Il Comitato nazionale ha eletto Gianfranco Pagliarulo nuovo Presidente dell’ANPI

Il Comitato dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, riunitosi a Roma nella giornata di venerdì 30 ottobre, ha eletto Gianfranco Pagliarulo quale nuovo Presidente nazionale dell’ANPI.
Pagliarulo, Senatore della Repubblica nella XIV legislatura nonché attuale direttore responsabile di Patria Indipendente, succede a Carla Nespolo che ha sapientemente guidato l’Associazione dal 3 novembre 2017 fino al giorno della sua improvvisa scomparsa avvenuta lo scorso 5 ottobre.
Al nuovo Presidente nazionale, in attesa della prima uscita pubblica in occasione delle celebrazioni del 4 Novembre previste, naturalmente, in forma ridotta a causa della recrudescenza della pandemia, sono indirizzati il saluto e gli auguri di buon lavoro del Comitato Provinciale “Norma Parenti”, un auspicio a cui si uniscono coralmente tutte le sezioni territoriali dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia attive in Provincia di Grosseto.
La nuova ANPI di Gianfranco Pagliarulo, che da stretto collaboratore della Presidente Nespolo saprà anch’egli ricondurne l’azione al dialogo e alla inclusività, trarrà certamente beneficio dalla predilezione dimostrata dall’attuale gruppo dirigente verso un pieno coinvolgimento delle giovani generazioni nella vita associativa.
Il Presidente Pagliarulo , in questo percorso di riscoperta dei valori e dei principi democratici contenuti nella Carta Costituzionale, troverà pieno e concreto sostegno dal Comitato Provinciale “Norma Parenti” e da tutti gli antifascisti della Maremma.

COMITATO PROVINCIALE ANPI GROSSETO “NORMA PARENTI”

L’appello dell’ANPI sulla pandemia: “le Istituzioni tutelino i più deboli e intervengano sui neofascisti”

PANDEMIA: LE ISTITUZIONI TUTELINO I PIU’ DEBOLI E INTERVENGANO SULLE SPINTE NEOFASCISTE

Il Comitato Provinciale “Norma Parenti” e le sezioni territoriali attive in Maremma si uniscono all’appello promosso dalla Presidenza e dalla Segreteria nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. È giunto il momento del senso di responsabilità e di unità per tutti, governo e opposizioni, associazioni di ogni tipo, singoli cittadini. Nonostante qualche perplessità relativamente alle modalità, l’ANPI ritiene infatti indispensabile rispettare con rigore i provvedimenti assunti dal governo a difesa della salute pubblica. Occorrono però interventi immediati a tutela di tutte le categorie in difficoltà. In particolare vanno garantite le attività economiche più deboli e le figure professionali più fragili, già pesantemente colpite dallo scorso lockdown. L’impegno del governo che si è rapidamente mosso per varare il Decreto Ristori sembra andare, in attesa di poterne verificare la precisa entità e la reale ricaduta, nella giusta direzione. E’ indubbio che le pacifiche proteste sono del tutto legittime così come è comprensibile anche l’esasperazione, è perciò di fondamentale importanza fornire risposte concrete a tali improcrastinabili necessità. L’ANPI richiede al contempo l’energico intervento delle Istituzioni contro le organizzazioni neofasciste, di cui da tempo si sollecita lo scioglimento. Organizzazioni che in questi giorni, strumentalizzando il disagio sociale, hanno dato vita a incidenti e devastazioni. Le misure adottate dal Consiglio dei Ministri non possono dunque rappresentare il pretesto per frange di criminali per praticare “un’idea politica” di libertà intesa come occasione per devastare, depredare ed aggredire. Vanno messe subito nell’impossibilità di nuocere ulteriormente a garanzia della sicurezza di tutti e a difesa della democrazia. Oggi, infine, appare quantomai urgente la necessità di affiancare alle misure di emergenza altrettante iniziative di carattere strutturale che possano essere in grado di cambiare orientamento all’attuale modello di sviluppo. Occorre pensare non solo a chi oggi manifesta legittimamente il proprio disagio, ma anche e soprattutto alle prossime generazioni, sulle cui spalle graverà sensibilmente il peso degli interventi di ristoro e di rilancio. Ed occorrerà farlo attraverso misure illuminate e di ampio respiro e prospettiva, con l’inderogabile obiettivo di garantire a tutti equità e giustizia sociale.

