ANPI – Sezione di Follonica ASSEMBLEA CONGRESSUALE ORGANIZZATIVA


ANPI – Sezione di Follonica

ASSEMBLEA CONGRESSUALE ORGANIZZATIVA

SABATO, 13 Ottobre 2012 = Ore 15.30 al CASELLO
Ordine del giorno: IDRAULICO
1) = Nomina del Presidente della Assemblea che regola i lavori;
2) = Saluto dell’Assessore Barbara Pinzuti a nome della Amministrazione;
3) = Relazione introduttiva, di 10 minuti, del Presidente del Comitato della
Sezione, Gennaro Barboni, Partigiano combattente;
4) = Dibattito aperto, interventi massimo 10 minuti, da concordare;
5) = Conclusioni del Presidente provinciale dell’ANPI, Nello Bracalari;
6) = Nomina del Comitato direttivo della Sezione di Follonica e del
Presidente della nostra organizzazione;
7) = Approvazione del Documento politico finale, di indirizzo.

RESOCONTO SOMMARIO DEI LAVORI. Di Aldo Montalti.

L’Assemblea, ha inizio alle ore 16, sono presenti 15 soci. Il Presidente Barboni Gennaro, propone di nominare Presidente dell’Assemblea il socio Aldo Montalti.
La proposta è approvata. Il Presidente porta il saluto del Comitato uscente, legge l’Ordine del giorno e pronuncia parole di circostanza. Comunica che sono presenti il Presidente provinciale dell’ANPI, Nello Bracalari e Anna Marina Copponi, della Presidenza.
L’Assemblea inizia concedendo la parola alla socia Assessore del Comune, Barbara Pinzuti. Lei porta il saluto istituzionale dell’Amministrazione comunale, che verte soprattutto sull’attualità dei valori della Carta Costituzionale e su una disamina dell’ondata di “antipolitica” presente in Italia. Per impegni istituzionali, sono assenti il Sindaco Eleonora Baldi, socia, ed il Vice Sindaco Andrea Benini, socio.
E’ la volta della esaustiva relazione (18 minuti) del Presidente del Comitato direttivo della Sezione, uscente, GENNARO BARBONI, Partigiano combattente, che, dopo una descrizione dello stato di salute della Sezione ANPI locale, sintetizza il significato della presenza attiva, dell’ANPI, in due funzioni politiche principali:-la prima, è quella della “MEMORIA” dei fatti della “RESISTENZA” e della Guerra Partigiana combattuta, attraverso un’incessante attività culturale volta a ricordare ed a non far cancellare, né riscrivere negativamente, i contenuti politici della Storia partigiana ed i valori nazionali ed etici, che animarono la “Resistenza” stessa.
L’altra, la seconda, è quella altrettanto importante, perché attuale, di un ruolo attivo dell’ANPI per far vivere e realizzare il suo “RUOLO EGEMONE”, in misura nuova, ma tenendo conto dell’esperienza concreta, vissuta, durante il periodo intercorso fra il 25 Luglio 1943 ed il 25 Aprile 1945 e nella ricostruzione del Paese. In sintesi, vale a dire, in prima persona ed a mezzo iniziative adeguate, egemonizzare la lotta politica nel Paese, sotto i valori fondativi resistenziali, contro quel pensiero “non governativo”, unico, neoliberista e berlusconiano che ha portato l’Italia al disastro socio-economico, tradendo tutte le promesse agitate durante le campagne elettorali ad iniziare dalla prima, anno 1994, fino alle ultime “7 MISSIONI”del 13.14 Aprile 2008, poi subito accantonate. Barboni cita come esempio, lo spirito che, durante il periodo finale del regime fascista, animò l’inizio della Guerra Partigiana di liberazione nazionale e l’organizzazione dei Comitati di Liberazione Nazionale, i C.L.N., quale governo unitario di direzione politica democratica. Sottolinea che, malgrado la debolezza dimostrata nell’ultimo periodo, dal Comitato Direttivo della Sezione, nominato al XV° Congresso di Sezione, del 29 Gennaio 2011, la Sezione stessa, ha svolto un continuo e buon lavoro per iniziativa propria e quale componente del “COMITATO PER LA COSTITUZIONE”, come descritto nella “MISCELLANEA” – pagina 4 – a tutti gli iscritti, inviata, per tempo, in modo che ognuno possa prepararsi al dibattito. Altro elemento importante, la presenza continua ed attiva, dei manifesti politici affissi nella Bacheca propria, per far conoscere ed indicare, il giudizio e la prospettiva dei fatti politici italiani, di volta in volta verificati. Sottolineato il lavoro permanente di indirizzo rivolto ai giovani che, purtroppo, non sono attivi come necessità richiede. E risultati concreti non sono stati ottenuti. Certo, per noi, è un problema molto serio.
Barboni Gennaro, conclude il suo dire, illustrando i punti programmatici, quali obiettivi fattibili, posti a conclusione del Documento politico, verso i quali prestare attenzione e definire i tempi realizzativi.
A conclusione della Relazione introduttiva, dopo l’esame critico degli avvenimenti locali e generali, illustrate le proposte di lavoro, tiene a sottolineare che, una volta fissato il programma, nei singoli “Progetti”, nel breve, nel medio e nel lungo periodo, ancorati nella pratica di lavoro collettivo, in obiettivi fattibili derivati, in modo decisivo e determinante, per la loro realizzazione, è l’organizzazione. Senza una forte organizzazione, si rischia di girare a vuoto, come la “crisi generale” che attacca l’Italia e la stragrande maggioranza degli italiani, in questi ultimi 20 anni, ha ben dimostrato. Oggi, per noi, si tratta di nominare un Comitato direttivo della Sezione efficiente, quanto basta, ed i rappresentanti nel Comitato provinciale e regionale, dell’ANPI. Infine rivolge un grazie a tutti ed augura il buon lavoro per il potenziamento complessivo della organizzazione della Associazione ANPI, dei Partigiani, Patrioti e degli Antifascisti, di Follonica e d’Italia.
(Relazione introduttiva, ben accolta.)

