Il Convegno internazionale della rivista “Spagna Contemporanea”

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Da oltre dieci anni l’ispanismo italiano dell’epoca contemporanea si riunisce in occasione dei convegni organizzati dalla rivista «Spagna contemporanea», dedicati a vari momenti e temi della storia del paese iberico. Dal 5 al 7 novembre 2012, quindi, si è regolarmente tenuto a Modena il XII Convegno internazionale “Le culture politiche in Spagna e Italia. Secoli XIX e XX: un approccio comparato”. Vi ha assistito per l’Isgrec la ricercatrice Ilaria Cansella, impegnata nel proseguimento della ricerca sui volontari toscani nella guerra civile spagnola.

Quest’anno il convegno si è articolato su due secoli, l’Ottocento e il Novecento, e ha rispettato le premesse/promesse comparative, concretizzatesi sia sul piano dell’interpretazione del contesto italiano, sia in una prospettiva storiografica europea. A titolo esemplificativo, l’attenzione di Marina Tesoro (Università di Pavia) per il contesto spagnolo le ha permesso di evidenziare, oltre allo sviluppo in chiave prettamente italiana di un’etica repubblicana postmazziniana (analizzata grazie alla categoria generazionale, ma pure attraverso il concetto di “eredità”), anche il ruolo svolto dai contemporanei eventi spagnoli nell’autorappresentazione del volontariato italiano di orientamento repubblicano, dall’illusione per il progetto degli “Stati Uniti d’Europa” nel 1931, fino al momento fondativo della guerra civile spagnola.

Del resto, secondo uno degli organizzatori e anima dell’iniziativa, Alfonso Botti, in opposizione al luogo comune che “postula e pretende che Italia e Spagna siano paesi assai simili in virtù della vicinanza linguistica, delle comuni radici cattoliche, dei frequenti rapporti e contatti nella storia, lontana e degli ultimi secoli”, “meglio si comprende la realtà di uno dei due paesi partendo dall’altro quanto più si sottolinea, almeno quale premessa metodologica, il dato della distanza, della diversità culturale e antropologica” (Spagna e Italia: l’età contemporanea nelle riviste storiografiche di Laura Zenobi e Alfonso Botti, intervento pronunciato al Convegno di Viterbo su “La storia contemporanea attraverso le riviste” del 25-26 maggio 2006). Ecco allora, per quanto concerne l’anarchismo, la riflessione accurata svoltasi sui punti di contatto e sulle differenze fra i due ambiti nazionali, a partire dalla messa in luce del diverso successo del movimento anarco-sindacalista nei due paesi (con la breve parentesi italiana dell’Unione Sindacale Italiana rapportata al decisamente più rilevante peso della Cnt spagnola), fino alle riflessioni di Giampietro Berti sul carattere nettamente politico dell’anarchismo italiano, se paragonato alla preponderanza sociale del contesto spagnolo.

In questa sezione, inoltre, è impossibile non evidenziare anche gli spunti critici emersi dal dibattito, ad esempio, in merito alla questione dell’identità regionale catalana e all’esistenza di “diversi anarchismi all’interno di un solo paese”, così come le riflessioni di Gabriele Ranzato sull’assenza di differenze tanto marcate da spiegare le diverse fortune dei due movimenti anarchici in Italia e in Spagna; per lo studioso la diversità andrebbe rintracciata invece nell’elemento estrinseco, ovvero nel sistema politico spagnolo con cui l’anarchismo si confronta e che sembrerebbe alimentarlo, confermandone i contenuti ideologici.

Si tratta soltanto di alcune delle numerose suggestioni offerte da un convegno estremamente ricco, che nell’arco di una lunga e densa “tre giorni” si è avviato con le riflessioni sull’Illuminismo e sul primo liberalismo per concludersi con una tavola rotonda dedicata ad altre culture politiche come quelle dei verdi e degli ecologisti, dei federalisti e delle sinistre cattoliche degli anni Settanta del Novecento. In tale ampiezza di argomenti e voci, però, spicca per l’autorevolezza degli studiosi coinvolti la sezione sul fascismo, che, anticipata dalle interessanti considerazioni di Elena Papadia e Pilar Salomón sul nazionalismo, ha visto dialogare un brillante Emilio Gentile con Ismael Saz, autore di alcuni testi fondamentali per la comprensione delle vicende spagnole contemporanee, come ad esempio España contro España (2003) o Fascismo y franquismo (2004).

 (a cura di Ilaria Cansella)

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