COMITATO PROVINCIALE ANPI GROSSETO “NORMA PARENTI”

Il saluto dell’ANPI provinciale alla presidente Carla Nespolo

Il Comitato Provinciale “Norma Parenti” e le sezioni territoriali attive in Maremma si uniscono al cordoglio dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia per l’improvvisa scomparsa di Carla Nespolo, presidente dell’ANPI dal 2017 nonché grande protagonista della vita politica e sociale del nostro paese.
Nonostante la grave malattia Carla Nespolo è riuscita a mantenere rapporti costanti con tutti i territori, compreso quello grossetano, rappresentando al meglio il ruolo di guida dell’Associazione Partigiani anche nel difficile periodo del lockdown e della riorganizzazione dell’associazione che ha fatto seguito alla presidenza di Carlo Smuraglia. La sua propensione al dialogo e alla inclusività, la sua difesa dei valori e dei principi democratici contenuti nella Carta Costituzionale, hanno rappresentato un punto fermo per la grande apertura, ai giovani ed alla società civile, che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha intrapreso in questi ultimi anni. A Carla Nespolo va la profonda gratitudine del Comitato Provinciale “Norma Parenti” e di tutti gli antifascisti della Maremma.

Referendum, l’ANPI ringrazia iscritti, volontari e antifascisti per l’impegno profuso

L’ANPI, a pochi giorni dalla consultazione elettorale, apre la sua riflessione sull’esito del voto referendario: “Desidero ringraziare tutti gli iscritti all’ANPI, gli attivisti, gli antifascisti – dichiara Carla Nespolo, Presidente nazionale – che si sono generosamente impegnati nella campagna referendaria a difesa dei valori e dello spirito della Costituzione. Ha prevalso il Sì, ma l’esito del referendum è stato ben lontano dal risultato plebiscitario che i promotori della riforma avevano immaginato, e molto distante dal voto del Parlamento, che nella quasi totalità dei suoi membri aveva votato a favore della riforma stessa. Si apre oggi una nuova fase in cui occorrerà contrastare gli effetti negativi del taglio dei parlamentari. Urge una nuova legge elettorale, che dovrà garantire la libera scelta da parte degli elettori e la tutela della rappresentanza, con particolare riferimento alle opposizioni, alle donne, alle minoranze linguistiche e territoriali in generale”.
Al riguardo del voto per il referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari e sulla tornata amministrativa e regionale, anche il presidente provinciale Flavio Agresti fa le proprie considerazioni: “Il 30% dei voti al NO non sono poca cosa; essi sono una garanzia contro derive allarmanti che potrebbero prender corpo nel nostro Paese, avendo questa vicenda messo in circolo istinti intrinsecamente antidemocratici, per quanto in buona fede da parte della maggioranza degli elettori. Adesso i sostenitori del SI dicono che la loro vittoria apre un percorso di “riforme”. Se nel dopo Referendum non vi saranno le necessarie iniziative da parte dei vincitori, le solleciteremo; se quelle eventualmente proposte saranno finalizzate alla valorizzazione del parlamento, noi le sosterremo con tutta la nostra forza e determinazione. Se invece dovessimo sentire ragionamenti per i quali il pronunciamento del Paese sulla rappresentanza è l’anticamera ad ulteriori giri di vite ai danni degli eletti dal popolo, la nostra reazione sarebbe durissima come non mai per difendere la Costituzione e lo spirito della Resistenza”, conclude al riguardo Agresti.
Altro punto riferito al voto del 20 e 21 settembre è la soddisfazione dell’ANPI provinciale per lo scampato pericolo dell’avvento al governo della Toscana di una destra egemonizzata dalle sue componenti illiberali, che avrebbe stravolto il volto della regione, il suo spirito pubblico oltre agli assetti economico-ambientali e civili: “Auguriamo buon lavoro al nuovo presidente Giani e a tutto il Consiglio regionale eletto – prosegue Flavio Agresti – collaboreremo nel segno della Costituzione e dei valori che la ispirano: l’antifascismo prima di tutti, la democrazia, la libertà e la dignità degli esseri umani, contro ogni forma di razzismo e di esclusione, l’uguaglianza e l’accoglienza. Ottimo il risultato di Follonica. Competevano, da una parte, soggetti tutti riconducibili all’antifascismo, riconfermati alla testa dell’Amministrazione; dall’altra, sia forze democratiche, con le quali vogliamo dialogare, sia componenti politiche che sul fascismo non hanno mai detto una parola chiara, consentendo il concorso di chi si professa ancora fascista”.
All’interno dell’ambito dell’iniziativa nazionale “chi semina memoria raccoglie futuro” la sezione ANPI di Grosseto “Elvio Palazzoli” ha inoltre indetto la prima giornata del tesseramento 2020, invitando tutte le iscritte e gli iscritti, i simpatizzanti e i cittadini antifascisti a rinnovare la propria tessera o ad iscriversi per la prima volta all’ANPI; l’appuntamento è fissato sabato 26 settembre, dalle 10 alle 13, al centro commerciale “Europa” di Via Repubblica Dominicana nella saletta predisposta secondo le regole anticontagio al piano terra di fronte all’ingresso. L’iscrizione all’ANPI vuol dire non solo rinnovare la memoria dei valori della Resistenza, ma soprattutto farli vivere nel presente chiedendo di attuare i principi della nostra Costituzione.