Liberazione e Piovanelli : é polemica nell’Anpi

Il presidente della sezione di Gavinana Pacini al presidente provinciale Sarti:“Perché siamo esclusi dalle celebrazioni dell’11 agosto?”

di GAIA RAU

Liberazione e Piovanelli E' polemica nell'Anpi

Undici agosto, la scelta del sindaco Matteo Renzi di affidare al cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, l’orazione ufficiale nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per il sessantasettesimo anniversario della Liberazione della città, innesca una polemica interna fra i rappresentanti fiorentini dell’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani italiani. Con il presidente della sezione di Gavinana, Giorgio Pacini, che rimprovera a quello provinciale Silvano Sarti di non aver insistito abbastanza per una partecipazione dell’Anpi alle celebrazioni.

Proprio Pacini, ex combattente nella brigata Sinigaglia e istitutore dell’annuale manifestazione in piazza Elia della Costa in memoria dei caduti di Pian d’Albero, era stato designato dall’associazione come oratore rappresentante dell’Anpi: a riportarlo è una lettera del 23 giugno scorso firmata da Sarti e indirizzata a Renzi. Quest’ultimo però, discostandosi da quanto avvenuto negli anni passati (nel 2010 l’orazione era stata tenuta da Fernando Gattini dell’Anpi di Torino, nel 2009 dallo stesso presidente fiorentino) ha scelto di affidare la rievocazione a un uomo di Chiesa, una novità assoluta motivata dalla volontà di sottolineare il ruolo dei cattolici nella Resistenza.

Una decisione, quella di escludere l’Anpi, che non è piaciuta affatto a Pacini. Il quale ha espresso le proprie rimostranze in una nuova lettera, firmata dal comitato direttivo della sezione da lui presieduta e diretta a Sarti: «Questo è avvenuto anche per non aver insistito, da parte tua, perché la richiesta venisse presa in considerazione e accolta», scrive, riferendosi alla sua nomina e attribuendo così parte della responsabilità al presidente fiorentino. Il quale, al momento, preferisce non replicare. Quanto all’invito rivolto all’arcivescovo, Pacini non lo mette in discussione: «Nessuna obiezione su Piovanelli, per la sua eminente figura e il ruolo svolto nella nostra città», precisa. «Ma mentre osserviamo il carattere ecumenico di questa scelta – aggiunge poi – parimenti vogliamo sottolineare tale ricorrenza quale festa di popolo insorto con le forze della Resistenza che hanno determinato la Liberazione della città». L’ex combattente fa inoltre sapere di aver preparato, saputo della presenza di Piovanelli, un discorso limitato a 15 minuti, pensando alla presenza di più relatori e non prevedendo certo l’esclusione toutcourt dell’Anpi.

A contestare, questa volta nel merito, la decisione di Renzi, è invece Marco Accorti dell’Uaar, l’Unione atei e agnostici razionalisti: «Merita riflettere sull’opportunità di una simile scelta visto che Silvano Piovanelli è stato uno dei più stretti collaboratori del cardinale Elia Dalla Costa e in tempi più recenti colui che non ha accolto il grido di dolore delle vittime di don Cantini».
L’Anpi e il Comune di Greve in Chianti, intanto, ricordano Pietro Stefanini e Dina Boncristiani, coppia di coniugi trucidati il 2 agosto del ‘44 dai nazifascisti. Avevano offerto rifugio a molti renitenti e lei è ricordata come coraggiosa staffetta della Sinigaglia: martedì prossimo la commemorazione ufficiale.
(29 luglio 2011) © Riproduzione riservata

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/07/29/news/liberazione_e_piovanelli_e_polemica_nell_anpi-19749421/

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