Le altre volte

Di seguito riportiamo i lavori del Parlamento con cui sono state bloccate le altre due proposte di legge (la n. 2244 del 2005 e la 1360 del 2007) di parificazione tra Partigiani e repubblichini.

XVI LEGISLATURA – Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 3442
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

GREGORIO FONTANA ed altri: “Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate” (3442)

Documenti

C. 3442 Iniziativa parlamentare; presentato il 28 aprile 2010

PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Associazioni di interesse delle Forze armate).
1. Sono di interesse delle Forze armate e posti sotto la vigilanza del Ministero della difesa le associazioni, le fondazioni, i comitati e gli altri organismi con personalità giuridica anche di diritto privato, di seguito denominati «associazioni», i cui atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell’atto pubblico, prevedono:

a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità nonché l’assenza di finalità sindacali;
b) il perseguimento, in ambito nazionale, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali;
c) lo svolgimento di attività sulla base di programmi di durata almeno triennale;
d) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità dell’organo assembleare, i criteri di ammissione e di esclusione degli associati o dei partecipanti, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari;
e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa;
f) l’obbligo di redigere il bXVI LEGISLATURA – Scheda lavori preparatori Atto parlamentare: 3442 (Fase iter Camera: 1^ lettura) GREGORIO FONTANA ed altri: “Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate” (3442) Documenti C. 3442 Iniziativa parlamentare; presentato il 28 aprile 2010 PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Associazioni di interesse delle Forze armate). 1. Sono di interesse delle Forze armate e posti sotto la vigilanza del Ministero della difesa le associazioni, le fondazioni, i comitati e gli altri organismi con personalità giuridica anche di diritto privato, di seguito denominati «associazioni», i cui atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell’atto pubblico, prevedono: a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità nonché l’assenza di finalità sindacali; b) il perseguimento, in ambito nazionale, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali; c) lo svolgimento di attività sulla base di programmi di durata almeno triennale; d) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità dell’organo assembleare, i criteri di ammissione e di esclusione degli associati o dei partecipanti, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari; e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa; f) l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale; g) il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità: 1) mantenere vivi i sentimenti di appartenenza o di vicinanza all’istituzione militare; 2) alimentare e trasmettere l’amore per la patria; 3) diffondere i valori costituzionali e democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari; 4) custodire e tramandare gli ideali e le tradizioni delle Forze armate, delle armi, dei corpi e delle specialità; 5) mantenere vivi il culto, l’esempio e la memoria dei caduti nelle guerre nazionali e in altre operazioni militari in patria e all’estero; 6) concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della memoria militari; 7) incrementare i rapporti tra Forze armate e società civile; 8) concorrere nelle attività di volontariato e di protezione civile, di interesse del Ministero della difesa, a livello nazionale e locale. 2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine di precedenza delle associazioni nella partecipazione alle cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche. Art. 2. (Tipi di associazioni). 1. Le associazioni si distinguono in: a) combattentistiche; b) d’arma; c) di categoria. 2. Le associazioni combattentistiche sono costituite fra ex combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi. 3. Le associazioni d’arma sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a un’arma, un corpo o una specialità delle Forze armate, inclusi i giovani che hanno conseguito l’attestato rilasciato al termine della frequenza dei corsi volontari di formazione atletico-militare svolti presso i reparti delle Forze armate. 4. Le associazioni di categoria sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a specifici ruoli dei militari di ogni grado, ivi compresi i volontari in ferma breve e prefissata. Art. 3. (Riconoscimento della personalità giuridica). 1. Il riconoscimento della personalità giuridica, nonché le modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa, anche per le associazioni con personalità giuridica di diritto privato. 2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee. Art. 4. (Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede). 1. Le rilevazioni di carattere statistico sono richieste alle associazioni, da parte delle amministrazioni competenti, per il tramite del Ministero della difesa. 2. Alle associazioni si applicano le disposizioni dell’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per le attività direttamente connesse alle finalità statutarie. 3. Il Ministero della difesa può consentire alle associazioni l’uso temporaneo a titolo gratuito di locali strettamente commisurati alle esigenze di funzionamento, individuati, ove disponibili, nell’ambito di immobili in uso attuale a comandi, reparti ed enti dello stesso Ministero. Art. 5. (Contributi). 1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i contributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge. 2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. 