LANCIOTTO BALLERINI Comandante partigiano, ucciso in battaglia Medaglia d’Oro al Valor Militare


“Comandante dal Settembre 1943 della Prima Formazione Garibaldina Toscana, la guidò valorosamente per quattro mesi nelle sue molteplici azioni di guerra. Con soli 17 uomini affrontavano preponderanti forze nemiche, dopo aver inflitto fortissime perdite, si da costringerle a ritirarsi in posizioni retrostanti, assaliva arditamente da solo, a lancio di bombe a mano, l’ultima posizione che ancora minacciava la sorte dei suoi uomini. Cadeva, nel generoso slancio colpito in fronte dal fuoco nemico.” Continua a leggere

MANIFESTAZIONE 67° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO

Ora
mercoledì 10 agosto · 21.00 – 23.00

Luogo
Piazzale Loreto

Piazzale Loreto
Milan, Italy

Creato da

Maggiori informazioni
MANIFESTAZIONE 10 AGOSTO IN OCCASIONE DEL 67 ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO
Le Associazioni della Resistenza, i familiari dei Caduti, gli Enti, le forze democratiche
e antifasciste milanesi renderanno omaggio alla memoria dei Combattenti per la Libertà e nel contempo ribadiranno la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione.
Il programma previsto in Piazzale Loreto per Mercoledì 10 agosto 2011 sarà il seguente:

– ore 10,00 – Piazzale Loreto:
deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri;
interventi di rappresentanti delle istituzioni, di Sergio Temolo e Massimo Castoldi familiari dei Caduti. Introduce Carla Bianchi Iacono dell’ANPC;
– ore 21,00 – sempre in Piazzale Loreto:
Manifestazione Antifascista;
Interverranno:
– Sergio Fogagnolo, Presidente dell’Associazione “Le Radici della Pace – i 15”;
– Gianni Mariani, della FIAP;
– Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano;
Seguiranno:
– lettura di brani e testimonianze di alcuni dei Quindici Martiri a cura di Chiara Iacono;
La serata si concluderà con un intrattenimento musicale “Una cantata Partigiana”;

ALLE FRONDE DEI SALICI

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo ?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

(Salvatore Quasimodo, “Giorno dopo giorno”, 1947)