Confermata la rotta unitaria dell’ANPI sulle tre direttrici: difesa della Costituzione, pace e giustizia sociale

Roma, 22 luglio 2022

Care compagne e cari compagni, il precipitare della crisi di governo, le sue particolarissime dinamiche e la convocazione delle elezioni anticipate per il 25 settembre confermano e aggravano la forte preoccupazione espressa dal comitato nazionale nell’ordine del giorno del 16 luglio su tre emergenze: la pandemia, la guerra, la drammatica crisi sociale.
Ci aspetta, come tutti riconoscono, un autunno di pesanti tensioni sociali in uno scenario di pericoli per la tenuta della democrazia costituzionale nel nostro Paese.
In questa grave situazione pensiamo che occorra tenere fermissima la rotta unitaria dell’ANPI in tre direzioni:

1) un lavoro che unisca localmente le forze sociali antifasciste in un fronte comune a difesa della democrazia, delle libertà e dell’uguaglianza, dei diritti civili e sociali, della legalità, della pace.

2) la richiesta di una politica economica che favorisca il rilancio delle attività produttive e intervenga per una reale opera di redistribuzione strutturale, contro le povertà, a difesa di salari e pensioni.

3) un ruolo di “guardiani della Costituzione” in particolare contro i rischi di presidenzialismo o addirittura di stravolgimento della Carta attraverso l’indizione di una nuova assemblea costituente.

E’ bene che vada avanti la campagna per l’appello alla UE, sottoscritto dall’ANPI, dall’ARCI, dal Movimento Europeo, da Marco Tarquinio direttore dell’Avvenire, dalla Rete per la pace e il disarmo, per l’apertura di una fase negoziale tra Russia e Ucraina. A questo fine sottolineiamo la scadenza del 25 luglio, giornata della pastasciutta antifascista, affinché vengano propagandate e diffuse le ragioni dell’appello.
Ricordiamo in ultimo che, come costume dell’ANPI, in campagna elettorale l’Associazione non sostiene né partiti, né coalizioni, né tantomeno singoli candidati, ma propone le ragioni, oggi quanto mai attuali e necessarie, di un voto antifascista.

Gianfranco Pagliarulo
Presidente Nazionale ANPI

Dall’ANPI l’affettuoso abbraccio a Carlo Smuraglia, partigiano e presidente emerito nazionale

Il Comitato Provinciale “Norma Parenti” e le tredici sezioni territoriali attive in Maremma si uniscono al cordoglio dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per l’improvvisa scomparsa di Carlo Smuraglia, grande protagonista della vita politica e culturale del nostro paese, Presidente dell’ANPI dal 2011 al 2017 e successivamente presidente emerito dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, rieletto per acclamazione nella carica durante il Congresso nazionale celebrato a Riccione lo scorso marzo.
Originario di Ancona, l’Armistizio lo colse studente in legge presso la Normale di Pisa, un contesto universitario fuori dal comune dove ebbe modo di affinare la sua sensibilità antifascista che lo condusse, da lì a poco, ad interrompere gli studi per darsi alla macchia e non essere costretto a rispondere alla chiamata alle armi della Repubblica Sociale. “Una scelta di vita dolorosa, ma inevitabile”, la definì Carlo Smuraglia. Una scelta che lo portò prima nelle Marche tra le fila partigiane a liberare la sua Ancona, e poi con il Corpo Italiano di Liberazione a combattere per affrancare molte città del Nord Italia dall’oppressione nazifascista.
A guerra conclusa ritornò alla “Normale” per riprendere e completare gli studi in giurisprudenza, ed a Pisa ed all’intera Toscana rimase sempre molto legato divenendo assessore provinciale alla giustizia e negli anni successivi ad essere promotore, da accademico e Presidente dell’ANPI, della importante collaborazione con il Ministero dell’Istruzione che ha consentito al progetto di valorizzazione dell’esperienza resistenziale nelle scuole di ogni ordine e grado di ottenere maggiore forza e respiro anche attraverso lo studio degli eventi storici e della Carta Costituzionale, nata grazie alle conquiste civili e sociali della Liberazione.
Carlo Smuraglia in questi anni ha avuto un rapporto speciale anche con la Maremma a cui era legato da solide amicizie e rilevanti collaborazioni. Era stretto il suo legame con il Comitato Provinciale “Norma Parenti” che in questi ultimi mesi, tra dicembre e febbraio, l’aveva visto più volte partecipe agli eventi realizzati con l’ANPI maremmana, come nel caso del convegno sulla figura di Fernando Di Giulio, partigiano e compagno di studi alla Normale di Pisa. O, come, per il saluto affettuoso dedicato alle studentesse ed agli studenti anche quest’anno protagonisti del grande progetto educativo provinciale “A scuola di Costituzione” e “Sentieri Partigiani” realizzato in stretta collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con la Prefettura di Grosseto, ed articolato con le scuole di ogni ordine e grado dell’intera Provincia di Grosseto.
A Smuraglia, attento conoscitore dei percorsi di formazione giuridico/costituzionale volti alla costruzione tra i giovani di una cittadinanza attiva e consapevole, saranno dedicate le prossime attività formative realizzate dal Comitato Provinciale “Norma Parenti”, a partire dal seminario di chiusura della decima edizione del progetto “A scuola di Costituzione” in programma il primo giugno presso il Polo Universitario di Grosseto.
Il saluto al caro amico Carlo Smuraglia avverrà venerdì 3 giugno nella camera ardente della Casa della Memoria di Milano, con la consapevolezza che il suo nome resterà nella storia del nostro Paese per l’appassionata partecipazione alla Resistenza, lo strenuo impegno per la piena attuazione della Costituzione, dei diritti e della democrazia. Tutta l’associazione maremmana, nel ricordare l’umanità, la sapienza e la forza con cui Carlo ha presieduto l’Ente Morale ANPI, nel dolore della perdita e nell’incoraggiamento del ricordo si stringe alla moglie Enrica, ai figli e dai nipoti.

