Una festa gioiosa, collettiva e conviviale per ricordare Caterina Bueno e cantare le canzoni del repertorio tradizionale maremmano

Una festa gioiosa, collettiva e conviviale per ricordare Caterina Bueno e cantare le canzoni del repertorio tradizionale maremmano

Il maggio, anche quest’anno, come è consuetudine in Maremma, è stato contrassegnato da decine di manifestazioni tradizionali, spesso di grande interesse.
L’iniziativa del 1° giugno 2018, a Manciano, nei locali del Centro «La pesa» (ex Mattatoio), dedicata al canto popolare in Maremma, organizzata dai gruppi mancianesi de I Badilanti e i Mediterranea, recupera e fa propria la tradizione maremmana degli incontri conviviali del canto del maggio, ma si differenzia da altre iniziative per il tema unitario che la caratterizza. Badilanti & friends (questo il titolo dell’iniziativa), infatti, vuole essere un omaggio collettivo di gruppi ed interpreti maremmani, e non solo, a Caterina Bueno, la grande ricercatrice e interprete della tradizione toscana che tanto ha contribuito a recuperare e valorizzare il patrimonio canoro e musicale della Maremma, a dieci anni dalla morte.
Si comincia alle ore 18.00 discutendo su La ricerca e la riproposizione della canzone popolare con Quirino Galli, Direttore del Museo delle tradizioni popolari di Canepina e Corrado Barontini, Presidente dell’Associazione Maremma cultura popolare.
A seguire, dalle ore 19.00 c.a, canti e musica della tradizione maremmana e toscana con Mauro Chechi, i Mediterranea, i Badilanti, Lisetta Luchini e il Coro degli Etruschi; improvvisazione in ottava rima con Fernando Tizzi e Elino Rossi; letture da Caterina Bueno di Rita Montauti e Mariangela Serra. A conclusione, tutti insieme, i gruppi eseguiranno Vien la primavera scritta da Igino Paris di Castell’azzara, e Bella ciao.
Tutti gli ospiti e i partecipanti potranno liberamente degustare, al rinfresco/buffet organizzato per l’occasione, i vini del territorio offerti da Antonio Camillo, il pane di grani antichi offerti dal Torrione, il cacio pecorino offerto dal Caseificio sociale e i piatti della tradizione preparati e offerti dai soci ANPI.
L’iniziativa –ingresso libero e gratuito – è realizzata in collaborazione con l’ANPI e l’ARCI di Manciano, l’Accademia del Libro di Montemerano, l’Associazione “Maremma cultura popolare” di Grosseto e la Consulta per il sociale e le politiche giovanili. L’impianto voci è messo a disposizione da Emo Rossi, che curerà anche i suoni. Tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito; la manifestazione è autogestita e autofinanziata; non si avvale di nessun tipo di patrocinio né di sponsorizzazione (se non quelle relative ai cibi del territorio offerti da aziende locali compatibili con il taglio culturale dell’iniziativa: anche il nostro cibo è parte importante della cultura popolare). Sarà predisposta la raccolta differenziata.

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