ciao Didala…….

Annunci

2 Pensieri su &Idquo;ciao Didala…….

  1. All’indomani del 25 aprile ci ha lasciato una delle più splendide figure della “Resistenza” toscana. Encomiabile il suo ruolo di dirigente politico e di “Staffetta” partigiana.
    Abbiamo avuto la fortuna e l’onore di conoscere DIDALA GHIRARDUCCI nei lunghi anni di militanza nell’ ANPI. Abbiamo ammirato ed amato DIDALA come tutta la sua generazione tragica ed eroica, di cui esaltiamo la grandezza e avvertiamo la mancanza ed il grande vuoto.
    Donne come Lei, oltre ai grandi meriti sanciti dalla storia, ci sono stati prodighi maestri ed esempi di abnegazione, altruismo, rigore etico, altezza di pensiero critico, coraggio nell’azione e forza nell’immaginazione di quella società di liberi ed uguali da cui verrà distillata la nostra Costituzione.
    Da oggi, la nostra vita di militanti di tali ideali è più pesante: ma il debito umano contratto con i Partigiani, ci darà la forza per continuare il loro percorso, tenendo fermo nella mente e nel cuore un grido che è appello e speranza:-”Ora e sempre Resistenza”.
    I compagni dell’Anpi di Bagno a Ripoli, di cui ho l’onore di essere Presidente, alzano la loro bandiera ed il loro pugno chiuso.
    Luigi Remaschi

  2. Inoltriamo a tutti l’ultimo pensiero di Didala, che ci ha lasciati proprio il 26 aprile.
    Ciao, dolcissima ragazza.

    Cari tutti e tutte
    con i nostri più sinceri auguri per un 25 aprile militante inviamo un articolo di Didala che vi abbraccia tutti.
    per il gruppo di Segreteria.
    Silvia Angelini

    ancora un 25 aprile

    Alla vigilia del sessantassettesimo anniversario della Festa della Liberazione, in un momento tanto difficile per il nostro Paese, come presidente provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, sento il desiderio ed il dovere di richiamare Istituzioni, cittadine e cittadini a farsi comunità responsabile intorno a questo giorno fondante per l’Italia democratica tutta.

    Se il trascorrere degli anni ha rarefatto la presenza dei testimoni di quei giorni memorabili che hanno visto il nostro riscatto morale, i protagonisti della lotta di Liberazione sono infatti sempre più pochi, il fluire del tempo non ha intaccato gli alti ideali nel cui nome le donne e gli uomini della Resistenza operarono. Quella luce scalda ancora i nostri cuori e ci restituisce i luminosi volti dei compagni e delle compagne che non poterono partecipare alla gioia di quel primo e tanto anelato giorno di libertà. E’ attorno alle storie di vita, talvolta semplici e tragicamente brevi, di partigiani combattenti, di donne e uomini della Resistenza civile, di sacerdoti e religiose che si schierarono dalla parte degli oppressi e degli indifesi che il Paese può e deve ritrovarsi unito e pronto ad andare avanti in questi nuovi e diversi tempi di resistenza, guardando a quegli ideali che sono diventati i pilastri della nostra Costituzione; l’indignazione da sola non basta, occorre un impegno civile responsabile.

    Questo è il 25 aprile. Questo io credo sia il significato profondo ed intangibile della Resistenza: il senso di giustizia, la solidarietà, il desiderio di pace. Rivendicando giustizia, pace e libertà abbiamo sconfitto il nazifascismo e rivendicato il diritto ad un’umanità che affraterna nelle differenze. Oggi mantenendoci fedeli a quelle scelte potremo andare avanti opponendoci a questa grave crisi economica e di valori che spaventa e disorienta. Credere e vivere la democrazia sarà la nostra forza, la difesa solidale dei diritti di tutti e di tutte la nostra missione. Questo vuol dire onorare la memoria di coloro che hanno sacrificato la vita per darci un futuro di Libertà e delle innocenti vittime delle stragi nazifasciste.

    Il rischio reale soprattutto per i più giovani ma non solo è di smarrirsi nelle difficoltà dei tempi attuali, di perdere la speranza in un futuro, rinchiudendosi nell’egoismo personale o ancor peggio cadendo nelle spire infami dei movimenti neofascisti che purtroppo vediamo rafforzarsi.

    25 aprile significa anche rivendicare con fermezza l’antifascismo della nostra Costituzione. Per questo come ANPI abbiamo avviato, lo scorso mese, una campagna di sensibilizzazione democratica verso le istituzioni e la società civile per stimolare una maggiore vigilanza e assunzione di responsabilità delle competenti autorità nei confronti di movimenti e di associazioni che fanno riferimento ad idee e programmi nazifascisti. Giornalmente accadono episodi anche estremamente tragici che dimostrano la devastante azione di diffusione di idee razziste, di disprezzo ed odio verso la diversità che questi movimenti promuovono. Oltre a richiamare l’obbligo di applicazione dei principi costituzionali e delle leggi che vietano la ricostruzione del partito fascista invitiamo le istituzioni ed anche la società civile più in generale ad evitare pericolose ambiguità e collusioni ed ad impegnarsi nel favorire la formazione democratica dei cittadini e delle cittadine.

    Altrimenti le parole dedicate alle commemorazioni del 25 aprile restano vuote ed inutili. Ricordare non basta, bisogna imparare a vivere insieme una quotidianità resistente in nome dei valori più alti dell’umana fraternità. Diversamente sarebbe come dimenticare quei ragazzi che sono rimasti lassù sui monti, sarebbe come non ascoltare il messaggio dei martiri di carità come don Aldo Mei e il pianto dei bambini uccisi, indifesi agnelli.

    Didala Ghilarducci

    Presidente Comitato provinciale ANPI di Lucca

    25 aprile 2012

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...