COMITATO PROVINCIALE ANPI GROSSETO “NORMA PARENTI”

Commemorazione istituzionale della Giornata della Memoria 2022 – Grosseto

Il 27 gennaio 2022 si è tenuta davanti al Municipio di Grosseto la commemorazione istituzionale della Giornata della Memoria, organizzata dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec) e dal Comitato Provinciale ANPI “Norma Parenti” di Grosseto. Si è tenuta una cerimonia di lucidatura simbolica delle Pietre d’inciampo in ricordo dei tre deportati politici della provincia di Grosseto (Albo Bellucci, Italo Ragni, Giuseppe Scopetani). Hanno partecipato Fabrizio Rossi (Vicesindaco di Grosseto), Paola Berardino (Prefetto di Grosseto), Francesco Limatola (Presidente della Provincia), Luciano G. Calì (Presidente del Comitato Provinciale “N. Parenti” dell’ANPI di Grosseto), Gisella Ginanneschi (Vicepresidente Sezione ANPI di Grosseto “Elvio Palazzoli”), Daniela Castiglione (Presidente Sezione ANPI di Grosseto “Carla Nespolo”), Lio Scheggi, Presidente dell’Isgrec.

Giorno della Memoria 2022 – Provincia di Grosseto, cerimonia ufficiale

Quando la cronaca riapre le vecchie ferite, ogni altro discorso ufficiale appare superato. Per questa ragione, affidando alle due Sezioni ANPI della Città di Grosseto, la “Carla Nespolo” e la “Elvio Palazzoli”, l’importante compito di consegnare pubblicamente alla cittadinanza il messaggio istituzionale, la Presidenza del Comitato Provinciale “Norma Parenti” ha scelto simbolicamente di far propria e condividere la nota dell’ANPI toscana per i gravi fatti accaduti pochi giorni fa alle porte della nostra provincia. Tutto, ancora una volta, ha avuto inizio con poche parole, con una frase rivolta ad un bambino di dodici anni. “Ebreo, devi morire nel forno“. Parole di una violenza assoluta a cui sono seguite botte, sputi e altri insulti ancora. Ecco quindi che l’importanza, il senso stesso della memoria, possiamo trovarlo a sessanta chilometri da qui. Nella vita esiste il libero arbitrio. Si può scegliere se stare dalla parte della ragione o del torto, se fare la scelta giusta oppure quella sbagliata. Anche a 14 anni, età in cui la voglia di farsi notare e di gridare al mondo che si esiste può indurre i più deboli a nascondere le proprie fisiologiche insicurezze dietro ad una maschera bestiale. Ma questo senza sapere niente del fascismo e del nazismo. Ispirarsi a quei simboli del male perché, in una condizione di profonda ignoranza, è la strada per travestirsi da “cattivi”, per avere la libertà di sopraffare e umiliare il prossimo, per far credere agli altri di essere superiori alle leggi morali e civili, senza temere punizioni e conseguenze perché uniti in gruppo, branco. Incontrando un ebreo vero, in carne e ossa, non si è voluto sprecare questa occasione. Senza sapere niente neanche dell’ebraismo, perché “ebreo” è soltanto il sinonimo per eccellenza di “diverso”. L’adolescenza è un periodo difficile, ma a tutto c’è un limite. Se la dinamica dell’aggressione antisemita denunciata a Campiglia Marittima fosse confermata, è certamente necessario che gli autori siano puniti adeguatamente, mettendoli di fronte alle loro responsabilità. Non per crudeltà o per vendetta, ma per far loro comprendere che la vita non è questa, che su questo pianeta non esiste qualcuno che non sia un “diverso” per qualcun altro, e che il gesto di cui si sono macchiati è quanto di più ignobile possa essere concepito, perché la violenza inizia sempre con una discriminazione: noi siamo forti e tu sei debole, noi siamo normali e tu sei contronatura, gay, lesbica, disabile, io sono uomo e tu sei donna, noi siamo ricchi e tu sei povero, noi siamo intelligenti e tu sei scemo, noi siamo civili e tu sei un selvaggio, noi siamo veri credenti e tu sei un pagano, noi siamo belli e tu sei brutto. Oggi è il giorno della memoria. Ogni anno c’è sempre qualcuno che dice che questa ricorrenza è ormai inutile, priva di un significato reale e tangibile per noi tutti e per i nostri giovani. Niente di più sbagliato: il 27 gennaio è un fondamento della nostra civiltà e la sua commemorazione è quantomai necessaria per continuare a smascherare e a mettere con le spalle al muro gli autori di gesti ignobili, come quello avvenuto nella nostra comunità. Un consiglio per i giovani: studiate, e capirete che nella vita non conviene essere i “cattivi” di turno, perché la storia ci insegna che, oltre ad aprire ferite e barbarie inenarrabili, prima o poi, la cattiveria si ritorce sempre contro chi la mette in pratica.

