manifestazione della sezione ANPI del 10 febbraio alle 10.30 davanti al Palazzo Comunale

Care/i compagne/i, vi ricordo quanto abbiamo deciso insieme all’assemblea di sezione di sabato 3 febbraio 2018, di organizzare una delegazione di massa per “la giornata del ricordo” il prossimo 10 febbraio alle ore 10.30 davanti alla palazzo comunale di Grosseto allo scopo di pulire le “pietre di inciampo” ivi collocate, nell’ambito di un progetto dell’ISGREC, parte di un più vasto progetto europeo di memoria dei deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Le pietre di inciampo ricordano tre deportati grossetani Albo Bellucci, Giuseppe Scopetani, Italo Ragni, morti a Mauthausen e a Gusen. Sarà tenuto un breve discorso commemorativo. L’iniziativa è stata approvata dal sindaco di Grosseto e dal presidente dell’ISGREC. Qui sotto trovate una breve descrizione del progetto delle “pietre d’inciampo” e in allegato il documento ufficiale dell’ANPI Nazionale sul confine italo-sloveno, che inquadra l’episodio delle foibe nel suo contesto storico atto a comprenderne il significato e a sottrarlo alle strumentalizzazioni della destra neofascista. Stante il breve tempo dell’organizzazione siete pregati di diffondere questa comunicazione a tutti gli interessati di vostra conoscenza. Saluti antifascisti Beppe Corlito Le Pietre d’inciampo (Stolpersteine) sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig. L’iniziativa, attuata in diversi paesi europei, consiste nell’incorporare, nel tessuto urbano delle città blocchi in pietra con piastre in ottone della dimensione di un sampietrino (10 x 10 cm), davanti alla porta della casa in cui abitò la vittima del nazismo o nel luogo in cui fu fatta prigioniera; sulla piastra sono incisi il nome della persona, l’anno di nascita, la data, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta. Questo informazioni intendono ridare individualità a chi si voleva ridurre soltanto a numero. L’espressione “inciampo” deve dunque intendersi non in senso fisico, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino e si imbatte, anche casualmente, nell’opera. L’iniziativa è partita a Colonia nel 1995 e ha portato, a inizio 2016, all’installazione di oltre 56.000 “pietre” in vari paesi europei: Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Paesi Bassi, Balgio, Lussemburgo, Norvegia, Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Gracia, Ucraina, Slovenia, Croazia, Romania e Russia. A Grosseto saranno installate nel gennaio 2017 tre pietre d’inciampo, dedicate alla memoria di 3 deportati politici grossetani: Italo Ragni, nato a Campagnatico nel 1900, internato a Gusen il 27/06/1939, morto a Mauthausen il 06/05/1941 Giuseppe Scopetani, nato a Grosseto nel 1904, deportato politico a Gusen, morto a Gusen il 18/02/1945 Albo Bellucci, nato a Orbetello nel 1907, deportato politico a Gusen, morto a Gusen il 22/04/1945

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