manifestazione contro il razzismo in programma oggi 4 marzo alle 16 presso la sala Cesvot in via Ginori 17/19

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La sezione ANPI “Elvio Palazzoli” di Grosseto ha aderito alla manifestazione “Tutti insieme contro il razzismo”, organizzata dal Forum cittadini del mondo Raniero Amarugi e dal Consigliere di parità della Provincia di Grosseto, Fulvia Perillo. Non è un’adesione formale. Come è noto l’ANPI non è solo l’associazione combattentistica dei partigiani che si sono battuti ormai 70 anni fa per la liberazione del nostro paese dal regime fascista e dall’occupazione nazista, ma per statuto l’ANPI si pone come garante della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Con la “nuova stagione dell’ANPI”, varata dal XIV congresso nazionale di Chianciano Terme del 2006, essa è diventata l’associazione di tutti gli antifascisti. Per troppo tempo si è sottovalutato che l’antifascismo è il fondamento della stessa Costituzione come patto di convivenza tra i cittadini italiani ai sensi dell’XII disposizione finale della Carta, oggi la crisi economica e sociale e la pressione fortissima, a cui vengono sottoposte anche in questi giorni, le istituzioni repubblicane rendono la questione estremamente attuale.

Pensiamo che sia evidente a tutti che il razzismo è l’asse portante dell’ideologia nazi-fascista: le infami leggi razziali del 1938 non sono solo un incidente di percorso di un regime di “democrazia minore” come recentemente qualcuno ha detto; esse sono la pietra di volta vergognosa dell’intera impalcatura del fascismo. Non è casuale che la nostra Costituzione alla sua apertura tra i “principi fondamentali” all’ art. 3 sostenga con tutta chiarezza: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Subito dopo la Costituzione si impegna solennemente a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Alcuni fenomeni che stanno accadendo nel nostro paese e nella nostra città sono apertamente in contrasto con il dettato costituzionale. Il ritmo incalzante del femminicidio è uno di questi, la discriminazione degli immigrati, che vengono nel nostro paese per lavorare o per chiedere asilo politico perché perseguitati dai regimi antidemocratici dei loro paesi d’origine, è un altro fenomeno inquietante. Le svastiche tracciate al Cassero contro la Mostra sulla vita e la morte di Anna Frank e l’episodio dell’aggressione ad una ragazza di colore sulle mura sono episodi che riguardano direttamente la nostra città. La sottovalutazione di questi episodi, che la Presidenza ANPI provinciale ha puntualmente stigmatizzato, è una tendenza pericolosa, proprio all’interno ad un processo di attacco più o meno strisciante alle istituzioni democratiche e al sovvertimento dei principi costituzionali. Occorre invece essere particolarmente attenti. Uno studioso statunitense, Lawrence Briet ha tracciato un manifesto dei “segni precoci di allarme del fascismo”, teso a monitorare i fenomeni sociali che precorrono l’avvento di un regime fascista più o meno aperto. Ha elencato 14 fenomeni, molti dei quali sono presenti nel tessuto sociale italiano attuale in forme più o meno evidenti, ne citeremo solo due che riguardano i fatti a cui oggi poniamo attenzione: “identificazione di nemici come causa unificante”, che è il fondamento di ogni movimento razzista; “sessismo rampante”, di cui l’episodio delle mura è un esempio evidente, con un tratto ancor peggiore perché al grido di “dagli alla negra” sono altre ragazze (e non i soliti maschi) che hanno voluto impartire una lezione alla loro rivale. Rubricare l’episodio come un banale conflitto “sentimentale” è appunto una di quelle sottovalutazioni complici.

Grosseto, 3.3.2013

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