Il dibattito inizia con l’intervento di Aldo Montalti che, pur condividendo l’impianto narrativo e analitico di Barboni, esprime dei dubbi circa la riuscita delle questioni poste, a causa delle non ignorabili differenze politiche tra le varie componenti presenti nell’ANPI.

Gli interventi che si susseguono, non banali, hanno in comune sia una ovvia necessità di rilanciare l’attività dell’organizzazione partigiana ed antifascista e quindi un’esigenza di intervenire nelle grandi battaglie sul lavoro e sulle questioni democratiche, come già avvenuto e dimostrato, sia un rammarico per la cesura generazionale che si ha nell’ANPI, soprattutto in loco. In estrema sintesi è questo il succo degli interventi succedutisi nell’ordine, oltre alla narrazione di esperienze personali di indirizzo e riconoscimento della Associazione democratica ANPI:-Paolo Buti, Massimiliano Vatiero, Mauro Pasquali, Fernando Bolognesi, Antonio Biancastro, Rino Maganini, che ha ricordato, fornendo particolari, la dipartita del Partigiano combattente Ivo Boscagli, di anni 91, persona carismatica e ben voluta per linearità, coerenza e affidabilità dei suoi comportamenti. Conosciuto come “Ivo la guardia”, quale Vigile urbano di Massa M.ma, punto di riferimento di tanti concittadini. Impegnato da sempre in politica, prima nel PCI e dal 1991 nel PRC. Fiorella Ceccarelli, che espone il suo manifesto elaborato e redatto dopo la sentenza di assoluzione del Governo tedesco, dei nazisti criminali e responsabili della strage immensa di Sant’Anna di Stazzema, quadro intitolato “STRAGE SENZA COLPEVOLI”, contenente 3 foto e una descrizione del fatto inaudito, di tradimento, Elena Benedetti.

