Per opportuna conoscenza trasmettiamo i documenti pervenuti dal Comitato Nazionale dell’ ANPI.

A.N.P.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COMITATO NAZIONALE
____

Il Presidente
Prot.
200
14 dicembre 2016
Ai Presidenti provinciali ANPI
Ai Coordinatori regionali ANPI
Alle Sezioni ANPI all’estero
Ai Responsabili Aree Territoriali ANPI
Ai membri del Comitato Nazionale ANPI
Carissime e carissimi,
avete ricevuto il documento del Comita
to Nazionale, fra l’altro approvato
all’unanimità, che a me appare chiarissimo, su ci
ò che siamo e vogliamo essere, sulle prospettive e
sul lavoro che ci attende.
Prima di tutto, vorrei raccomandarvi di compie
re quelle riflessioni e discussioni ampie
in tutti gli organismi, cui si fa
riferimento nel do
cumento suddetto.
Deve essere chiaro, però, che la
discussione non deve essere
volta a riaprire il dibattito
sul
referendum
, ormai concluso, ma proiettata sulla situaz
ione attuale, sul nos
tro lavoro, sul nostro
impegno, insomma in avanti.
La stessa sopravvenienza dell’anno 2017, annive
rsario della Costituzione, deve indurci
a dedicare ampio spazio a far conoscer
e di più e meglio la Carta e i s
uoi valori, ad indicare le strade
per la sua attuazione, sempre più necessaria e resa
urgente dalle stesse in
dicazioni che emergono dal
voto popolare del 4 dicembre, a sviluppare e approf
ondire le nostre tematiche di fondo, la memoria
attiva, l’antifascismo, la democrazia, la Costituzione.
Una simile riflessione collettiva non solo ci ai
uterà a coinvolgere tutti gli iscritti, quale
che sia la posizione che hanno assunto sul
referendum
, ma contribuirà a disp
erdere ogni possibile
equivoco. Se abbiamo considerato esaurita la
funzione dei Comitati referendari, questo non
significa che verrà meno la nostra
vigilanza sul rispetto delle indi
cazioni del voto per irrobustire
quella sensibilità sui temi di
rilevanza costituzionale, che la
volontà popolare ha evidenziato e
sottolineato con forza.
C’è anche un problema che dobbiamo affrontare,
con serietà, disponibi
lità e chiarezza;
è quello delle recenti divisioni al
nostro interno, in materia refere
ndaria; ma anche questo va fatto
con cautela, serietà e rispetto di
tutti, disperdendo, prima di tutt
o, quella immagine che una certa
stampa e alcuni soggetti poli
tici hanno cercato di costruirci
addosso. C’è stata così poca
“intolleranza”, in questa lunga
fase, che davanti alle nostre Commissioni di garanzia non c’è
attualmente nessun “imputato”, né pe
r essere stato dissenziente, né pe
r aver svolto attività che pure
abbiamo ritenuto criticabili, rispetto al nostro sistema di regole.
Chiuso il capitolo
referendum
, ora si apre un gran lavoro da fare tutti insieme, con la
fraternità e la solidarietà di sempre, senza
recriminazioni e, di contro, senza iattanze.
./.
2-
Ritengo di segnalarvi molto rapidamente, ulteri
ori punti di riflessione
e di iniziativa:
1.
bisogna adoperarsi per migliorare noi stes
si e dunque avviare una grande campagna di
formazione, politica e culturale s
