Lettera aperta al sindaco di Manciano

Caro Sindaco,

con grande piacere ho letto ieri su Il Tirreno l’omaggio dedicato a Licia Bianchini Lucchini da il Gruppo Consiliare “Tradizione e Futuro di Manciano”, che per questo ringrazio a nome dell’Anpi. Nei giorni scorsi sulla scomparsa dell’anziana partigiana erano intervenuti la sezione locale della nostra Associazione, cui la Signora Bianchini era iscritta da sempre, e altri soggetti locali e provinciali: chi scrivendo un profilo della persona, ripercorrendo le tappe della sua vita; chi esternando un sentimento di cordoglio unitamente all’ammirazione sincera per la dedizione con la quale, da giovanissima, Licia si era impegnata nella lotta contro il nazi-fascismo. Purtroppo dalla Sua Amministrazione e da Lei specificamente non è venuta una parola per ricordare la donna e la sua gloriosa vicenda, al di là della presenza dell’Assessore Bruni ai funerali, sembra per motivazione personale: e questo silenzio stona davvero. Stona perché è dall’impegno e dal sacrificio delle tante e dei tanti protagonisti della Resistenza che è nata l’Italia moderna, democratica e antifascista; sono qui le radici della Costituzione e della Repubblica, per unanime riconoscimento il più importante lascito della lotta partigiana: le partigiane e i partigiani sono Madri e Padri della Patria. Se oggi anche Manciano può vantare la propria partecipazione attiva a questo passaggio decisivo della nostra storia recente lo deve a tanti mancianesi, ma soprattutto all’impegno armato della formazione partigiana che faceva capo al Tenente Gino, nella quale Licia ha speso i giorni della sua giovinezza, diventandone nel tempo un simbolo.
Vogliamo credere che questo disinteresse non sia dovuto ad una scelta consapevole e che da parte Sua vi sia la volontà di rimediare. Al riguardo, Le chiediamo di darne prova con un segnale chiaro in merito alla collocazione del Comune da Lei amministrato nel mondo democratico e antifascista. L’antifascismo non è un ferro vecchio; è al contrario un valore estremamente attuale, essendo tuttora presente il rischio di uno sbocco autoritario della crisi, per il quale lavorano le stesse organizzazioni neofasciste con le loro ripetute provocazioni, e vi lavorano coloro i quali vogliono cancellare o edulcorare in qualche modo la memoria. Vada in Consiglio comunale e in quella sede adotti la delibera che impegna l’Amministrazione a non concedere spazi pubblici alle organizzazioni dell’estrema destra che si richiamano al fascismo, che vi svolgerebbero la loro propaganda spesso apologetica. La libertà di pensiero è un’altra cosa. Lo faccia, come hanno fatto numerosi Comuni della provincia: Follonica, Massa Marittima, Arcidosso, Gavorrano, Roccastrada…
Per l’Anpi questo rinnovo dell’impegno per la difesa della democrazia sarebbe la maniera migliore di chiedere scusa ai Suoi concittadini e di onorare la memoria di Licia Bianchini Lucchini e di tutti coloro che si batterono in ogni dove e come poterono per ridarci la libertà, in Italia e a Manciano. E’ d’accordo con noi?

FLAVIO AGRESTI, PRESIDENTE COMITATO PROVINCIALE ANPI GROSSETO “NORMA PARENTI”