L’Europa tra democrazia e totalitarismo soft, di Paolo Flores d’Arcais

L’Europa tra democrazia e totalitarismo soft
di Paolo Flores d’Arcais, da Libération

Le democrazie europee hanno l’inderogabile necessità di diventare più democratiche – tanto sotto il profilo delle libertà civili individuali quanto dell’eguaglianza sociale – se non vogliono rischiare un processo di putinizzazione. Cioè di estinzione di ogni forma di sovranità del cittadino, per quanto delegata e indiretta.

Putinizzazione significa il venir meno del controllo reciproco e della balance conflittuale tra le diverse sfere di potere (istituzionali e sociali), che costituiscono il fondamento delle briciole di sovranità e autonomia (autos nomos: darsi da sé la legge) di tutti e di ciascuno. Scompare la notizia vera e l’opinione libera, scompare il controllo di legalità di magistrati indipendenti, scompare la forza di resistenza delle organizzazioni sindacali. Scompaiono i partiti come strumenti di rappresentanza dei cittadini (dove il soggetto dovrebbe essere “i cittadini”). I partiti sono ormai macchine autoreferenziali, strumenti per la carriera di chi fa politica come mestiere a vita, che escludono chi intende farla parzialmente, “a tempo”, per passione civile. In tal modo la politica (la sovranità) viene privata/privatizzata: sottratta ai cittadini, monopolizzata dai politici di mestiere.

Scompare, con tutto ciò, l’individuo (“solitaire, solidaire”, diceva Camus), perché resta solo la solitudine, l’isolamento, l’impotenza, di fronte a poteri che invece “fanno blocco” e dunque virano al totalitarismo di fatto, benché soft: gli intrecci sempre più frequenti, fino all’inestricabile, di potere politico, finanziario, mediatico e infine criminale, capaci di colonizzare anche la magistratura. La corruzione è destinata a crescere con andamento esponenziale, ovviamente.

Tutto questo produce, in una spirale di antidemocratica sinergia, la hybris dell’arricchimento illimitato, la dismisura della polarizzazione sociale tra ricchi sempre più ricchi e poveri (e ceti medi) sempre più poveri. E l’esibizione sfrenata di questa vergogna: “porco è bello!”.

Si dirà: in Europa siamo lontani anni luce da questo azzeramento di democrazia, ormai strutturale nella Russia di Putin. Eppure in Ungheria il totalitarismo soft è in larga misura già legge e istituzione, nell’indifferenza di Bruxelles, Strasburgo e delle nostre opinioni pubbliche, e in molti altri paesi dell’ex Est la “costituzione materiale” non è molto diversa. E soprattutto l’Europa (e la Francia in prima linea) ha considerato per quasi vent’anni il berlusconismo – questo autentico putinismo occidentale – come un fenomeno comico, anziché la tragedia che la potrebbe contagiare, e che in dosi sempre meno omeopatiche già si è diffusa.

Solo una politica che sia insieme di nuova eguaglianza sociale e di restituzione della sovranità al cittadino può invertire la tendenza, e ottenere quella trasparenza, legalità, meritocrazia, che gli attuali establishment possono solo calpestare. Pensare una sinistra dei soli diritti civili è illusorio (Zapatero docet). Si deve restituire qualche frammento di sovranità al cittadino limitando a due mandati (dieci anni) la vita politica di chiunque, stabilendo per legge rigide incompatibilità tra interessi politici, finanziari, mediatici, ecc., garantendo un finanziamento in natura (in comunicazione gratuita) a tutte le forme di partecipazione politica (liste elettorali ma anche movimenti). E insieme realizzando una carta dei diritti sociali e civili europei vincolante per tutti i paesi, attraverso una riforma del welfare che sia l’opposto del suo attuale smantellamento. Che realizzi una redistribuzione permanente e strutturale da chi ha più a chi ha meno.

La politica/sovranità deve avere il primato sulla finanza, ma lo può fare solo se è una politica-per-l’eguaglianza. Resta da inventare lo strumento: gli “indignati” vogliono l’eguaglianza ma non la politica, le socialdemocrazie non sanno neppure quello che vogliono (poltrone a parte).

(23 novembre 2011)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/leuropa-tra-democrazia-e-totalitarismo-soft/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...