Ciao Gavroche

GavrocheLa morte di Lucio Parigi mi commuove e mi rattrista profondamente ed è un lutto che colpisce tutta l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

È difficile trovare parole di commiato da Lucio; io voglio ricordarlo come GAVROCHE che era il suo nome di battaglia da partigiano, impostogli dal comandante VIRO perchè il più giovane della formazione. Lucio fu molto ardimentoso durante la guerra partigiana, e un insostituibile presidente dell’Associazione “Amici dei Garibaldini”. Ha sempre cercato di trasmettere la sua vocazione alla libertà, nelle tante testimonianze pubbliche ai giovani o alle cerimonie, condensando attorno a sé l’interesse e l’affetto di chi lo ascoltava.

Ciao Lucio, perenne Gavroche.

All’amica Franca e famiglia le sentite condoglianze dell’ANPI

Nello Bracalari (Presidente Provinciale ANPI Grosseto)

 

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2 Pensieri su &Idquo;Ciao Gavroche

  1. Quando scompare un amico,la memoria si apre ai ricordi più forti.Ti rivedo, Lucio, nel tuo laboratorio che era diventato parte di te,del tuo mondo fatto di creazioni che rappresentavano il legame profondo con la Maremma.I tuoi racconti, sempre punteggiati da una sottile ironia,davano l’idea di un ragazzo che negli anni difficili e pesanti della guerra aveva già capito quale strada intraprendere:quella della macchia.Quella strada che seppur giovanissimo, sapesti percorrere tutta, fino in fondo, dimostrando a te e ai tuoi compagni di lotta che non era un gioco irresponsabile ma una scelta, quella maturata nel tuo animo di patriota sincero e responsabile.Rimangono le tue opere,le tue tracce.Segni profondi di un cammino dedicato all’arte ,alla Storia,alla famiglia.Ora t’immagino,con i compagni della Brigata che t’hanno preceduto,senza più le scarpe rotte, ma con il sottile fischio del vento che agita gli spiriti liberi.
    Ciao,Lucio.
    Franz.

  2. Ho frequentato quotidianamente Grosseto dal 2004 al 2006. Ho avuto modo
    di conoscere questo anziano signore nel suo piccolo negozio.
    Il suo amore per Garibaldi, poi la Patria, la Resistenza, e ancora la
    bottega, il suo lavoro e la sua arte.
    Un altro pezzo di storia maremmana che se va. Un artista della Maremma
    partigiana e artigiana, un esempio per tutti,
    in tempo di guerra e in tempo di pace. La storia non lo dimenticherà.
    Sentite condoglianze alla famiglia.
    Nicola Giordano – ANPI FOLLONICA.

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