3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi. 4. Il Ministro della difesa effettua il controllo sull’utilizzo dei contributi erogati alle associazioni, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9. N. 3442-4372-A CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTE DI LEGGE n. 3442, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI GREGORIO FONTANA, DE ANGELIS, GIDONI, FAVA, CARLUCCI Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate Presentata il 28 aprile 2010 E n. 4372, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI GIACOMELLI, RUGGHIA, GAROFANI, VILLECCO CALIPARI, RECCHIA, LAGANÀ FORTUGNO, LA FORGIA, MOGHERINI REBESANI, ROSATO Disposizioni concernenti le associazioni combattentistiche e di interesse delle Forze armate Presentata il 24 maggio 2011 (Relatore: MAZZONI) NOTA: La IV Commissione permanente (Difesa), il 31 maggio 2011, ha deliberato di riferire favorevolmente sulla proposta di legge n. 3442. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per il testo della proposta di legge n. 4372, si veda il relativo stampato. Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione, esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442 Gregorio Fontana, recante « Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate »; rilevato che la proposta di legge stabilisce i criteri generali per l’individuazione degli organismi qualificabili di interesse delle Forze armate, regolandone il riconoscimento della personalità giuridica e le relative misure di agevolazione, ed è pertanto riconducibile alle materie ordinamento civile e difesa e Forze armate che l’articolo 117, secondo comma, lettere l) e d), della Costituzione attribuisce alla potestà legislativa esclusiva dello Stato; considerato che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, esprime PARERE FAVOREVOLE PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE (GIUSTIZIA) La Commissione Giustizia, esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442; osservato che l’articolo 5, comma 3, prevede che annualmente il Ministro della difesa emani un decreto di ripartizione dei relativi contributi posti a carico del bilancio dello Stato; ritenuto che appaia preferibile, conformemente all’attuale normativa generale prevista dalla legge n. 549 del 1995, prevedere che il riparto fra i singoli enti sia effettuato annualmente con decreto ministeriale, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti; esprime PARERE FAVOREVOLE Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE (BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE) La V Commissione, esaminato il progetto di legge n. 3442, recante disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate; preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, secondo il quale: le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2, che consentono l’applicazione alle associazioni di interesse delle Forze armate delle disposizioni in materia di tassazione sui redditi, contenute nell’articolo 150 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, relative alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono sostanzialmente prive di effetti finanziari, anche in considerazione della vocazione eminentemente non commerciale delle attività svolte da tali associazioni; le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3, in materia di valorizzazione e alienazione degli immobili militari, che prevedono la possibilità di concessione degli stessi, in uso gratuito temporaneo, alle associazioni non sono suscettibili di produrre effetti finanziari negativi a carico della finanza pubblica dal momento che si tratta di porzioni di immobili già in uso per le finalità istituzionali del Ministero della difesa e per le quali non sono configurabili le procedure di alienazione o valorizzazione di cui agli articoli 307 e 314 del decreto legislativo n. 66 del 2010; rilevata l’opportunità di prevedere esplicitamente che le attività di incentivazione delle associazioni previste dall’articolo 3, comma 2, avverranno senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato; esprime PARERE FAVOREVOLE con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione: – all’articolo 3, comma 2, dopo le parole: sono incentivate aggiungere le seguenti: , senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, – all’articolo 5, comma 1, dopo le parole: legge 28 dicembre 1995, n. 549 aggiungere le seguenti: iscritti nello stato di previsione del Ministero della difesa; con la seguente condizione: all’articolo 5, comma 2, le parole da: all’articolo 14, comma 7-bis fino alla fine del comma siano sostituite dalle seguenti: all’articolo Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI 2195 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66; e con la seguente osservazione: valuti la Commissione di merito l’opportunità di riformulare il comma 1 dell’articolo 4 al fine di garantire un miglior coordinamento con le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo n. 322 del 1989 che disciplinano l’obbligo di rilevazione statistica ». PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE (FINANZE) La VI Commissione, esaminata, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, la proposta di legge n. 3442 Gregorio Fontana, recante « Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate », come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede referente da parte della Commissione di merito; considerato che la formulazione dell’articolo 1, in forza del riferimento esplicito alle sole Forze armate ivi contenuto, sembra escludere dall’ambito di applicazione del provvedimento le associazioni di interesse delle Forze di polizia ad ordinamento militare; evidenziato come l’estensione alle associazioni di interesse delle Forze armate delle previsioni in materia di regime tributario delle ONLUS di cui all’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, disposta dall’articolo 4, comma 2, presenti