P. PEZZINO Storie di guerra civile L’eccidio di Niccioleta

Un piccolo paese nella bufera della guerra.

Nel giugno del 1944, con gli alleati ormai alle porte, a Niccioleta, piccolo villaggio minerario del Grossetano, si compie un eccidio in cui, ad opera di un battaglione tedesco composto per lo più di volontari italiani, trova la morte una settantina di uomini. La miniera occupata dai partigiani, la comunità divisa tra fascisti e antifascisti, la lunga vicenda giudiziaria che si protrarrà per alcuni anni dopo la fine della guerra: questo il contesto ricostruito dal volume. Tesa e avvincente sul piano narrativo, l’indagine si solleva dal caso singolo ad affrontare alcune questioni generali della storiografia recente: la penetrazione del fascismo nella società italiana, i caratteri della guerra globale, la specificità del regime di occupazione nazista, le contraddizioni della guerra partigiana, la costruzione di una memoria antifascista, le difficoltà di individuare e punire i colpevoli di crimini di guerra. E, come filo conduttore, il tema della responsabilità – etica e civile prima che penale – di tutti coloro che si muovono come attori in una scena pubblica, e delle loro scelte.

Paolo Pezzino insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Su argomenti analoghi ha pubblicato “Anatomia di un massacro. Controversia sopra una strage tedesca” (Il Mulino, 1997) e “Guerra ai civili. Occupazione tedesca e politica del massacro. Toscana 1944” (con M. Battini, Marsilio, 1997).

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