Dal punto di vista operativo, l’Assemblea ha fatto proprie, sia la proposta di Magagnini Rino, di rinnovare alla Amministrazione comunale, la richiesta di una Sede per l’ANPI (Positivo il riscontro della Assessore, Barbara Pinzuti), sia quella di Aldo Montalti, di vincolare le Autorità cittadine, a celebrare il giorno della LIBERAZIONE di Follonica, obbligatoriamente, il 24 Giugno, data effettiva della Liberazione della Città di Follonica, dal nazifascismo e non in altra data come è avvenuto il 10.07.2011 e nel 31.07.2012.
Nello Bracalari, Presidente provinciale e già staffetta partigiana, ha concluso il giro degli interventi con un discorso di stimolo culturale, alla nostra attività politica.
Dopo un breve e preciso giro di informazioni sulla scarsa disponibilità di tempo e la constatazione della mancanza di una figura centrale che affianchi il Partigiano Gennaro Barboni, nella conduzione della Sezione, viene proposto ed approvato il Comitato Direttivo composto da 5 iscritti: GENNARO BARBONI, MASSIMILIANO VATIERO, ALDO PACINI, FERNANDO BOLOGNESI e ALDO MONTALTI.
Il presidente Montalti propone e si vede approvare la possibilità, già dalla prossima riunione, di cooptare altre 2-3 persone, soci, iscritte, ma oggi assenti. La breve discussione seguente all’approvazione della composizione del Direttivo, vede delinearsi una divisione dei compiti che, tra l’altro, prevede di affidare la responsabilità della cura della bacheca a Barboni, del seguimento del Blog/profilo Facebook a Vatiero, della cura di iniziative di “Memoria” a Montalti, della rappresentanza di Sezione in seno al Comitato provinciale, da parte di Rino Magagnini.
Irrinunciabile si profila la riconferma di Gennaro Barboni, alla Presidenza – effettiva ed onoraria – non solo nella sua qualità di Partigiano combattente, ma per l’alto livello di contributo politico che ancora è in grado di offrire.

All’inizio della Assemblea viene distribuito il Documento politico, come dal punto 7 dell’Ordine del Giorno. Al termine ed alla conclusione della Assemblea, vengono riassunti i punti analitici e di proposta programmatica, contenuti nello stesso Documento politico, dopodiché, il Presidente della Assemblea, Aldo Montalti, lo mette ai voti:-Documento approvato alla unanimità.
L’Assemblea è al termine, buon lavoro di potenziamento della Associazione ANPI, auguri ed a tutti saluti partigiani ed arrivederci alla prossima iniziativa politica, singolare o unitaria.
Iscritti presenti, 18, più 4 cittadini:-
Gennaro Barboni, Nello Bracalari, Anna Marina Copponi Barbara Pinzuti
Rino Magagnini Antonio Biancastro Paolo Dolfi Massimiliano Vatiero
Elena Benedetti Mauro Pasquali Fernando Bolognesi Fiorella Ceccareli
Paolo Buti Aldo Pacini Lori Angiolini Aldo Montalti
Ottorino Magagnini Querci Luciano

Nota giornalistica, del 16 Ottobre 2012, pubblicata, con foto,
da “IL TIRRENO”, Mercoledì, 17 Ottobre 2012. (m.m.)

ASSEMBLEA CONGRESSUALE ORGANIZZATIVA DELLA SEZIONE ANPI DI FOLLONICA, SABATO, 13 OTTOBRE 2012.