aspetti di criticità sotto il profilo della coerenza con l’ordinamento tributario, esprime PARERE FAVOREVOLE con la seguente condizione: con riferimento all’articolo 4, provveda la Commissione di merito a sopprimere il comma 2, il quale dispone che alle attività delle associazioni di interesse delle Forze armate direttamente connesse alle finalità statutarie si applichi la normativa di cui all’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, sia in ragione del fatto che la disposizione del TUIR prevede un regime tributario di favore relativo alle attività istituzionali delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), che non può meccanicamente essere esteso anche a soggetti, come le associazioni di interesse delle Forze armate, che non perseguono finalità di solidarietà sociale e che hanno, in alcuni casi, personalità giuridica di diritto pubblico, sia in considerazione del fatto Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI che le predette associazioni possono già avvalersi, qualora rivestano la qualifica di enti non commerciali, del regime tributario agevolato previsto dall’articolo 148 del TUIR e dalla legge n. 398 del 1991; e con la seguente osservazione: con riferimento all’articolo 1, valuti la Commissione di merito l’opportunità di estendere l’ambito di applicazione dell’intervento legislativo anche alle associazioni di interesse delle Forze di polizia ad ordinamento militare, quali il Corpo della guardia di finanza. Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE N. 3442 __ TESTO DELLA COMMISSIONE __ ART. 1. (Associazioni di interesse delle Forze armate). ART. 1. (Associazioni di interesse delle Forze armate). 1. Sono di interesse delle Forze armate e posti sotto la vigilanza del Ministero della difesa le associazioni, le fondazioni, i comitati e gli altri organismi con personalità giuridica anche di diritto privato, di seguito denominati « associazioni », i cui atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell’atto pubblico, prevedono: 1. Identico: a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità nonché l’assenza di finalità sindacali; a) identica; b) il perseguimento, in ambito nazionale, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali; b) il perseguimento, in ambito nazionale, con attività regolarmente programmate, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali nonché in quello della protezione civile; c) lo svolgimento di attività sulla base di programmi di durata almeno triennale; Soppressa d) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità dell’organo assembleare, i criteri di ammissione e di esclusione degli associati o dei partecipanti, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari; c) identica; e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa; d) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa; per le associazioni d’arma lo statuto può prevedere che la devoluzione del patrimonio, in Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI caso di scioglimento per qualunque causa, avvenga esclusivamente a favore di organismi costituiti nell’ambito della medesima arma, corpo o specialità delle Forze armate; f) l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale; e) identica; g) il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità: f) l’obbligo di sostenere e diffondere i valori costituzionali cui si ispira l’ordinamento delle Forze armate della Repubblica e il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità: 1) mantenere vivi i sentimenti di appartenenza o di vicinanza all’istituzione militare; 1) identico; 2) alimentare e trasmettere l’amore per la patria; 2) identico; 3) diffondere i valori costituzionali e democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari; 3) diffondere i valori democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari; 4) custodire e tramandare gli ideali e le tradizioni delle Forze armate, delle armi, dei corpi e delle specialità; 4) identico; 5) mantenere vivi il culto, l’esempio e la memoria dei caduti nelle guerre nazionali e in altre operazioni militari in patria e all’estero; 5) identico; 6) concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della memoria militari; 6) identico; 7) incrementare i rapporti tra Forze armate e società civile; 7) identico; 8) concorrere nelle attività di volontariato e di protezione civile, di interesse del Ministero della difesa, a livello nazionale e locale. 8) identico. 2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine 2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine di precedenza delle associazioni nella partecipazione alle Atti Parlamentari — 7 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI di precedenza delle associazioni nella partecipazione alle cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche. cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche. 3. Il patrimonio dell’associazione resta nella titolarità dell’associazione stessa anche in caso di trasformazione da ente di diritto pubblico ad ente di diritto privato. ART. 2. (Tipi di associazioni). ART. 2. (Tipi di associazioni). 1. Le associazioni si distinguono in: 1. Identico. a) combattentistiche; b) d’arma; c) di categoria. 2. Le associazioni combattentistiche sono costituite fra ex combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi. 2. Identico. 3. Le associazioni d’arma sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a un’arma, un corpo o una specialità delle Forze armate, inclusi i giovani che hanno conseguito l’attestato rilasciato al termine della frequenza dei corsi volontari di formazione atletico-militare svolti presso i reparti delle Forze armate. 3. Identico. 4. Le associazioni di categoria sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a specifici ruoli dei militari di ogni grado, ivi compresi i volontari in ferma breve e prefissata. 4. Identico. 