Luciano G. Calì, Presidente Comitato Provinciale ANPI “Norma Parenti”

“Sciogliere le organizzazioni neofasciste”, consegnato in Prefettura l’appello firmato da 29 sigle della società civile

Prima che sia troppo tardi”, inizia così e non lascia dubbi sul grido di allarme, il nuovo accorato appello al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed alle istituzioni della Repubblica che arriva dal tavolo “Uniamoci per salvare l’Italia“.
Una chiamata alla responsabilità di tutte e ventinove tra le associazioni, sindacati, partiti che l’hanno sottoscritta, affinché la voce preoccupata della società civile giunga corale a chi può decidere.
Ricevuti presso l’Ufficio Territoriale del Governo i rappresentanti provinciali del Comitato Provinciale
“Norma Parenti”
dell’ANPI, della CGIL, della CISL, dell’ARCI, di Libertà e Giustizia, del Partito Democratico, del Partito della Rifondazione Comunista e di Sinistra Italiana, hanno affidato all’attenzione del Prefetto copia del documento che richiama l’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla necessità, indifferibile ed urgente, di procedere ai sensi di legge allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste.
La delegazione, numericamente contenuta a causa della recrudescenza pandemica ma rappresentativa per delega o presenza di tutte le realtà firmatarie dell’appello, è stata accolta dal dott. Michele Bray, Capo di Gabinetto della Prefettura di Grosseto.
Emblematica la scelta della giornata che è caduta ad un mese dalla presentazione nazionale del medesimo appello al Governo italiano e che ha segnato, al contempo, l’inizio dell’iter che porterà all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica attraverso la lettera odierna del presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, che ha convocato il Parlamento in seduta comune per il prossimo 24 gennaio: «In questi giorni che inevitabilmente indirizzeranno l’opinione pubblica e la politica sulla scelta del nuovo Capo dello Stato – evidenziano dal tavolo Uniamoci per salvare l’Italiachiediamo un atto di consapevolezza e concretezza per contrastare fermamente la deriva a cui stiamo assistendo. Cosa c’è in gioco è sotto gli occhi di tutti e una presa di posizione netta contro derive di chiaro stampo fascista, nazista, antisemita, nazionalista e xenofobo rappresenterebbe un segnale di credibilità, coerenza e serietà».
L’incontro, svolto in un clima di cordialità e propensione al dialogo testimoniato attivamente anche dalla Prefettura di Grosseto, ha dato prosecuzione al lavoro avviato in Provincia relativo alla “Grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità“, a cui la scorsa estate venne dato ampio risalto pubblico grazie alla partecipazione alla conferenza stampa, presso la Sala consiliare del Comune di Grosseto, del senatore Gianfranco Pagliarulo, Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
L’appello consegnato in Prefettura, sottoscritto da associazioni, movimenti, partiti e sindacati riuniti dai comuni valori della Resistenza e dell’antifascismo, delinea i contorni giuridici da applicare: «Come ricordato da illustri costituzionalisti – spiegano infatti i componenti della delegazione – la legge Scelba è chiamata ad attuare la XII disposizione finale della Costituzione e stabilisce espressamente il divieto di ricostituzione del partito fascista sotto qualunque forma. Il legislatore ha specificato chiaramente che non si tratta di una questione nominalistica. Chiamarsi partito fascista o dichiararsene eredi è condizione per lo scioglimento di formazioni politiche che esprimono l’ideologia e la politica del partito fascista. Il secondo comma della legge prevede inoltre per “i casi straordinari di necessità e di urgenza” lo scioglimento per decreto governativo».

In ordine alfabetico tutte le sigle che hanno firmato l’appello del tavolo “Uniamoci per salvare l’Italia”:

ANPI • ACLI • ANED • ANPPIA • ARCI • Articolo 1 • Articolo 21 • Ars • CGIL • CISL • Comitati Dossetti • CDC • CUS • Europa Verde • FIAP • FIVL • Fondazione CVL • Istituto Alcide Cervi • Legambiente • Libera • Libertà e Giustizia • M5S • PD• PRC • Rete della Conoscenza • 6000sardine • Sinistra Italiana • UIL • UDU