BARBONI PRESIDENTE. BARBARA PINZUTI: SICUREZZA – EUROPA E VERGOGNA
PER LA DECISIONE TEDESCA SULLA STRAGE DI SANT ANNA DI STAZZEMA

“L’ANPI di Follonica è una Sezione forte ed in crescita d’iscritti”, ha esordito così Gennaro Barboni, riconfermato Presidente dei partigiani ed antifascisti, all’Assemblea congressuale organizzativa, della Sezione ANPI locale, che si è svolta al Casello Idraulico, Sabato, 13 ottobre.
Una Sezione con oltre un centinaio di associati, che si propone di allargare sempre più la base sociale e di rivolgersi alle giovani generazioni sulla falsariga di quanto propongono l’Anpi nazionale e provinciale. Quest’ultima presieduta da Nello Bracalari che, presente a Follonica, nel suo intervento finale ha, tra l’altro, tenuto a ricordare come in primo luogo, “l’ANPI è un’Associazione di volontari combattenti della “RESISTENZA”, senza scopi di lucro o di carriera, che vuole portare avanti e soprattutto far conoscere ai giovani le “MEMORIE” dei fatti della Resistenza e della forza istituzionale nata dalla “RESISTENZA”, nei suoi principi: la Costituzione della Repubblica italiana”.
Il richiamo alle vicende “delle lotte di liberazione e del ruolo egemone dell’ANPI”, ricordate non in modo nostalgico ma proiettate e collegate nella realtà odierna, sono state l’oggetto della relazione di Barboni, inossidabile ed apprezzabile esempio di persona attaccata ancora oggi a 88 anni, “ai valori veri della nazione, alla libertà, alla democrazia, alla Costituzione e all’ Europa dei popoli”.
Valori condivisi da Barbara Pinzuti, consigliere comunale e Segretario provinciale del PD, che in qualità di socia ha detto:“bisogna ripartire dai valori resistenziali per dare esempi concreti e sicurezza al nostro paese in una visione europeista sempre più da ricercare e rinforzare”.
La Pinzuti ha poi bollato come “vergognosa”, la sentenza di Germania sulla strage di Sant’Anna di Stazzema”, sentenza che Floriana Ceccarelli, ha condensato in un quadro fotografico mostrato a tutti i presenti e donato all’Associazione:-“STRAGE SENZA COLPEVOLI”.
Nel dibattito avviato e condotto da Aldo Montalti, sono intervenuti, tra gli altri, anche: Paolo Buti, “problemi della politica e del lavoro giovanile”; Massimiliano Vatiero, “Nobel per la pace ai partigiani, , attenzione e collegamento più stretto nei confronti dei giovani, come ha saputo fare altrove l’ANPI nazionale”; Mauro Pasquali, “più saldatura con i giovani”; Fernando Bolognesi, “allargamento ai giovani ma anche aiuto agli anziani”; Antonio Biancastro, “ unità delle forze locali per il cambiamento vero e contro le mafie” e quindi Fiorella Ceccarelli, Elena Benedetti, e Rino Magagnini, che ha ricordato, anche, la morte recente del Partigiano combattente, Ivo Boscaglia, di anni 91. Tra le iniziative a livello locale, ha indicato Rino, ci sono anche quelle di fare, e fatta ben organizzandola, la Festa della Liberazione di Follonica, del 24 Giugno, data reale dell’avvenimento, e di rinnovare la richiesta al Comune di trovare una sede all’ANPI all’interno dell’Ilva. Sede dove creare inoltre “un Centro autogestito e di ritrovo dei giovani”, che in Provincia esiste solo a Grosseto, grazie alla iniziativa del vescovado, diretto dal Vescovo Franco Agostinelli”.
In chiusura dell’Assemblea, dopo un lungo e sentito applauso in memoria del Partigiano combattente Ivo Boscaglia, tra i liberatori di Follonica, all’unanimità è stato approvato il Documento politico e nominato il Direttivo della Sezione, così composto: Gennaro Barboni, Fernando Bolognesi, Aldo Montalti, Aldo Pacini e Massimiliano Vatiero.

