comunicato della Sezione Palazzoli di Grosseto nella sua versione integrale. IL Tirreno ha pubblicato tutto meno il passaggio su Almirante, che richiama la strage di Peteano (1972) per cui fu condannato per favoreggiamento, fatto abiatualmente dimenticato da tutti (non solo fu fascista e violento sotto il duce, ma anche dopo).

COMUNICATO STAMPA
La discussione in consiglio comunale di lunedì 24 febbraio e il conseguente rifiuto di attribuire la cittadinanza onoraria di Grosseto alla senatrice Liliana Segre attesta il livello di degrado politico e di inconsistenza culturale dell’amministrazione di destra che governa oggi il nostro comune. Tale decisione, che si colora di antisemitismo e di negazionismo, condanna la nostra città all’isolamento sul piano nazionale e regionale, dove moltissimi comuni, pur governati dalla destra (come Pisa o Piombino), hanno fatto la scelta di attribuire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Prima la maggioranza di destra ha cercato di non procedere alla votazione con il pretesto che l’emergenza del coronavirus la rendeva inattuale. Poi ha fatto mancare alla mozione presentata dal centro-sinistra la maggioranza qualificata (22 voti), che avrebbe consentito di adottarla, con la propria astensione, cosa grave perché in questo caso segnala plasticamente l’indifferenza verso l’infamia dell’Olocausto nazista e fascista, proprio l’atteggiamento su cui ci chiama a riflettere la senatrice Segre, internata da bambina ad Auschwitz perché di famiglia ebraica. Con la stessa bassa tecnica di far mancare la maggioranza ed alcune assenze strategiche non ha approvato neppure la propria mozione con cui si concedeva cittadinanza onoraria alla senatrice Segre e alla signora Egea Haffner, vittima dell’esodo istriano del secondo dopoguerra. Tale atteggiamento indifferente, che si autodefinisce “agnostico”, tocca lo stesso vertice dell’amministrazione comunale. È così fallito anche il tentativo di ignava “equidistanza” della destra che ha contrapposto alla mozione per cittadinanza onoraria alla senatrice Segre quella per la contemporanea cittadinanza onoraria alla Signora Haffner, che è stata rifiutata dalla stessa Haffner perché politicamente “strumentale”. È significativo che queste due donne, vittime a diverso titolo della stessa infamia della guerra voluta dal nazismo e dal fascismo e pagata dai popoli europei, abbiano rifiutato la posizione della maggioranza di destra in consiglio comunale con la stessa parola: “strumentale”. A confermare l’ignavia e l’indifferenza ha contribuito la stessa maggioranza, che in questa occasione ha ribadito la propria volontà di dedicare una strada cittadina al fucilatore di partigiani, il fascista Almirante, uno dei principali sostenitori delle leggi razziali del 1938 e poi condannato per favoreggiamento di una delle stragi neofasciste della prima Repubblica (quella di Peteano nel 1972 in cui morirono in un proditorio agguato 3 carabinieri e 2 furono feriti), peggio ancora mettendo sullo stesso piano la dedica parallela di un’altra strada ad Enrico Berlinguer, non solo esente da ogni condanna penale, ma di dirittura morale irreprensibile.
La sezione ANPI “Elvio Palazzoli” di Grosseto rinnova il proprio sostegno alla Costituzione Italiana, repubblicana, democratica ed antifascista, tanto disattesa dall’amministrazione comunale di destra.