A tutte le iscritte e a tutti gli iscritti all’ANPI della Provincia di Grosseto.

Carissime e carissimi, con il 25 Aprile si avvicinano le celebrazioni della Liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo. Questa è sempre stata l’occasione più importante per testimoniare i nostri valori democratici e per rinnovare l’impegno per una Italia e una Europa libere da ogni forma di oppressione e proiettate in un futuro migliore, nel quale tutti i cittadini possano compiutamente realizzare se stessi, nella pace, nella tolleranza reciproca e nell’uguaglianza, sviluppando nell’attualità gli ideali che tanti anni fa mossero i Partigiani, durante la Resistenza, e tutti gli Antifascisti nella ventennale clandestinità. Quest’anno c’è un di più, rappresentato dalle tante ingiustizie imposte a larghi stati della popolazione, compresa la perdita di molti diritti che ritenevamo acquisiti per sempre; dal permanere dei troppi conflitti armati che rendono insicuro il mondo e dai venti di guerra che proprio in questi giorni spirano specie in Medio Oriente. E in Corea, dove torna ad affacciarsi lo spettro di uno scontro nucleare. A tutto questo si accompagnano i ricorrenti attentati terroristici, il riemergere del razzismo e di movimenti di estrema destra che in tante parti dell’ Europa si richiamano addirittura al Terzo Reich, quale conseguenza dell’incapacità di molti governanti a gestire efficacemente, con criteri umanitari, la temperie epocale che stiamo vivendo con il dramma delle migrazioni, e della loro inadeguatezza di fronte alla crisi economico-sociale, aperta dalla grande finanza, che colpisce i più deboli e indifesi, i giovani. Anche la nostra Provincia è purtroppo investita dalla ripresa di una preoccupante iniziativa del neofascismo. La recente apertura a Grosseto della sede di Casa Pound è l’ultima di una serie di mosse, le quali formano un contesto estremamente allarmante, tanto più che questo movimento, dichiaratamente fascista, è presente con un proprio rappresentante nel Consiglio Comunale del Capoluogo maremmano, addirittura come parte della maggioranza che governa l’Ente. La reazione dei grossetani è stata pronta, ma occorre una più forte iniziativa per sbarrare la strada ai nuovi epigoni del fascismo, facendogli capire che neppure quella della nostra provincia è aria per loro, contestualmente ad una pressante sollecitazione alla politica affinché dia finalmente le risposte necessarie ai problemi aperti nella società globale del terzo millennio. E’ un compito immane, ma alla portata, a cui dobbiamo accingerci usando tutti gli strumenti della democrazia. Intanto impegnandoci tutti per il migliore successo di partecipazione delle celebrazioni programmate per il 25 Aprile, che dovranno essere grandi eventi di massa, con particolare riguardo a quella che si svolgerà a Grosseto, stante il suo respiro provinciale. Ricorre il 70° anniversario della Costituzione: ricordiamone l’approvazione come il momento che ha aperto un’epoca nuova dotando l’ Italia di valori e istituzioni ancora attuali e vitali. Perciò invitiamo le iscritte e gli iscritti all’ANPI residenti in Città, e nelle zone nelle quali non si svolgeranno manifestazioni, ad essere presenti alle ore 10 in Piazza De Maria, alla partenza del corteo che si concluderà con il comizio in Piazza Dante. Alle altre e agli altri chiediamo di prendere parte alle celebrazioni previste nelle rispettive località e successivamente di venire a Grosseto, se gli orari saranno tali da consentirne la presenza anche a questa manifestazione . Ci appelliamo alla vostra sensibilità, esprimendo la certezza di vederci tutte e tutti insieme nelle nostre piazze a lottare contro il neofascismo e per la piena realizzazione nel mondo di oggi dell’anelito di giustizia e libertà che tuttora viene dalla Resistenza.
Flavio Agresti
Grosseto, li 20 aprile 2017.

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