M.M.

Nelle 2 foto allegate:

1) Presidenza della Assemblea ANPI, da sinistra: Gennaro Barboni, Aldo Montalti, Nello Bracalari e Barbara Pinzuti.

2) Una parte dei Soci ANPI, in Assemblea, al Casello.

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ANPI = Sezione di Follonica

 

Documento politico approvato il 13 Ottobre 2012, dalla Assemblea
congressuale organizzativa, della Sezione ANPI di Follonica.

L’Assemblea degli iscritti alla Sezione ANPI di Follonica, e degli amici, ha dibattuto gli elementi politici ed organizzativi, caratterizzanti la situazione vissuta dalla maggioranza del popolo italiano. Pesante è la crisi economica e sociale i cui effetti fortemente negativi pesano tanto da incidere sul livello di vita dei pensionati, dei lavoratori a basso reddito. Fortemente colpiti sono i giovani, che fanno segnare alta la percentuale dei disoccupati.

Sono trascorsi 20 anni dal periodo segnato dal fenomeno negativo, “tangentopoli”, o “mani pulite”, che tanta speranza di miglioramento aveva conquistato il popolo italiano. Ma la delusione non si è fatta attendere ed anno dopo anno, da parte dei Governi succeduti, non si è agito, governando, nel modo giusto, appropriato. Anzi, le cifre negative segnate dal Bilancio di competenza e dei consuntivi finanziari dello Stato, hanno segnato in modo negativo, pesantemente, il modo di essere delle famiglie italiane. Il dibattito generale è infinito, coinvolgente milioni di italiani, ma che non approda a nulla. Anzi. Segnata è la situazione caratterizzata dagli scandali infiniti che coinvolgono tutti. Chi più, chi meno. Prospettive certe non si intravedono, se pur molte speranze aveva suscitato la nascita del Governo Mario Monti, di “tecnici”, segnato dal trittico:-“RIGORE, EQUITA’, CRESCITA”, dopo la fuga, del 12 Novembre 2011, per manifesta incapacità fallimentare, segnata dal precedente “non Governo” Silvio Berlusconi., sostenuto dalla unione del Popolo della libertà e della Lega Nord, ed altri minori, a costituire la maggioranza ampissima dall’uso della Legge elettorale “porcellum”, conseguita il 13.14 Aprile 2008, grazie ai desiderata segnati dalla promessa delle “7 MISSIONI”, poi subito accantonate. L’Italia è stata affondata dagli insuccessi susseguitisi, del “non Governo” Berlusconi, che, piuttosto provvedere a sanare i guasti, ha svolto l’impegno nel campo della giustizia, per provvedere ad emanare Leggi a “personam”.
L’Unione Europea, preoccupatissima è intervenuta pesantemente, tanto da far invertire la rotta al modo di governare in Italia. Ora l’Italia ha riconquistato il prestigio perduto, ed il capo del Governo è ascoltato ed accolto in ogni dove dei Paesi del Mondo.
Ma le sorti del mondo del lavoro si sono aggravate, sono pesanti, a causa della necessità del risanamento economico italiano caratterizzato dall’enorme debito pubblico, dalla esorbitante evasione fiscale, dalla corruzione, dalle ruberie di ogni tipo ed in ogni dove.
Questa situazione di crisi generale è determinata dalla incapacità di governo dei partiti politici italiani, segnati in grande misura, in maniera differenziata, dall’uso della “forza istituzionale”, per speculare ed assorbire le alte finanze pubbliche. Per le caratteristiche derivate dalla modificazione del Titolo V° della Costituzione, le Regioni hanno fatto man bassa e le appropriazioni “legalizzate” si sono spinte all’inverosimile. La Regione Lazio, è l’esempio, ha chiuso bottega e si attende la data della prossima consultazione elettorale, per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione diretta del Presidente della sua Giunta regionale. Non da meno la Regione Lombardia, segnata da scandali e corruzioni infinite. Il Presidente Roberto Formigoni, processato, condannato, con 14 inquisiti – assessori e consiglieri – non si dimette, ricatta, resiste e con la Lega Nord di Maroni, ha raggiunto un compromesso oltremodo negativo, segnato dalla respirazione artificiale. E la “’ndrangheta” impazza, vendendo voti, corrompendo e minacciando. E’ divenuto il Sistema lombardo.