5. Gli atti costitutivi o gli statuti delle associazioni d’arma e di categoria possono prevedere la partecipazione di coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi. ART. 3. (Riconoscimento della personalità giuridica). ART. 3. (Riconoscimento della personalità giuridica). 1. Il riconoscimento della personalità giuridica, nonché le modifiche dell’atto 1. Il riconoscimento della personalità giuridica, anche per i soggetti di diritto Atti Parlamentari — 8 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa, anche per le associazioni con personalità giuridica di diritto privato. privato, nonché le modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa. 2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee. 2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee. ART. 4. (Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede). ART. 4. (Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede). 1. Le rilevazioni di carattere statistico sono richieste alle associazioni, da parte delle amministrazioni competenti, per il tramite del Ministero della difesa. 1. Le rilevazioni di carattere statistico, da fornire ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, sono richieste alle associazioni per il tramite dell’ufficio di statistica del Ministero della difesa. 2. Alle associazioni si applicano le disposizioni dell’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per le attività direttamente connesse alle finalità statutarie. 2. Identico. 3. Il Ministero della difesa può consentire alle associazioni l’uso temporaneo a titolo gratuito di locali strettamente commisurati alle esigenze di funzionamento, individuati, ove disponibili, nell’ambito di immobili in uso attuale a comandi, reparti ed enti dello stesso Ministero. 3. Identico. ART. 5. (Contributi). ART. 5. (Contributi). 1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i con tributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, 1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i contributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, Atti Parlamentari — 9 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge. iscritti nello stato di previsione del Ministero della difesa, nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge. 2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto- legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. 2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 2195 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. 3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi. 3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi. 4. Il Ministro della difesa effettua il controllo sull’utilizzo dei contributi erogati alle associazioni, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9. 4. Identico. XVI LEGISLATURA – Scheda lavori preparatori
Atto parlamentare: 3442
(Fase iter Camera: 1^ lettura)

GREGORIO FONTANA ed altri: “Disposizioni concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate” (3442)

Documenti

C. 3442 Iniziativa parlamentare; presentato il 28 aprile 2010

PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Associazioni di interesse delle Forze armate).
1. Sono di interesse delle Forze armate e posti sotto la vigilanza del Ministero della difesa le associazioni, le fondazioni, i comitati e gli altri organismi con personalità giuridica anche di diritto privato, di seguito denominati «associazioni», i cui atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell’atto pubblico, prevedono:
a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità nonché l’assenza di finalità sindacali;
b) il perseguimento, in ambito nazionale, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali;
c) lo svolgimento di attività sulla base di programmi di durata almeno triennale;
d) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità dell’organo assembleare, i criteri di ammissione e di esclusione degli associati o dei partecipanti, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari;
e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa;
f) l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale;
g) il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità:
1) mantenere vivi i sentimenti di appartenenza o di vicinanza all’istituzione militare;
2) alimentare e trasmettere l’amore per la patria;
3) diffondere i valori costituzionali e democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari;
4) custodire e tramandare gli ideali e le tradizioni delle Forze armate, delle armi, dei corpi e delle specialità;
5) mantenere vivi il culto, l’esempio e la memoria dei caduti nelle guerre nazionali e in altre operazioni militari in patria e all’estero;
6) concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della memoria militari;
7) incrementare i rapporti tra Forze armate e società civile;
8) concorrere nelle attività di volontariato e di protezione civile, di interesse del Ministero della difesa, a livello nazionale e locale.
2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine di precedenza delle associazioni nella partecipazione alle cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche.
Art. 2.
(Tipi di associazioni).
1. Le associazioni si distinguono in:
a) combattentistiche;
b) d’arma;
c) di categoria.
2. Le associazioni combattentistiche sono costituite fra ex combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi.
3. Le associazioni d’arma sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a un’arma, un corpo o una specialità delle Forze armate, inclusi i giovani che hanno conseguito l’attestato rilasciato al termine della frequenza dei corsi volontari di formazione atletico-militare svolti presso i reparti delle Forze armate.
4. Le associazioni di categoria sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a specifici ruoli dei militari di ogni grado, ivi compresi i volontari in ferma breve e prefissata.
