COMUNICATO STAMPA

Il Comitato per il No al referendum costituzionale di Grosseto, nel momento in cui si è chiusa la fase della raccolta delle firme, vuole per prima cosa esprimere il suo ringraziamento ai volontari e ai certificatori che hanno lavorato in condizioni difficili dando davvero il massimo alla causa del No allo stravolgimento della nostra Costituzione.
Purtroppo l’obiettivo nazionale delle 500.000 firme non è stato raggiunto, questo non mette in discussione il referendum poiché i deputati ed i senatori contrari all’approvazione della riforma hanno chiesto il referendum dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge Renzi-Boschi e questo garantisce che il referendum si terrà comunque.
Il lavoro di raccolta aveva due obiettivi fondamentali
1- Cercare di informare e discutere del tema con più persone possibile
2- Accedere al contributo previsto per i comitati referendari per poter condurre poi una campagna elettorale, che non può essere senza costi, che potesse rendere chiare le ragioni del NO
Purtroppo, mentre il primo punto è stato sicuramente raggiunto, il secondo cade con il mancato raggiungimento delle 500.000 firme. Questo renderà più difficile il nostro futuro lavoro, infatti la stessa raccolta delle firme è stata resa molto ardua dal silenzio dei media sia sulla sua esistenza che sulle ragioni del NO. Sicuramente sarà difficile competere con la potenza comunicativa dei sostenitori dello stravolgimento della Costituizione.
Il silenzio che ha pesato più è stato quello di organizzazioni che hanno saputo solo emanare comunicati formali sul sostegno al NO ma non sono state presenti nel lavoro concreto di raccolta e anzi hanno spesso contrastato quel lavoro reso già così difficile sia dalla complessità dei contenuti che dalle difficoltà frapposte da chi doveva pubblicizzare l’iniziativa e mettere a disposizione, per esempio, tutti i certificatori necessari . Ma il lavoro non finisce qui e tutti saranno chiamati a schierarsi rendendo evidenti le proprie posizioni. Il Comitato si attiverà al massimo per organizzare momenti di approfondimento e anche di confronto sui contenuti sia a Grosseto che nelle varie zone della provincia. Stiamo attendendo che il presidente del consiglio ci faccia conoscere la data esatta, probabilmente quella più favorevole a lui secondo i sondaggi, di quel referendum per il quale il nostro obiettivo rimane una grande vittoria del NO

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