Intervento Nello Bracalari e Ordine del Giorno al Consiglio Nazionale di Chianciano

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Intervento al Consiglio Nazionale, Chianciano 19/20 ottobre 2013
Chianciano 19/2o ottobre 2013

Con il 14° congresso e la felice campagna di UNA NUOVA STAGIONE DELL’ANPI la nostra Associazione ha compiuto quel salto di qualità per un forte radicamento nel panorama politico e culturale del nostro Paese.

Il definirsi un SOGGETTO POLITICO APARTITICO che, partendo dalla memoria della Resistenza, opera per difenderne i valori e realizzarne i principi ha indubbiamente incontrato il favore di larga parte dell’opinione pubblica democratica e – importante- anche nelle nuove generazioni, e si è poi tradotto, in parte, anche sul terreno organizzativo.

Il 15° congresso e gli atti successivi anno consolidato questo successo ma OGGI vi è la necessità di un nuovo balzo in avanti per non essere ricacciati in un indistinto movimentismo che potrebbe appannare il profilo della nostra Associazione.

Tutto ciò deve verificarsi ORA sui problemi cogenti che ci stanno di fronte, tra i quali quello che io ritengo determinante delle riforme costituzionali.

Per quanto mi riguarda, ritengo SAGGIA e LUNGIMIRANTE la presa di posizione della nostra Segreteria Nazionale in merito alla manifestazione nazionale del 12 u.s. per il carattere assunto nella sua preparazione e nel suo svolgimento che è apparso teso più a radicalizzare la contesa che a ricercare invece le necessarie convergenze.

A tale proposito, ritengo che non siano necessarie da parte nostra giustificazioni per la posizione di AUTONOMIA assunta, ANZI partendo da questa, con umiltà ma anche con fermezza, credo necessario che siamo NOI a rilanciare una nostra PROPOSTA rivolta a tutto il Paese, che porti su un terreno più avanzato la battaglia per la difesa della nostra Costituzione.

Nella sostanza, al punto dove sono giunte le cose, pur mantenendo la nostra critica sulle procedure seguite per la modifica in deroga al 138, la nostra PROPOSTA dovrà tenere conto anche del MERITO delle proposte di riforma per raggiungere, su quelle che anche noi consideriamo MATURE, il massimo di unità possibile.

Questa nostra proposta, noi dovremo rivolgerla VERSO TUTTI perchè la Costituzione è di tutti, quindi verso quelli che hanno partecipato alla manifestazione del 12 Ottobre, sia chi a riposto fiducia nell’azione parlamentare e seguito altri percorsi di partecipazione per poter realizzare almeno una convergenza sull’ obbiettivo di IMPEGNARE il GOVERNO e le FORZE PARLAMENTARI perchè le eventuali riforme siano realizzate PER PROGETTI così come previsto dall’Art: 4 del disegno di legge in discussione, per consentire in tal modo un’ampia possibilità di scelta in caso di ricorso ai referendum confermativi.

Ritengo che questo sia un obbiettivo da poter conseguire ed in tal senso mi sembra si stia muovendo anche una grande organizzazione sindacale come la CGIL, ma occorre per questo superare in questa battaglia una certa EGEMONIA dei SAGGI e degli ESPERTI che sembra sia prevalsa in tutte e due i campi e riconquistare invece alla politica in senso lato il RUOLO PRIMARIO che deve avere.

Anche NOI dobbiamo svolgere la nostra parte con una maggiore fiducia in noi stessi. Noi non siamo e non veniamo percepiti come una delle tante associazioni. No: NOI sia l’ANPI, CON LA SUA STORIA GLORIOSA E LE E SUE TRADIZIONI!
Per questo dobbiamo recuperare con più forza lo spirito unitario che animò la Resistenza e la fase costituente.

Non siamo in molti ora ad aver vissuto quella fase, e dobbiamo far rivivere quei momenti di appassionate discussioni che, anche a livello di base, furono condotte sui singoli articoli della Costituzione ; per esempio: sull’1 se la Repubblica doveva definirsi “democratica dei lavoratori” o “fondata sul lavoro”, come sull’Art.7 o sugli articoli 41, 42 e 44 la cui formulazione e contenuti non corrispondevano interamente alle aspirazioni di chi aveva vissuto la Resistenza o che la Resistenza aveva suscitato ( molti di noi si aspirava ad altro, non solo limiti alla proprietà terriera ma la distribuzione immediate delle terre ai contadini).

Eppure in 19 mesi venne pensata, elaborata, discussa ed approvata quell’alto compromesso che ci fa dire oggi di aver realizzata la COSTITUZIONE PIU BELLA DEL MONDO.

E con questo spirito che a mio avviso si può recuperare pienamente il profilo originario dell’ANPI e far divenire la nostra Associazione LA CASA DI TUTTI GLI ANTIFASCISTI.

Circa le iniziative specifiche da realizzare su questi problemi possono essere molte e varie; noi pensiamo intanto di realizzare UNA GIORNATA PER LA COSTITUZIONE che sia momento di confronto e di approfondimento e che renda anche più agevole la necessaria mobilitazione.

Permettetemi, infine, un’ultima notazione per sottolineare la necessità di una più forte battaglia per l’unità politica dell’Europa secondo lo spirito del manifesto di Ventotene che è poi l’antidoto più efficace contro un risorgente sviluppo della destra eversiva. La nostra adesione alla FIR può essere una occasione ma questa battaglia deve diventare sempre più patrimonio di tutta l’Associazione ad ogni livello.

Nello Bracalari, Presidente ANPI Provinciale di Grosseto
————————————-
Ordine del Giorno
del Comitato Nazionale ANPI

II Comitato Nazionale ANPI, a seguito di ampia e approfondita discussione:
approva la relazione del Presidente e conferma la decisione adottata dalla Segreteria
nazionale per la non partecipazione alla manifestazione indetta a Roma per il 12 ottobre;
deplora – fatto salvo, ovviamente, il diritto di ciascuno a manifestare a titolo personale –
I’atteggiamento di iscritti e dirigenti dell’ANPI che hanno in forma pubblica e organizzata
disatteso le decisioni e le indicazioni contenute nel documento della Segreteria nazionale
del 25 settembre, in modo certamente dannoso per la stessa immagine dell’ANPI;
confida che per I’avvenire prevalga sempre, anche in caso di dissenso, I’osservanza delle
decisioni assunte dagli organismi nazionali, ricordando a tutti che il rispetto delle regole e
delle decisioni e stato assunto dal Congresso come elemento fondamentale e
imprescindibile, anche e soprattutto nelle questioni di orientamento;
invita tutti gli organismi dell’ANPI a rilanciare ed estendere tutte le iniziative dirette a
contrastare riforme non coerenti col sistema costituzionale nel suo complesso,
considerando questa una priorità assoluta dell’azione democratica assieme a quella della
modifica della vigente legge elettorale. Un impegno da portare avanti secondo le
indicazioni del documento politico-congressuale, nel rispetto assoluto dell’identità,
dell’autonomia e dell’autorevolezza dell’ANPI, ampliando il più possibile il fronte e
coinvolgendo tutti i cittadini in una grande battaglia per la Costituzione, I’antifascismo e la
democrazia.
Chianciano Terme, 18 ottobre 2013

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