Art. 3.
(Riconoscimento della personalità giuridica).
1. Il riconoscimento della personalità giuridica, nonché le modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa, anche per le associazioni con personalità giuridica di diritto privato.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee.
Art. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede).
1. Le rilevazioni di carattere statistico sono richieste alle associazioni, da parte delle amministrazioni competenti, per il tramite del Ministero della difesa.
2. Alle associazioni si applicano le disposizioni dell’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni, per le attività direttamente connesse alle finalità statutarie.
3. Il Ministero della difesa può consentire alle associazioni l’uso temporaneo a titolo gratuito di locali strettamente commisurati alle esigenze di funzionamento, individuati, ove disponibili, nell’ambito di immobili in uso attuale a comandi, reparti ed enti dello stesso Ministero.
Art. 5.
(Contributi).
1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i contributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi.
4. Il Ministro della difesa effettua il controllo sull’utilizzo dei contributi erogati alle associazioni, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9.

N. 3442-4372-A
CAMERA DEI DEPUTATI
PROPOSTE DI LEGGE
n. 3442, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
GREGORIO FONTANA, DE ANGELIS, GIDONI, FAVA, CARLUCCI
Disposizioni concernenti le associazioni
di interesse delle Forze armate
Presentata il 28 aprile 2010
E
n. 4372, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
GIACOMELLI, RUGGHIA, GAROFANI, VILLECCO CALIPARI, RECCHIA,
LAGANÀ FORTUGNO, LA FORGIA, MOGHERINI REBESANI, ROSATO
Disposizioni concernenti le associazioni combattentistiche
e di interesse delle Forze armate
Presentata il 24 maggio 2011
(Relatore: MAZZONI)
NOTA: La IV Commissione permanente (Difesa), il 31 maggio 2011, ha deliberato di riferire favorevolmente
sulla proposta di legge n. 3442. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a
riferire oralmente.
Per il testo della proposta di legge n. 4372, si veda il relativo stampato.
Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442
Gregorio Fontana, recante « Disposizioni concernenti le associazioni di
interesse delle Forze armate »;
rilevato che la proposta di legge stabilisce i criteri generali per
l’individuazione degli organismi qualificabili di interesse delle Forze
armate, regolandone il riconoscimento della personalità giuridica e le
relative misure di agevolazione, ed è pertanto riconducibile alle
materie ordinamento civile e difesa e Forze armate che l’articolo 117,
secondo comma, lettere l) e d), della Costituzione attribuisce alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;
considerato che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di
legittimità costituzionale,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(GIUSTIZIA)
La Commissione Giustizia,
esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442;
osservato che l’articolo 5, comma 3, prevede che annualmente
il Ministro della difesa emani un decreto di ripartizione dei relativi
contributi posti a carico del bilancio dello Stato;
ritenuto che appaia preferibile, conformemente all’attuale normativa
generale prevista dalla legge n. 549 del 1995, prevedere che il
riparto fra i singoli enti sia effettuato annualmente con decreto
ministeriale, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE
(BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE)
La V Commissione,
esaminato il progetto di legge n. 3442, recante disposizioni
concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, secondo il quale:
le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2, che consentono
l’applicazione alle associazioni di interesse delle Forze armate delle
disposizioni in materia di tassazione sui redditi, contenute nell’articolo
150 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986,
relative alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono
sostanzialmente prive di effetti finanziari, anche in considerazione
della vocazione eminentemente non commerciale delle attività svolte
da tali associazioni;
le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3, in materia di
valorizzazione e alienazione degli immobili militari, che prevedono la
possibilità di concessione degli stessi, in uso gratuito temporaneo, alle
associazioni non sono suscettibili di produrre effetti finanziari negativi
a carico della finanza pubblica dal momento che si tratta di porzioni
di immobili già in uso per le finalità istituzionali del Ministero della
difesa e per le quali non sono configurabili le procedure di alienazione
o valorizzazione di cui agli articoli 307 e 314 del decreto legislativo
n. 66 del 2010;
rilevata l’opportunità di prevedere esplicitamente che le
attività di incentivazione delle associazioni previste dall’articolo 3,
comma 2, avverranno senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo
81, quarto comma, della Costituzione:
– all’articolo 3, comma 2, dopo le parole: sono incentivate
aggiungere le seguenti: , senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato,
– all’articolo 5, comma 1, dopo le parole: legge 28 dicembre 1995,
n. 549 aggiungere le seguenti: iscritti nello stato di previsione del
Ministero della difesa;
con la seguente condizione:
all’articolo 5, comma 2, le parole da: all’articolo 14, comma 7-bis
fino alla fine del comma siano sostituite dalle seguenti: all’articolo
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
2195 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo
15 marzo 2010, n. 66;
e con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l’opportunità di riformulare
il comma 1 dell’articolo 4 al fine di garantire un miglior coordinamento
con le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo
n. 322 del 1989 che disciplinano l’obbligo di rilevazione statistica ».
PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE
(FINANZE)
La VI Commissione, esaminata, ai sensi dell’articolo 73, comma
1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria,
la proposta di legge n. 3442 Gregorio Fontana, recante « Disposizioni
concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate », come
risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede
referente da parte della Commissione di merito;
considerato che la formulazione dell’articolo 1, in forza del
riferimento esplicito alle sole Forze armate ivi contenuto, sembra
escludere dall’ambito di applicazione del provvedimento le associazioni
di interesse delle Forze di polizia ad ordinamento militare;
evidenziato come l’estensione alle associazioni di interesse delle
Forze armate delle previsioni in materia di regime tributario delle
ONLUS di cui all’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi,
disposta dall’articolo 4, comma 2, presenti aspetti di criticità sotto il
profilo della coerenza con l’ordinamento tributario,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente condizione:
con riferimento all’articolo 4, provveda la Commissione di
merito a sopprimere il comma 2, il quale dispone che alle attività delle
associazioni di interesse delle Forze armate direttamente connesse alle
finalità statutarie si applichi la normativa di cui all’articolo 150 del
testo unico delle imposte sui redditi, sia in ragione del fatto che la
disposizione del TUIR prevede un regime tributario di favore relativo
alle attività istituzionali delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (ONLUS), che non può meccanicamente essere esteso anche a
soggetti, come le associazioni di interesse delle Forze armate, che non
perseguono finalità di solidarietà sociale e che hanno, in alcuni casi,
personalità giuridica di diritto pubblico, sia in considerazione del fatto
Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
che le predette associazioni possono già avvalersi, qualora rivestano
la qualifica di enti non commerciali, del regime tributario agevolato
previsto dall’articolo 148 del TUIR e dalla legge n. 398 del 1991;
e con la seguente osservazione:
con riferimento all’articolo 1, valuti la Commissione di merito
l’opportunità di estendere l’ambito di applicazione dell’intervento
legislativo anche alle associazioni di interesse delle Forze di polizia ad
ordinamento militare, quali il Corpo della guardia di finanza.
Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
TESTO
DELLA PROPOSTA DI LEGGE N. 3442
__
TESTO
DELLA COMMISSIONE
__
ART. 1.
(Associazioni di interesse delle Forze armate).
ART. 1.
(Associazioni di interesse delle Forze armate).
1. Sono di interesse delle Forze armate e posti sotto la vigilanza del Ministero della difesa le associazioni, le fondazioni, i comitati e gli altri organismi con personalità giuridica anche di diritto privato, di
seguito denominati « associazioni », i cui atti costitutivi o statuti, redatti nella forma dell’atto pubblico, prevedono:
1. Identico:
a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità nonché l’assenza di  finalità sindacali;
b) il perseguimento, in ambito nazionale, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali;
b) il perseguimento, in ambito nazionale, con attività regolarmente programmate, di fini di utilità sociale di rilevante interesse nei settori della difesa e della sicurezza nazionali nonché in quello della
protezione civile;
c) lo svolgimento di attività sulla base di programmi di durata almeno triennale;
Soppressa
d) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo, la sovranità dell’organo assembleare, i criteri di ammissione e di esclusione degli associati o dei partecipanti, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari;
c) identica;
e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di
scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa;
d) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse, nonché di devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altri organismi che perseguono fini analoghi, sentito il Ministero della difesa; per le associazioni  d’arma lo statuto può prevedere che la devoluzione del patrimonio, in
caso di scioglimento per qualunque causa, avvenga esclusivamente a  favore di organismi costituiti nell’ambito della medesima arma, corpo o specialità delle Forze armate;
f) l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale;
e) identica;
g) il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità:
f) l’obbligo di sostenere e diffondere i valori costituzionali cui si ispira l’ordinamento delle Forze armate della Repubblica e il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità:
1) mantenere vivi i sentimenti di appartenenza o di vicinanza  all’istituzione militare;
1) identico;
2) alimentare e trasmettere l’amore per la patria;
2) identico;
3) diffondere i valori costituzionali e democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari;
3) diffondere i valori democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari;
4) custodire e tramandare gli ideali e le tradizioni delle Forze armate, delle armi, dei corpi e delle specialità;
4) identico;
5) mantenere vivi il culto, l’esempio e la memoria dei caduti nelle guerre nazionali e in altre operazioni militari in patria e all’estero;
5) identico;
6) concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della  memoria militari;
6) identico;
7) incrementare i rapporti tra Forze armate e società civile;
7) identico;
8) concorrere nelle attività di volontariato e di protezione civile, di interesse del Ministero della difesa, a livello nazionale e locale.
