ANPInews n. 257 – 20/26 settembre 2017

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

APPUNTAMENTI

► IL 22 SETTEMBRE IL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI ALLA FESTA DELLA RESISTENZA A MARZABOTTO

► “L’IMPEGNO DELL’ANPI CONTRO TUTTI I FASCISMI”: IL 25 SETTEMBRE A BERGAMO INCONTRO PUBBLICO COL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI

ARGOMENTI

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

► In occasione della solenne apertura dell’anno scolastico 2017-2018

► Il caso di Savona

https://drive.google.com/file/d/0B76hjxop7jNlQTR3WmU1VmhRR3hpenU0SmtiTW5rMHFvWmJn/view?usp=sharing

Annunci

COMUNICATO STAMPA

SEZIONE “ELVIO PALAZZOLI” DI GROSSETO
COMUNICATO STAMPA
Questo comunicato non vuole semplicemente aggiungersi alle tante voci di questi giorni sui media cittadini. Nella linea tradizionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia vogliamo difendere i valori costituzionalmente garantiti. La nostra Carta all’articolo 10 comma 3 fornisce la definizione del diritto d’asilo, prevedendo una tutela per lo straniero che non possa godere nel proprio paese di garanzie di libertà democratiche quali quelle assicurate presso lo Stato italiano. Ciò rappresenta lo status di richiedente asilo. All’articolo 4 comma 1 essa dice che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono affettivo questo diritto. A fil di logica e anche di buon senso coloro che richiedono di essere ammessi nel nostro paese dovrebbero poter lavorare come del resto anche tutti i nostri disoccupati,a cominciare dai giovani. Purtroppo la nostra Repubblica non si è dotata ancora di una legge sull’immigrazione e sul diritto d’asilo conseguente a questi principi: ciò rende così difficile gestire il fenomeno dei migranti. In aggiunta i nostri governi non hanno sviluppato coerentemente una politica della piena occupazione, che allargando la domanda interna ha storicamente rappresentato l’unica via d’uscita dalla crisi economica ricorrente.
Da questo punto di vista se vi è una critica da fare al recente accordo tra la Prefettura di Grosseto e la Sovraintendenza ai beni archeologici di Siena, che prevede il lavoro volontario di 6 (diconsi sei) rifugiati presso gli scavi di Roselle, è che esso è solo un primo pur lodevole esempio di una scelta che dovrebbe essere molto più vasta. Forse è questo quanto temono coloro che ritengono l’iniziativa “pericolosa”: il “pericolo” è avere meno disoccupati e meno diversi contro cui puntare il dito del razzismo. Il lavoro dà dignità agli esseri umani ed è il fondamento della nostra convivenza (art. 1 della Costituzione): quando gli esseri umani possono andare con la schiena dritta, rivendicano i loro diritti e questo mette in crisi chi detiene il potere e soprattutto chi lo detiene in maniera autoritaria ed egoista. Essi giocano contrapponendo i poveri italiani ai poveri stranieri per mascherare che l’attuale gestione della crisi ha aumentato a dismisura le disuguaglianze sociali (sono tornate quelle del 1929). Fra l’altro è dimostrato dai dati INPS che ci sono due mercati del lavoro, quello degli italiani e quello degli stranieri, che non sono in concorrenza uno con l’altro, anzi noi abbiamo bisogno del lavoro degli stranieri che fanno lavori che gli italiani rifiutano (a cominciare da quelli di assistenza).
In questo senso è particolarmente grave per la sezione di Grosseto dell’A.N.P.I. che si rivolgano accuse ed insulti pesanti contro la Caritas della nostra città e contro chi la dirige. È noto che se una parte dei nostri concittadini (quelli più bisognosi) può mangiare e vestirsi adeguatamente, questo lo dobbiamo proprio alla organizzazione diocesana. E la Caritas da una mano a tutti senza distinguere tra chi bussa alla sua porta in base all’etnia, al colore della pelle, al credo religioso o politico (applicando in questo senso un principio di cittadinanza e di umanità costituzionalmente garantito). Allora ci viene il dubbio che si accanisce contro il servizio che la Caritas svolge non ce l’abbia solo contro i rifugiati, con tutta probabilità ha un animosità egoista contro tutti i poveri, i diversi e gli emarginati. Invece è proprio la solidarietà politica, economica e sociale che costituisce il vero connettivo di una comunità (anche questo è scritto nella nostra costituzione all’articolo 2).
Ci corre infine l’obbligo come Associazione, che viene riconosciuta come ente morale garante della Costituzione, di ricordare che chi non si riconosce in essa e nei suoi valori non può chiamarsi italiano in senso stretto, nonostante tanta vuota retorica sulla patria.

Comunicato della Segreteria nazionale dell’ANPI sull’annunciata manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova

La Segreteria nazionale dell’ANPI, vista la gravissima provocazione che i movimenti neofascisti intendono porre in essere per il 28 ottobre, data carica di ricordi negativi e profondamente significativa per tutte le nefaste conseguenze che ne sono derivate, ritiene di non potersi limitare ad una protesta, pur doverosa e ferma, ma assume l’impegno con tutta l’ANPI di contrastare con forza una simile iniziativa, qualora essa non venga impedita dalle autorità pubbliche, non solo con la presenza nelle piazze di Roma il 28 ottobre, ma in tutte le piazze d’Italia, in cui le nostre organizzazioni ricorderanno e spiegheranno ai cittadini che cosa è stato il 28 ottobre e quanti lutti, dolore e sangue ne sono derivati per i cittadini e il Paese nel suo complesso durante il tragico ventennio fascista.