E’ in questo contesto oltremodo negativo che il “qualunquismo”, deleterio, negativo, di genere diverso, trova spazio e si amplifica. Sono da sottolineare le provocazioni estreme dei rigurgiti fascisti, che riescono a trovare spazio in alcune istituzioni amministrative..
L’Associazione ANPI, è preoccupata, analizza, denuncia, interviene, prende iniziative in ogni luogo possibile, perché la strategia della “RESISTENZA”, non venga meno e la libertà e la democrazia, conquistate con la Guerra Partigiana e l’Insurrezione nazionale del 25 Aprile 1945, non vengano oscurate e subiscano quegli indebolimenti programmati ed in parte realizzati, da Silvio Berlusconi e suoi succedanei, nel suo violento attacco continuo alla Costituzione della Repubblica italiana, da costui definita “bolscevica” e da distruggere. Tentativo ci fu, realizzando, modificando 53 articoli, ma con il Referendum popolare, la assurda proposta fu bocciata il 7 Giugno 2006. Ora, questo Governo Monti, ha preso in mano al riordino del Titolo V°, della Carta, per ridimensionare i poteri, dimostratisi assurdi, delle Regioni. Ma il tempo stringe e chi vivrà, vedrà. Perché si voterà nell’Aprile 2013.
Noi ANPI, l’Assemblea, condivide e pone in risalto la strategia della nostra storica Associazione ANPI, che consiste nella assunzione di responsabilità in direzione di due fronti:-la “MEMORIA” ed il mantenimento dell’impegno a non far oscurare la dura lotta partigiana, sempre più difficile, della “RESISTENZA”, che ha comportato grandi sacrifici di ogni genere, segnati in primo luogo, dalla morte di 65.000 eroi partigiani ed antifascisti.
Il loro ricordo, le grandi gesta, le rappresaglie, i duri sacrifici, debbono essere sempre all’Ordine del Giorno della iniziativa politica della nostra Associazione, dei partiti, dei sindacati, di tutti coloro che fanno fede alla libertà ed alla democrazia ed allo sviluppo.
L’altro fronte, è quello di elaborare e definire una strategia caratterizzata dall’impegno permanente, della nostra Associazione, per governare l’impegno nostro, nell’azione quotidiana, segnata dal vasto campo dell’azione politica, sindacale e sociale, che in rapporto alle nostre forze ed alle nostre capacità, deve essere esercitata, come lo fu durante il periodo finale del regime fascista – gli scioperi del Marzo 1943 – dopo il 25 Luglio, l’8 Settembre 1943 e l’inizio della Guerra Partigiana di Liberazione nazionale.
Uno strumento organizzativo furono i Comitati di Liberazione Nazionale – CLN – disseminati in ogni dove erano necessari per unificare le forze del combattimento e di azione politica di governo delle popolazioni, ormai orfane e senza poteri legittimati
Ne consegue, data la gravità della situazione, che l’Italia è affondata e che dobbiamo farla riemergere, che noi, in ogni dove possibile, si agisca per dare vita, con compiti nuovi, di oggi, alla costituzione dei Comitati di Liberazione Nazionale, con compiti e strutture, nuove, adeguate ai concreti bisogni dei campi della cultura, della ricerca, della scuola e dell’università, del mondo del lavoro:-Industria, Artigianato, Agricoltura, Servizi, Turismo, del mondo dei diseredati, dei giovani e delle donne, maltrattati, dei servizi, delle strutture della comunicazione, della sicurezza e del risanamento dei Bilanci di tutte le Istituzioni:-Stato, Regioni, Province, Aree metropolitane, Comuni.
