COMUNICATO STAMPA : No alla distorsione della memoria


COMUNICATO STAMPA

2 Febbraio 2012

No alla distorsione della memoria

I tentativi di sdoganare il fascismo nascondendone gli aspetti più atroci di dittatura colpevole di deportazioni, pulizie etniche e assassinii di massa sono stati messi in atto fin dall’immediato dopoguerra da una classe dirigente in gran parte collusa con il regime. Negli ultimi venti anni, complice la destra al governo, c’è stata un’accelerazione di questo processo che è sfociato in marchiane prove di revisionismo storico, non ultimo il disegno di legge di legge 3442 promosso dal PdL Gregorio Fontana che proponeva, di nuovo, l’equiparazione tra partigiani e repubblichini.

In questo clima culturale sono maturati i nuovi centri sociali di destra, dal più notorio Casa Pound a Casaggì, che anche in Toscana si è distinto per clamorose azioni di marcata ideologia fascista come la commemorazione dei franchi tiratori al cimitero di Trespiano fatta lo scorso 11 agosto, in concomitanza dell’anniversario della liberazione di Firenze.

Costola di Casaggì Frienze, il 22 novembre 2010 è nato a Grosseto il centro sociale “Casaggì Grosseto – Destra identitaria” che sabato scorso, 28 gennaio, pubblicizzava con un gazebo in piazza Duomo l’iniziativa “Foibe – corteo contro i crimini del comunismo”organizzata da Casaggì-destra identitaria, Giovane Italia e PdL a Firenze il 4 febbraio.

L’ANPI Provinciale non accetta che il Giorno del Ricordo – celebrazione istituita dalla L.92/2004 “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” – venga usata in chiave revisionistica come arma politica di legittimazione del fascismo.

Noi, come organizzazione di Partigiani e soprattutto come avanguardia della difesa dei valori di antifascismo e libertà fondanti la Repubblica Italiana non tolleriamo la distorsione della memoria degli accadimenti del confine orientale condotta per depotenziare e mistificare l’operato della Resistenza. Le foibe sono diventate un topos che i fascisti presentano slegandolo dal contesto storico e geopolitico in cui è avvenuto; la complessità della storia delle zone del confine orientale impone di guardare al lungo tempo,che parte dalle politiche fasciste di snazionalizzazione e continua con le violenze del fascismo prima e del nazifascismo poi. Vogliamo ricordare come proprio l’ISGREC (Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea) sia l’istituto che più ha lavorato per la ricerca della verità sul confine orientale, tanto da diventare un punto di riferimento nazionale sull’argomento.

Fa orrore, inoltre, la scelta di pubblicizzare il corteo il 28 gennaio, con una giustapposizione alla Giornata della Memoria che tradisce la malafede e l’ideologia fascista che anima questa formazione.

L’ANPI Provinciale “Norma Parenti” si rivolge, dunque, alle istituzioni repubblicane e a tutte le associazioni e sindacati antifascisti della provincia per fare fronte comune ed evitare l’attecchire ed il diffondersi di questi movimenti fascisti sul nostro territorio e per mantenere alta l’attenzione affinché non si verifichino ulteriori tentativi di falsificazione della storia.

La Presidenza dell’Anpi Provinciale Grosseto

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10 febbraio, la Giornata del Ricordo e il revisionismo sulle foibe

Giornata del Ricordo: 10 febbraio. Poco prima, Giornata della Memoria: 27 gennaio. Innanzi tutto, mi si lasci dire che appare davvero difficile da accettare il paragone tra un fatto storico come la Shoa, che ha una sua unicità terribile nella vicenda dell’umanità, e una serie di eventi che certamente tragici, rientrano tra le “normali”, per quanto variamente efferate, vicissitudini dei conflitti bellici. In secondo luogo, posso aggiungere che questo proliferare di memorie obbligate e “condivise” (altre proposte di leggi e leggine si annunciano o si richiedono per istituirne, finché avremo un calendario senza più un giorno libero) sta rendendo stucchevole ogni ricordo? E lo sta mercificando e banalizzando? Continua a leggere

Dal Comitato Nazionale ANPI‏:

Prot.130

Ai Presidenti dei Comitati Provinciali ANPI

Ai Fiduciari ANPI

Alle Sezioni ANPI all’estero

A  tutti i componenti il Comitato Nazionale ANPI

LORO INDIRIZZI

Cari amici,

stiamo assistendo, come sapete, ad un vero e proprio assalto di tipo fascista alla storia, alla Costituzione e innanzitutto  alla Resistenza ed ai combattenti per la libertà.

La proposta di legge “Fontana” (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi anche la concessione di contributi finanziari pubblici a tutte, indistintamente, le associazioni combattentistiche e d’arma. Previo il parere del Ministro della Difesa, che, acquisirebbe, in tal senso, un vero e proprio strapotere.

Si tenta di porre in atto, così, un vergognoso e pericoloso riconoscimento e lasciapassare anche a quelle associazioni che richiamano la loro azione e la loro spinta ideale al “patriottismo” repubblichino, a quell’illegittimo fantoccio istituzionale che fu complice della follia criminale e omicida dei nazisti.

Un assalto, che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di: abolire la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e un’altra sull’ “imparzialità” dei libri di storia. E non basta, perché la stessa proposta di legge n. 3442 contiene altre disposizioni di indubbia pericolosità, sulle quali sarà il caso di intrattenersi ed operare per cancellarle e modificarle.  

Vi chiediamo, a questo punto, il massimo impegno per far sentire la voce di tutta la nostra Associazione, insieme a quella di tutti gli antifascisti e dei democratici, per impedire questo  ennesimo tentativo di negare la nostra storia e la Resistenza, offendendo la memoria dei Caduti per la libertà. Vi suggeriamo di chiedere agli Enti locali l’approvazione di Ordini del giorno, da trasmettere al Parlamento, nonché di proporre a tutti gli organismi democratici l’emanazione di dichiarazioni pubbliche e la promozione di specifiche iniziative.

Il nostro impegno, una nostra campagna nazionale,  sono in questo senso decisivi, come nel passato quando si impedì l’approvazione della famigerata 1360 che pretendeva di equiparare i partigiani ai militi della RSI. 

Anche questo nuovo tentativo non deve passare.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

 

Tentativo del PDL di equiparare repubblichini e partigiani. Il Presidente dell’ANPI: “Impediamo questo sconcio!”‏

A.N.P.I.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

COMITATO NAZIONALE

Roma, 1 giugno 2011

 

Ho detto due sere fa, in Piazza Duomo, in un momento di collettiva euforia, che bisogna essere sempre vigilanti e non distrarsi anche nei momenti di festa, perché i pericoli sono sempre in agguato. Il richiamo era fondato. Continua a leggere