Strage nazifascista, a Maiano Lavacchio per non dimenticare Giovedì 22 marzo autorità, cittadini e scuole sul luogo della strage, messa e racconti. Stasera, 21 marzo, uno spettacolo in Sala Friuli

MAGLIANO IN TOSCANA. Ricorre domani il 74º anniversario di una delle stragi più efferate della nostra memoria. Era il 22 marzo del 1944 quando a Maiano Lavacchio – frazione di Magliano in Toscana al confine con Grosseto – undici giovani di Istia d’Ombrone renitenti alla leva che si erano dati alla macchia per non combattere nella guerra fascista al servizio dell’esercito della Rsi, furono rastrellati e fucilati dopo un processo sommario condotto dalle massime autorità fasciste locali. La lavagna sulla quale, nella scuolina di Maiano teatro dell’eccidio, i fratelli Matteini prima di essere trucidati lasciarono un messaggio per la madre, è custodita nella stanza del sindaco di Grosseto, segno e simbolo di una comunità che non dimentica.

Domattina la strage dei martiri d’Istia sarà ricordata come ogni anno a Maiano Lavacchio, in località Casa Andrei. Davanti a quella scuola che, dopo anni di solitudine e molte polemiche sul suo futuro, a breve potrebbe rinascere e diventare un luogo della memoria riconosciuto in Europa grazie a un progetto capitanato dall’Isgrec.

L’appuntamento è alle 9,45 per la messa. Dalle 10,15 gli interventi del commissario straordinario del Comune di Magliano, Sergio Di Iorio; del presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna; del presidente dell’Anpi provinciale, Flavio Agresti. A seguire un “Ricordo dei martiri d’Istia”: Luciana Rocchi (Isgrec) presenta il progetto di riqualificazione della “scuolina”, scolari e studenti offriranno il loro contributo di parole, idee riflessioni (elementare di Istia d’Ombrone, media di Cinigiano, elementari e medie di Magliano in Toscana, Liceo economico sociale Rosmini). Alle 11,45 la deposizione della corona al monumento ai Caduti. Per chi si muove da Grosseto, gli autobus partono tra le 9 e le 9,15 dal parcheggio di via Alfieri. Tutti sono invitati .

Durante la mattinata sarà anche presentato un estratto della pièce o teatrale “22 Marzo”, che stasera, 21 marzo, la sera alle 21,15, sul palco della Sala Friuli del convento di San Francesco, a Grosseto.
Protagonisti gli studenti del Liceo Rosmini, in uno spettacolo di grande intensità emotiva, ideato da Patrizio Piccioni su un’idea della professoressa

Cristina Citerni: lavoro conclusivo di un percorso formativo sui valori costituzionali e antifascisti promosso nell’ambito dei progetti “A scuola di Costituzione” e “Pez Ludico Teatrale”, con la collaborazione di Spi Cgil, Anpi e Regione Toscana.
(Il Tirreno – Grosseto)

https://drive.google.com/file/d/0B76hjxop7jNld2EzVGF6TVF1b3MwVWZabGdJOHR6STdMY2RV/view?usp=sharing

Annunci