Relazione del direttivo ANPI MONTIERI MONTEROTONDO M.MO al congresso di sezione del 28/02/2016

Montieri 28 febbraio 2016

“Siamo una sezione giovane, nel senso che la nostra attività risale al 2010 anno in cui abbiamo deciso di fondare sul nostro territorio la sezione Anpi Montieri/ Monterotondo .

La fusione in un’unica sezione dell’Anpi è nata per motivi di praticità,con i numeri che avevamo all’inizio nei nostri due Comuni non sarebbe stato possibile attivare due sezioni distinte, e il lavoro che di volta in volta abbiamo svolto è stato importante non solo per i contenuti e i temi trattati ma perché è stato per tutti noi un valore aggiunto dove la ricerca e la conoscenza della memoria storica della Resistenza sono andate di pari passo in un contesto collaborativo omogeneo e continuativo che ci ha permesso, nel corso degli anni, di ottenere una discreta partecipazione nonché coinvolgimento da parte degli iscritti facendo in modo di non essere limitati ad iniziative prettamente territoriali.

La festa del 25 Aprile a Montieri, che prima era organizzato a Cavi, ne è un esempio: la celebrazione della Liberazione della guerra dal nazifascismo è tornata ad essere vivacemente partecipata, infatti ha ridato un senso di appartenenza popolare che nel corso degli anni si era purtroppo perso. Questo vale anche per la commemorazione dell’eccidio del Campo ai Bizzi al Frassine, con l’aggiunta che il percorso avviato e che ha visto il coinvolgimento delle le scuole di Monterotondo sono uno dei punti di forza che è opportuno mantenere ed estendere anche nel comune di Montieri.

Ci sono poi altre iniziative che in maniera “incostante” abbiamo cercato di fare il possibile per continuare a mantenere,ne sono un classico esempio la festa antifascista e antirazzista a Monterotondo che di solito si promuove nel mese di novembre e il trekking – campeggio antifascista nel mese di luglio nelle Carline, luogo dove nacque la XXIII brigata Garibaldi. Tutte queste iniziative arricchite da interventi, musica e teatro militante e da mostre fotografiche che trattano gli episodi della Resistenza e dei partigiani nel nostro territorio, e non solo, sono affiancate ad un messaggio fondamentale: “il ricordo della memoria,l’attualità della Resistenza” contro quel fascismo celato e mai cancellato dalla storia che rinasce ovunque sotto molteplici forme.

Come sezione fin da subito, e soldi permettendo, ci siamo posti la necessità e il dovere morale di manifestare la nostra solidarietà nei confronti di chi pratica forme degne di resistenza . E di volta in volta, dove possibile, con il ricavato delle nostre iniziative abbiamo contribuito economicamente a sostegno di certe pratiche, alcuni esempi come: spese legali dei denunciati No Tav (uno dei pochi esempi di resistenza in Italia da oltre 20 anni), emergenza ENA 2011 arrivo migranti centro accoglienza a Gerfalco, ristrutturazione recupero del monumento dei martiri a Scalvaia, tristemente noto per il vile attacco subito ad opera di fascisti a ridosso del 25 aprile del 2012, associazione Rays ( resistenza /resilenza forme vicine alla teoria di Serge Latouche della decrescita felice),resistenza del popolo Kurdo progetti della mezza luna Rossa per il Kurdistan. Il resto abbiamo investito nel lavoro culturale attraverso la stampa di pannelli fotografici che ricordano gli antifascisti e partigiani operativi nel nostro territorio.

Durante la discussione al congresso di sezione tra gli iscritti presenti è emersa la necessità di costituire il comitato per il No al referendum costituzionale. Insieme ai soggetti che condivideranno e opereranno nel nostro territorio, sia a livello locale che provinciale, ci attiveremo affinché l’espressione del voto al referendum sia dettata dalla presa di coscienza che la costituzione vada tutelata e con essa possano essere garantiti quei valori di democrazia per la quale molti partigiani, donne e uomini, sacrificarono la loro vita in nome dell’uguaglianza e della giustizia sociale per tutti”.

 

 

 

Annunci