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Martedì 25 aprile dalle ore 9:00 alle ore 12:30
PIAZZA DE MARIA GROSSETO

Cambiare il Paese nel solco dell’antifascismo e della Costituzione
La Costituzione, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario dell’approvazione, è nata dalla Resistenza che è il fondamento storico dello Stato nel quale viviamo, della Repubblica, della democrazia in Italia. Tutti gli articoli della Costituzione rivelano la preoccupazione, sentita dai Costituenti, di non ricadere negli errori e nella vergogna provocati dall’avvento del fascismo nel nostro Paese. Ma dalla Costituzione emerge netta anche la volontà, l’impegno di trasformare il presente, di camminare nella direzione di un profondo cambiamento del Paese. A settant’anni di distanza dalla data della sua approvazione, la nostra Carta Costituzionale attende ancora di essere pienamente attuata nei suoi princìpi fondamentali. Siamo di fronte, nel nostro Paese, travagliato da una gravissima crisi economica, ad una pesantissima caduta dell’etica pubblica, al manifestarsi quasi quotidiano di fenomeni di corruzione. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita dalla perdita di fiducia e dal diffondersi di un acuto disinteresse da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Il distacco dei cittadini dalle istituzioni e dalla politica va affrontato con una profonda rigenerazione della politica che favorisca anche, in ogni forma, la partecipazione, che è il vero sale della democrazia. Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i princìpi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese. I giovani, in particolare, avvertono drammaticamente il disagio di non poter accedere al mondo delle professioni, di dare dunque fattivo sviluppo alle proprie capacità in coerenza coi sacrifici messi in campo per studiare e ottenere competenze. Occorre ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sull’equilibrio dei poteri, sul rispetto della persona umana e della legalità, da parte di tutti.
Non è più tollerabile, inoltre che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti e xenofobi, in netto contrasto col principio di eguaglianza e col carattere antifascista della Costituzione repubblicana. Nella ricorrenza del settantaduesimo anniversario della Liberazione e del 70° anniversario dell’approvazione della Costituzione Repubblicana, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti per la Libertà e a tradurre nella realtà i valori contenuti nella nostra Costituzione, consegnando ai giovani la speranza di un futuro migliore, in un’Italia libera e democratica e in un’Europa unita e sociale. Il nostro Continente attraversato da un pericoloso rifiorire di movimenti antisemiti, xenofobi e razzisti deve ritrovare lo spirito che fu, sessant’anni fa, all’origine della sottoscrizione dei Trattati di Roma in nome dei grandi ideali di pace, di libertà, di democrazia, ponendo al primo posto, il dovere della solidarietà e dell’accoglienza nei confronti delle centinaia di migliaia di esseri umani che fuggono dalle guerre e dalla fame e che cercano rifugio nei Paesi europei.

COMUNICATO STAMPA DI ANPI; PSI; PD; PRC; PCI; SI; POSSIBILE; CGIL; ATTAC; COMITATO PER LA COSTITUZIONE; AGENDE ROSSE PEPPINO IMPASTATO; LA MARTINELLA; LIBERTA’ E GIUSTIZIA; FORUM CITTADINI DEL MONDO; RETE DEGLI STUDENTI MEDI

Il dibattito dei giorni scorsi sul negazionismo dell’Olocausto, che investe il Consiglio Comunale della nostra città e la maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione, presenta due livelli, ambiguamente mescolati tra loro, che meritano una particolare attenzione dei nostri concittadini:
1. l’uso del gas nervino contro civili indifesi e bambini in Siria, del quale – secondo le principali fonti internazionali – sarebbe responsabile il dittatore Assad;
2. la negazione che nei campi di sterminio nazisti, nelle camere a gas, sia stato usato lo Zyklon B, l’acido cianidrico, cosa ormai accertata in sede storica, dopo la condanna specifica delle SS al processo di Norimberga.
Abbiamo avuto sui social affermazioni con citazioni di articoli decisamente negazionisti e poi smentite, che cercano di intorbidare le acque. Il sindaco Vivarelli Colonna è stato invitato pubblicamente a prendere le distanze dalle posizioni negazioniste. Egli si è limitato a condannare genericamente l’uso del gas in Siria come un atto mostruoso, cercando di frenare le posizioni troppo schierate a favore del dittatore siriano presenti nella sua maggioranza, ma non ha speso una parola sulle posizioni negazioniste e neo-fasciste provenienti appunto da quella stessa parte della sua maggioranza. Ha ottenuto che la stessa parte della sua maggioranza ribadisse il proprio appoggio al dittatore Assad e dicesse che non aveva tentato di negare l’Olocausto nazista (eppure l’articolo citato sui social era chiaro in tal senso per chi avesse voluto leggerlo fino in fondo come, purtroppo, siamo stati costretti a fare noi). Ci pare che nella maggioranza dell’amministrazione comunale regni una grande confusione, che pensiamo comporti gravi rischi politici, culturali e sociali.
Per quanto ci riguarda la questione siriana si pone secondo l’articolo 11 della Costituzione Italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Occorre in questo senso lavorare a livello internazionale – come dice lo stesso articolo – per “un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni”.
Rimane un problema politico enorme sollevato già in città da più parti fin dal presidio unitario antifascista del 18 febbraio us: non è accettabile che nell’ambito delle istituzioni della nostra Repubblica, sulla cui Costituzione democratica ed antifascista ha giurato lo stesso sindaco, si tollerino posizioni apertamente fasciste. Né è accettabile che a livello istituzionale non si prenda atto del rischio neo-fascista che corre la nostra città tollerando la diffusione di simili posizioni.

ANPInews n. 242 – 11/19 aprile 2017

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

ARGOMENTI

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

► Questo 25 aprile

► Incontri sull’antifascismo

Comunicato stampa congiunto ANPI – Istituto Alcide Cervi del 7 aprile 2017

► Come proseguire e migliorare l’impegno antifascista

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ANPInews n. 241 – 4/11 aprile 2017

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

APPUNTAMENTI

► “Continuando il buon cammino. L’ANPI dai partigiani ai giovani, per la Costituzione, l’antifascismo e la democrazia”: giovedì 6 aprile a Roma iniziativa pubblica promossa dall’ANPI nazionale. Interverranno, tra gli altri, Carlo Smuraglia, intervistato da Bianca Berlinguer, e Tomaso Montanari, Presidente nazionale di Libertà e Giustizia

► “PREMIO CALAMANDREI 2017”: sabato 8 aprile al Palazzo della Signoria di Jesi. Tra i premiati, il Presidente nazionale ANPI, Carlo Smuraglia

► 25 aprile 2017: il programma e l’appello della manifestazione nazionale a Milano. Interverrà il Presidente del Senato, Pietro Grasso

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