70° anniversario Liberazione di Grosseto

 

Autorità e cittadini presenti,

 

70 anni or sono nel corso di questo mese gli eserciti alleati liberavano la nostra provincia dal nazifascismo.
Salvo qualche eccezione la liberazione avvenne senza scontri cruenti tra le truppe alleate e gli occupanti tedeschi. Gli alleati procedevano nella loro avanzata trovando zone già liberate dai partigiani e venivano festosamente accolti dalle nostre popolazioni.
Man mano che la provincia veniva liberata si veniva però a conoscenza degli ultimi crimini compiuti proprio negli ultimi giorni dai tedeschi e purtroppo con la partecipazioni dei fascisti italiani che spesso assumevano un carattere di pura vendetta prima della fine imminente.
Proprio il 14 giugno veniva compiuto l’orrendo crimine degli 83 minatori di Niccioleta, prelevati nelle loro case e fucilati solo perchè avevano manifestata la loro disponibilità ad impedire la distruzione degli impianti della miniera, quindi la difesa di un bene comune.Questo evento sarà ricordato oggi pomeriggio. Come atto di pura vendetta fu quello compiuto sulla Medaglia d’Oro Norma Parenti popolana di Massa: Marittima seviziata ed ussisa in quei giorni.
Questi eventi, vengono ricordati nella nostra provincia, con numerose iniziative celebrative, con testimonianze, racconti, iniziative culturali quali lavori teatrali ristampe e nuove iniziative editoriali.
NOI REDUCI (ormai pochi) di quegli avvenimenti siamo colmi di soddisfazione e ORGOGLIO per questo risveglio della partecipazione popolare che pensiamo non sia solo un atto dovuto di gratitudine verso chi si è battuto per riconquistare la democrazia nel nostro paese: NO noi le vogliamo attribuire UN SIGNIFICATO PIU PROFONDO, quale quello di aquisizione di una coscenza e consapevolezza verso i VALORI FONDANTI propri della Resistenza sanciti nella nostra Costituzione Repubblicana.

L’Italia stà attraversando una crisi economica,sociale, morale e politica profonda ma se crescerà questa coscenza civica saprà superare anche le attuali difficoltà.
Per ottenere questo c’è bisogno di un IMPEGNO CORALE; per questo noi sottolineamo l’importanza della PARTECIPAZIONE di tutte le nostre ISTITUZIONI a queste iniziative, dalla Presidenza della Repubblica, al governo alla più minuta espressione istituzionale, CONTINUIAMO COSI’, L’ITALIA CE LA FARA’.

Sul significato particolare di questa celebrazione parlerà ora il Presidente della Sezione ANPI della città di Grosseto.

 

 

Nello Bracalari- Presidente Provinciale ANPI di Grosseto

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Un pensiero su &Idquo;70° anniversario Liberazione di Grosseto

  1. Sono d’accordo, ma mi piacerebbe che venissero ricordati anche Ezio Lombardi e Delio Ricci. Ezio Lombardi, nato a S.Quirico di Sorano nel 1903, figlio di un pro-sindaco socialista perseguitato dai fascisti e costretto a emigrare a Roma, fu trucidato alle Fosse Ardeatine ed è l’UNICO (ripeto L’UNICO) cittadino grossetano ad essere ucciso in quella strage. Delio Ricci, nato a Montefiascone (VT) venne catturato, torturato, impiccato e fucilato dai nazifascisti nel Comune di Manciano. Fu catturato poco prima del drammatico rastrellamento a Montauto del 20 maggio 1944 e subì quella sorte crudele perché si rifiutò di tradire i suoi compagni. Fu dapprima insignito di medaglia d’argento alla memoria (che veniva concessa solo ai grandi partigiani: ricordo Pietro Casciani e Luigi Canzanelli) e poi nel 1990 di quella d’oro. Siccome è morto nella nostra provincia, credo sia un nostro dovere ricordarlo. Cordiali Saluti da Franco Dominici

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