COMUNICATO STAMPA DELLA SEZIONE ANPI DI GROSSETO

Comunicato stampa

La sezione “Elvio Palazzoli” di Grosseto si associa  alle prese di posizione delle istanze dirigenti nazionali e provinciali dell’ ANPI per indicare agli antifascisti e alla cittadinanza tutta la strumentalizzazione che ha cercato di fare la destra neo-fascista, nazionalista e sovranista, delle manifestazioni di piazza della categorie sociali, le quali si sono sentite colpite dai recenti provvedimenti governativi per contrastare la pandemia da Covid-19. La destra neo-fascista in più parti d’Italia, soprattutto nelle grandi città, in combutta con la malavita organizzata, ha fomentato gli scontri di piazza e l’attacco alle istituzioni democratiche in un momento di crisi sociale ed economica che richiede, invece, la più grande unità per fronteggiare i disagi provocati dalla pandemia.

La dinamica oggettiva delle cose, con i numeri altissimi dei contagi e dei morti e con il rischio di saturazione del sistema sanitario, ha sconfessato nuovamente le posizioni di questa destra irresponsabile, violenta e negazionista. Va detto chiaro e tondo che le posizioni e i comportamenti negazionisti (ad esempio il rifiuto della mascherina e delle altre misure di prevenzione anche di esponenti di spicco nazionale) hanno responsabilità evidenti nell’aver ridotto agli occhi dell’opinione pubblica il rischio di una seconda ondata della pandemia, che poi si è rivelata più massiccia della prima. Sono gli stessi  ora a soffiare sul fuoco del disagio sociale, che hanno contribuito a creare. L’ideologia, che sta alle spalle del negazionismo, è evidentemente fascista e razzista, cioè l’idea che sopravvivono i “più forti” ed è un “prezzo” naturale la morte dei più deboli (anziani e meno abbienti, quali sono i ceti sociali che hanno pagato il tributo di vite maggiore al Covid). Chiediamo ancora lo scioglimento delle organizzazioni neo-fasciste applicando la Costituzione e le leggi vigenti.

La pandemia ha accentuato le attuali contraddizioni sociali, economiche e politiche, in particolare quella che contrappone democrazia e autoritarismo.  Di per sé la decretazione d’urgenza e il ricorso allo stato di emergenza rendono obbligatoria la restrizione degli spazi democratici e la sospensione di alcune libertà. La destra autoritaria, che critica il governo perché sia più rapido ed efficiente, spinge ulteriormente in questa direzione.