Rivolge un appello alle Istituzioni pubbliche competenti affinché assumano i provvedimenti necessari a proibire la preannunciata manifestazione, rilevando che è loro compito e dovere primario quello di pretendere e assicurare il rispetto della Costituzione nei suoi contenuti profondamente democratici e antifascisti. Peraltro non occorre la ricerca di chiare e particolari motivazioni, essendo manifesto che il riferimento al 28 ottobre è – di per sé – una evidente manifestazione di apologia del fascismo, repressa dalle leggi vigenti e respinta dall’intero contenuto della Costituzione.

Rivolge altresì un caldo appello a tutte le forze democratiche, partiti, associazioni e a tutti i cittadini affinché prendano posizione apertamente contro l’escalation di tipo neofascista e razzista che si sta verificando nel Paese.

In particolare è dovere degli intellettuali che amano la democrazia, non solo farsi sentire, ma usare gli strumenti della cultura e della informazione per far vivere la memoria, rivolgendosi particolarmente ai giovani che non hanno vissuto la tremenda esperienza del fascismo. Spetta a chi comprende e ricorda rendere evidente che siamo di fronte ad un vero, autentico e grave pericolo per la democrazia.

Si riserva di sottoporre al Comitato Nazionale, convocato per la prossima settimana, ulteriori proposte, perché la voce dell’ANPI si levi sempre più alta e forte in tutte le sedi d’Italia, non solo contro l’aberrante iniziativa che ci si propone di realizzare oggi, ma contro ogni tentativo di inquinamento della nostra democrazia, col rischio effettivo di un grave peggioramento delle condizioni complessive della convivenza civile. Abbiamo assistito a troppe manifestazioni neofasciste, abbiamo letto sul WEB cose addirittura raccapriccianti, per il loro contenuto di fascismo e razzismo. Ora basta!

La Segreteria nazionale ANPI

Roma, 8 settembre 2017

UFFICIO STAMPA ANPI

(Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

Comunicazione e stampa

Via degli Scipioni, 271

00192 Roma

Tel. +39 06 3211309

Tel. +39 06 3212345

Mob. +39 3200361804

Fax +39 06 3218495

ufficiostampa@anpi.it

http://www.anpi.it

http://www.anpi.it/facebook

http://www.anpi.it/twitter

http://www.patriaindipendente.it

Il giorno 12 settembre alle ore 16,30 presso la sede della CGIL di Via Repubblica Dominicana è convocata la riunione dei presidenti di sezione e della presidenza provinciale

Il giorno 12 settembre alle ore 16,30 presso la sede della CGIL di Via Repubblica Dominicana è convocata la riunione dei presidenti di sezione e della presidenza provinciale per discutere il seguente O.d.G. :

1 – Linee guida per l’organizzazione della comunicazione dell’ ANPI: sezioni e provinciale;

2 – Comunicazioni sulla chiusura del tesseramento 2017 e l’apertura del 2018;

3 – Varie ed eventuali.

Considerando l’importanza degli argomenti da trattare, confidiamo nella presenza di tutti e, in caso di impedimento, Vi preghiamo di darne comunicazione alla segreteria.

Fraterni saluti.

____________________

La Segreteria prov,le ANPI

Alleghiamo alla presente il comunicato stampa del Comitato Provinciale ANPI “Norma Parenti” di Grosseto in relazione al grave atto eversivo nei confronti dell’ Hotel Airone.

COMITATO PROVINCIALE “Norma Parenti” GROSSETO
Piazza Dante, 35 c/o Amm.ne Prov.le 58100 GROSSETO
Tel. 0564/414521
anpi.grosseto@live.it
http://www.anpigrosseto.wordpress.com

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime il proprio sconcerto per quanto accaduto a Grosseto nella notte tra il 2 e 3 settembre con il lancio di una bomba carta contro l’ Hotel Airone. E condannando fermamente il gesto chiede agli inquirenti di assicurare quanto prima i responsabili alla giustizia. E’ stato per puro caso che l’esplosione, oltre alla struttura dell’edificio, non abbia colpito eventuali passanti, ospiti o personale dell’ albergo.
Nello stesso tempo l’ ANPI fa appello alla città, fino ad ora estranea ad atti tanto deprecabili, chiamandola a vigilare e a battersi per il mantenimento e l’ulteriore sviluppo della convivenza civile improntata ai valori del rispetto reciproco e del senso più aperto e libero di Comunità.
Indubbiamente in quanto è stato fatto c’è una visione malata dell’agonismo sportivo, ma ridurre la cosa a questo è chiaramente riduttivo e fuorviante, poiché l’avvenimento presenta una chiara declinazione politica, con i simboli fascisti e nazisti disegnati dagli attentatori sul muro del palazzo, i quali quantomeno rivelano una identificazione di certa tifoseria con quell’area politica. D’altronde ultimamente si moltiplicano in maniera sfacciata le esibizioni della simbologia fascista, evidentemente incoraggiate dal clima di intolleranza razzista che si respira nel Paese, senza che chi di dovere intervenga in modo adeguato, facendo rispettare la Costituzione e le Leggi vigenti.
All’ Airone è stato dimostrato quanto sia facile per qualche testa bacata ricorrere a veri e propri attentati, superando il limite nel contesto di una situazione già allarmante. Le pubbliche istituzioni, la politica, l’associazionismo, sociale e culturale, della Maremma, diano una risposta pronta e forte, all’altezza della tradizione democratica e antifascista della nostra terra, per sbarrare la strada all’imbarbarimento e per garantire a tutti i maremmani un futuro di serenità e di pace, dove il conflitto si svolga nel pieno rispetto delle regole condivise.

A.N.P.I . Comitato Provinciale “Norma Parenti” Grosseto