“Inciampare nella memoria. Grosseto nella mappa della memoria europea della deportazione”

L’identità culturale di una comunità e le sue radici si manifestano anche in ciò che la città stessa ha deciso di ricordare. L’intitolazione delle strade e l’installazione di segni artistici è una cosa importante: è la città che si nomina, che si identifica, che si qualifica, e lo fa con il richiamare eventi e persone che hanno lasciato una traccia nel tessuto sociale e nella storia non solo locale.

Alla città che ricorda con segni artistici i suoi martiri per la libertà sono dedicate le iniziative per la Giornata della Memoria 2017; l’intento è quello di riflettere sul connubio tra arte, memoria e storia (convegno del 13 gennaio in Sala Pegaso); ma non solo. Vogliamo rivisitare il paesaggio urbano per scoprirvi o riscoprirvi le tracce del passato (visite guidate ai monumenti dal 26 al 28 gennaio) e, infine, porre nuovi segni di memoria: le pietre d’inciampo, progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig (13 gennaio, Piazza Duomo). L’installazione, attuata in diversi paesi europei, consiste nell’incorporare nel tessuto urbano delle città piccoli sampietrini di ottone con i dati biografici essenziali dei deportati per ridare individualità a chi si voleva ridurre soltanto a numero. L’espressione “inciampo” deve dunque intendersi non in senso fisico, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi si imbatte nell’opera. L’iniziativa, partita da Colonia nel 1995, ha portato ad oggi, all’installazione di circa 60.000 “pietre” in tutta Europa, creando una mappa della memoria europea della deportazione, di cui anche Grosseto farà quindi parte.

In allegato, il programma completo delle iniziative. Per le classi è obbligatoria la prenotazione per il convegno e per le visite guidate.

https://drive.google.com/file/d/0B76hjxop7jNlVXdtd0FvUHE0bGdJSUZMZFg4TlpTSzdXOXpV/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/0B76hjxop7jNlaUNySmppdTNhVkY1SUk2ekFUaDRieGNPb1lv/view?usp=sharing

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