ugli iscritti e sui dirigenti (d
isponiamo di materiale più che
sufficiente per fare corsi
e promuovere iniziative);
2.
valorizzare l’aspirazione alla partecipazione,
raccogliendo il significato
del fenomeno che si
è verificato (e non accadeva da tempo) in occasione del
referendum
; bisogna cogliere questa
ansia di partecipazione, capire i temi che intere
ssano maggiormente le cittadine, i cittadini,
le famiglie. Cogliere e sosten
ere ogni forma di aggregazione;
3.
di quel poco, appena accennato,
che vi era, sotto questo prof
ilo, nella legge di riforma,
bisogna concretare e portare avanti gli spunti
relativi alla partec
ipazione dei cittadini
all’iniziativa legislativa, alla
creazione di uno Statuto delle
minoranze, alla rigenerazione
della politica;
4.
rinforzare la memoria at
tiva, con particolare riferimento al
periodo fascista, alla Resistenza,
alle stragi nazifasciste;
5.
portare avanti, in ogni sede, le proposte già presentate alle massime Autorità dello Stato
affinché quest’ultimo diventi finalmente e pien
amente antifascista in tutti i suoi organi;
6.
presentare e favorire discussioni sul volume “Mezzogiorno e Resistenza”, sul volume
“Atlante delle Stragi”, sul documento sui “Confin
i orientali”, approvato il 9 dicembre scorso
dal Comitato nazionale;
7.
sviluppare, con l’aiuto di espe
rti e competenti, indicazioni
e proposte precise per la
realizzazione delle forme più urgenti di applicazione della Costituzione;
8.
rafforzare, anche attraverso la FIR, i rapport
i con gli antifascisti e i democratici dei Paesi
europei, per realizzare una vera unità europea
e per contrastare la tende
nza all’autoritarismo,
ai nazionalismi ed agli egoismi, risveglia
ndo quel senso di solida
rietà che può e deve
caratterizzare l’Unione europea
anche e soprattutto nella fase
difficile che avremo davanti;
9.
dedicare particolare attenzione
ai giovani ed ai loro proble
mi, cercando di interloquire con
loro, nella scuola, nelle
università e nella vita;
10.
impegnarsi a fondo nella campagna per il tesseramento, per la quale è fissata la classica
giornata per il 29 gennaio e pe
r la quale ci saranno anche a
pposite istruzioni ma bisogna
cominciare già a lavorarci.
Si tratta solo di accenni, ma
, come si vede, il campo d’azi
one è molto vasto e richiede
un impegno diffuso di tutte le nost
re organizzazioni (a partire dall
e Sezioni) in queste direzioni e
nelle altre che la vostra fantas
ia potrà individuare, ovviamente
restando sempre strettamente
ancorati alla identità e agli
obiettivi statutari dell’ANPI.
Insomma, si tratta davvero di andare avan
ti, respingendo i periodic
i attacchi esterni,
superando ogni possibile divisione
al nostro interno, pur nel consueto
pluralismo delle idee che, di
per sé, e se rispettoso delle regole, pu
ò solo arricchire la
nostra Associazione.
Al lavoro, dunque, con rinnovato impegno e fin
d’ora tantissimi auguri per tutto ciò
che di buono potrà accadere o potremo
determinare nel prossimo anno.
Cari saluti a tutte e tutti,
Carlo Smuraglia

