intervento di una delle studentesse di “A scuola di Costituzione”

“A SCUOLA DI COSTITUZIONE”

Buongiorno e benvenuti.
Il mio nome è Jenet Abdulai,studentessa di terza I del rosmini.
Ringrazio per la cortese attenzione che vorrete accordarmi per celebrare insieme la conclusione del progetto “A SCUOLA DI COSTITUZIONE”.
Per fare questo è necessario ringraziare l’ANPI per il progetto proposto ai diversi istituti,che ci ha permesso in un certo senso di “viaggiare nel tempo”,permettendoci di conoscere una parte fondamentale della nostra storia.
Il progetto “A SCUOLA DI COSTITUZIONE” ha come obbiettivo prioritario il conseguimento dell’attestato di cittadinanza ,fondata sul lavoro di tutti.
Poiché l’unico modo di essere cittadini italiani è riconoscersi nei valori della costituzione,per cui si sono svolte lotte per la liberazione e della resistenza,un patto che unisce i cittadini italiani ricordando loro i principi repubblicani,democratici e antifascisti.
Per questa sesta edizione,nonchè settantesimo anniversario della nostra carta costituzionale,abbiamo tutti svolto un grande lavoro,in primis è stato creato un gruppo studentesco che,sotto la guida degli insegnanti e dei rappresentanti dell’ANPI,ha partecipato a tre seminari organizzati.
Il primo incontro riguardava il rapporto tra costituzione e valori della resistenza dedicato al partigiano combattente Carlo Smuraglia,un uomo di novantacinque anni,i cui occhi mostravano la sofferenza e l’orgoglio dell’aver combattuto nella resistenza contro il nazifascismo.
I suoi racconti sono un forte insegnamento che noi tutti terremo nei nostri cuori in memoria di ciò che oggi,grazie a uomini come lui,ci è concesso avere.
La nostra classe è rimasta colpita dalle parole del professor Smuraglia,poichè nonostante ciò che ha vissuto non si è mai ritenuto un eroe.
Tra i tanti progetti,una mia compagna di classe Georgiana Dragomir il 25 aprile ha tenuto un interessante discorso per la festa della liberazione,mentre la professoressa Cristina Citerni ha deciso di aggiungere, a questa bellissima esperienza, la commemorazione dei martiri d’istia,alla quale partecipa già da molti anni.
In oltre,con la collaborazione dei pensionati della CGIL,abbiamo messo in scena un’opera dedicata ai martiri ideata e scritta dalla professoressa citerni e dal professor Patrizio Piccioni,esperienza meravigliosa anch’essa.
Il secondo seminario volto a conoscere parte dei principi fondamentali,ed in particolare l’articolo 2 della carta costituzionale,ha avuto come relatore Claudio De Fiores,stimato professore universitario di diritto costituzionale della seconda università di Napoli.
Il professore ci ha illustrato gli aspetti importanti dell’articolo 2 e lo ha poi paragonato a diversi articoli e ad eventi storici significativi,concentrandosi sui diritti inviolabili dell’uomo.
Il terzo ed ultimo seminario invece è stato tenuto da Elisa Giomi,professoressa di sociologia della comunicazione dell’università Roma tre.
L’argomento che ci ha proposto,merita l’attenzione di tutti,la violenza sulle donne.
Questo “fenomeno” se così possiamo chiamarlo,ci colpisce tutti,me per prima.
In questi anni di lotte per la parità dei sessi,per il rispetto,per non subire abusi e violenze,è d’obbligo ricordare che uomo e donna devono essere messi sullo stesso piano.
Bisogna avere rispetto dellapersona,portatrice di diritti inviolabili.
La professoressa ci ha dimostrato in modo pratico le abissali differenze che ancora dividono l’uomo dalla donna.
La disugualianza egoistica fondata sui valori di una vecchia società patriarcale che tenta di evolversi con non poche perdite.
Ricordiamoci che tutti abbiamo gli stessi diritti!
Oggi,dopo tanto lavoro da parte di studenti ed insegnanti,a noi ragazzi viene consegnata dal nostro stimato prefetto l’attestato di cittadinanza italiana.
Siamo onorati di questa opportunità!
Sono orgogliosa di aver potuto dare il mio contrubuto a questo progetto.
Ricordare una parte di storia impossibile da cancellare;da
tramandare ai nostri figli poiché la barbarie del passato non si ripeta e rimanga solo un lontano ricordo.
Promettiamo solennemente di conservare la memoria di chi ha combattuto per noi,e vi assicuriamo che saremo i portavoce di questa storia e rispetteremo il sacrificio di chi ha lottato tanto,per consegnarci la democrazia.
Ringrazio il signor prefetto per la sua convinta adesione al nostro percorso,ringrazio l’ANPI e i professori per questa esperienza formativa,volta ad aprirci gli occhi su un passato senza il quale non esisterebbe un futuro.

 

01 gennaio 2018

Jenet Abdulai

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