Nel corso degli ultimi decenni, coloro che dovevano governare, agire, hanno dimostrato che non ce l’hanno fatta, per loro limiti ed incapacità. Ne deriva il compito, a ripetere, delle forze partigiane ed antifasciste, nonché democratiche, affinché assumano il loro “Ruolo egemone” che è stato realizzato durante il periodo della lunga Guerra Partigiana. Esempio eclatante furono le numerose Repubbliche democratiche partigiane, che ebbero esempio concreto nella elaborazione della Carta costituzionale. Oggi, tutto è diverso, ne consegue che, anche, la nostra azione deve essere diversa. Ma all’altezza della situazione. In Italia esiste, galleggia, una domanda enorme, pressante, chi se non l’ANPI deve iniziare a districare la matassa, almeno dal lato della elaborazione, della definizione programmatica per sommi capi, degli obiettivi sani, fattibili? Perciò “Progetti” esatti, compiti nuovi, nostri, che ne derivano e che non debbono essere oscurati, ma governati, come necessità richiede. La nostra organizzazione ANPI di Follonica, capace e forte, può elaborare e realizzare, molto.
Definita la strategia generale, concreta, chi decide è l’organizzazione. Questa crisi, definita peggiore di quella del 1929, obbliga l’assunzione di responsabilità programmata ed organizzata. La nostra Sezione ANPI di Follonica, è composta da 61 iscritti nell’anno 2011. Stiamo completando, con fatica, il rinnovo delle Tessere 2012. Questa grande forza deve esercitare la sua funzione e perché questo sia possibile dobbiamo darci un Comitato Direttivo, responsabile, efficiente per quello che può essere verificato. Va superata l’esperienza di quanto avvenuto dal XV° Congresso, svolto il 29 Gennaio 2001.
La Sezione ha lavorato, siamo stati sulla Piazza, sono state prese iniziative unitarie e quando c’era da crescere, per soddisfare la domanda nuova, il Comitato non c’è stato più. S’è dissolto, inspiegabilmente, per l’indebolimento del senso di responsabilità politica. Questa fase deve essere superata, per la costante iniziativa politica della nostra Sezione, che ha la forza per superarla. Lo Statuto dell’ANPI indica e noi si deve fare quanto stabilito nell’Articolo 2, contenuto in esso. Non si tratta di debordare. Sono le nomine ed il programma di lavoro, continuo, collettivo, nei tempi definiti necessari, che decidono. Perché sono altri, che impongono l’obbligo del nostro impegno di antifascisti. Ed il venirne meno, è delittuoso, in riferimento alla libertà, alla democrazia, allo sviluppo ed ai giovani.

I punti focali programmatici, sono presto indicati. Già detto la “MEMORIA”, con tutte le apprensioni programmatiche, storicamente dimostrate.
Poi i seguenti:

= L’Europa, verso gli stati uniti d’Europa, secondo il “Manifesto di Ventotene”, di
Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni.

= La libertà e la democrazia, la sicurezza, garantita per tutti.

= L’economia reale, lo sviluppo economico dell’economia reale, il lavoro per tutti.

= Le riforme costituzionali ed istituzionali, da elaborare, definire e realizzare,

= Le problematiche che investono il nostro territorio maremmano, nonché toscano.

= I giovani con tutti i loro problemi, da renderli protagonisti permanenti. Le loro
strutture, democratiche, culturali, autogestite, perché il mondo giovanile abbia
punti di riferimento esatti, collettivi, propri, e di formazione etica.

Tutto questo è quanto oggi si pone alla nostra attenzione, da ben governare.

Messo ai voti dal Presidente dell’Assemblea Aldo Montalti,
il Documento politico, è stato approvato alla unanimità.

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