——————————

 
A.N.P.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COMITATO NAZIONALE
____
Prot.
198
DOCUMENTO DEL COMITA
TO NAZIONALE ANPI
II Comitato nazionale deIl’ANPI prende atto
con soddisfazione dell’esito del voto del
4 dicembre e ritiene che lo stesso abbia espr
esso con chiarezza la volontà di gran
parte dei cittadini e delle citt
adine di rispettare la Cart
a costituzionale, consentendo
solo a revisioni puntuali, circoscritte e condi
vise, che ne osservino lo spirito. Da quel
voto, peraltro, si ricava anche una impor
tante volontà di partecipazione, nonché –
implicitamente – una richiesta di rispe
tto, ma anche di piena attuazione della
Costituzione.
L’ANPI ringrazia tutti coloro che, memb
ri di associazioni, di organismi amici e
semplici volontari, hanno lavora
to con intensità, continuità ed intelligenza; rimarca in
particolare l’impegno davvero straordinario di
migliaia di attivisti e dirigenti locali
della nostra Associazione grazie a cui
è stato possibile svolgere una campagna
referendaria in modo capillare su scala
nazionale con spirito critico, passione,
entusiasmo, abnegazione.
L’ANPI sottolinea la necessità e l’urgenza di una risposta alle più profonde attese
del popolo italiano, ispirandosi ai contenuti,
ai principi, ai valori della Carta
Costituzionale, soprattutto là dove si esalta il valore del lavoro, la dignità della
persona, la tutela della salute, dell’ambiente,
dei beni culturali,
in una prospettiva di
sviluppo del Paese, in un cont
esto di libertà e di uguagli
anza, di migliori condizioni
di vita per la collettività e di
migliori opportunità per i giovani.
A queste esigenze, I’ANPI non mancherà di
dare il suo contributo, nel quadro della
sua identità e della sua autonomia, puntando su una migliore e più diffusa
conoscenza della Costituzione, sullo sviluppo
– nel Paese – di un vero “patriottismo
costituzionale”, sull’attuazione – attrav
erso una politica rigenerata ed eticamente
qualificata – di quelle misure che non solo
possano rilanciare l’economia del Paese,
ma rivalutare il lavoro rendendolo dignitos
o, e che diano ai gi
ovani garanzia di
sicurezza e di possibilità di libera espressi
one della propria personalità. Il tutto, nel
contesto di una Europa capace di liberarsi
degli egoismi, dei
nazionalismi e delle
spinte autoritarie, ritrovando quella unità
che fu il sogno di Ventotene e che deve
essere contrassegnata da un forte profilo di socialità.
Impegna tutta l’Associazione a muoversi
su questa linea, confrontandosi con i
cittadini e le cittadine e gli interlocutori
disponibili al dialogo, ma restando sempre
legata alla sua identità ed alle sue finalità
di fondo, a partire dalla memoria attiva,
dall’esercizio della coscienza critica, dalla
difesa degli interessi collettivi, nella piena
valorizzazione dei principi di uguaglianza e di solidarietà.
Nel fiorire di diverse posizioni
e opzioni politiche, nel Parl
amento, fra i partiti, e nelle
Associazioni, I’ANPI – nella sua ferma
e imprescindibile autonomia – considerando
conclusa l’esperienza dei Comitati refe
rendari, resterà fedele alle sue finalità
statutarie ed alla sua
stessa natura, maturata in tant
i anni di lavoro, di esperienza,
di iniziative.
./.
2.
Indipendentemente dalla data
più o meno vicina delle elez
ioni, ciò che conta è un
assetto istituzionale in gr
ado di affrontare i problemi di
fondo della nostra economia
e della nostra società a partire dai du
e grandi temi dell’eguaglianza e della
rappresentanza, dando così concrete ris
poste alle attese ed alle speranze
manifestate dalla volontà popolar
e col voto del 4 dicembre.
Dovranno, poi, essere irrobustiti i rapporti
che si sono creati positivamente, nel
periodo referendario, con altre Associazi
oni, a partire innanzitutto dalla CGIL,
dall’ARCI e da Libertà e Giustizia. Con lo
ro, potremo portare avanti, con unità di
intenti, quegli spunti già emersi in ques
ti mesi, sulla piena attuazione della
Costituzione e sui suoi fondamentali valori.
Per quanto riguarda alcune diversità di
posizione manifestates
i nell’ambito del
referendum
anche all’interno dell’ANPI, si riaffe
rma il suo pluralismo, assieme alla
rigorosa necessità del rispetto delle regole
che sono quelle minime per l’esistenza
effettiva dell’Associazione. Il risultato
referendario è oramai un dato acquisito.
Occorre perciò con coerenza guardare al
domani. Sarà di conseguenza necessaria
una grande discussione di chiarimento e di
approfondimento politi
co, in tutti gli
organismi e in tutte le sedi dell’ANPI, sulle
prospettive e sugli impegni di lavoro, non
meno che sulle regole,
anche attraverso specifici percorsi formativi,
nell’intento di
continuare – tutti insieme – nel ca
mmino di sempre, con una convinta
partecipazione.
Roma, 9 dicembre 2016

Annunci