8) identico.
2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine
2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine di precedenza delle associazioni nella partecipazione
alle cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche.
3. Il patrimonio dell’associazione resta nella titolarità dell’associazione stessa anche in caso di trasformazione da ente di
diritto pubblico ad ente di diritto privato.
ART. 2.
(Tipi di associazioni).
ART. 2.
(Tipi di associazioni).
1. Le associazioni si distinguono in: 1. Identico.
a) combattentistiche;
b) d’arma;
c) di categoria.
2. Le associazioni combattentistiche sono costituite fra ex  combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi.
2. Identico.
3. Le associazioni d’arma sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a un’arma, un corpo o una specialità delle Forze armate, inclusi i giovani che hanno conseguito l’attestato rilasciato al termine della frequenza dei corsi volontari di formazione atletico-militare
svolti presso i reparti delle Forze armate.
3. Identico.
4. Le associazioni di categoria sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a specifici ruoli dei militari di ogni grado, ivi compresi i volontari in ferma breve e prefissata.
4. Identico.
5. Gli atti costitutivi o gli statuti delle associazioni d’arma e di  categoria possono prevedere la partecipazione di coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi.
ART. 3.
(Riconoscimento della personalità giuridica).
ART. 3.
(Riconoscimento della personalità giuridica).
1. Il riconoscimento della personalità giuridica, nonché le modifiche dell’atto
1. Il riconoscimento della personalità giuridica, anche per i soggetti di diritto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa, anche per le associazioni con personalità giuridica di diritto privato.
privato, nonché le modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee.
ART. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede).
ART. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede).
1. Le rilevazioni di carattere statistico sono richieste alle associazioni, da parte delle amministrazioni competenti, per il tramite del Ministero della difesa.
1. Le rilevazioni di carattere statistico, da fornire ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, sono richieste alle associazioni per il tramite dell’ufficio di
statistica del Ministero della difesa.
2. Alle associazioni si applicano le disposizioni dell’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive  modificazioni, per le attività direttamente connesse alle finalità statutarie.
2. Identico.
3. Il Ministero della difesa può consentire alle associazioni l’uso temporaneo a titolo gratuito di locali strettamente commisurati alle esigenze di funzionamento, individuati, ove disponibili, nell’ambito di
immobili in uso attuale a comandi, reparti ed enti dello stesso  Ministero.
3. Identico.
ART. 5.
(Contributi).
ART. 5.
(Contributi).
1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di  funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i con tributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti
associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i contributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto- legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 14.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 2195 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi.
4. Il Ministro della difesa effettua il controllo sull’utilizzo dei  contributi erogati alle associazioni, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9.
4. Identico.ilancio o il rendiconto annuale;
g) il perseguimento, senza scopi di lucro, di una o più delle seguenti finalità:
1) mantenere vivi i sentimenti di appartenenza o di vicinanza all’istituzione militare;
2) alimentare e trasmettere l’amore per la patria;
3) diffondere i valori costituzionali e democratici delle Forze armate, nonché la storia e la cultura militari;
4) custodire e tramandare gli ideali e le tradizioni delle Forze armate, delle armi, dei corpi e delle specialità;
5) mantenere vivi il culto, l’esempio e la memoria dei caduti nelle guerre nazionali e in altre operazioni militari in patria e all’estero;
6) concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della memoria militari;
7) incrementare i rapporti tra Forze armate e società civile;
8) concorrere nelle attività di volontariato e di protezione civile, di interesse del Ministero della difesa, a livello nazionale e locale.
2. Le associazioni sono individuate con uno o più decreti del Ministro della difesa, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Con decreto del Ministro della difesa è, altresì, stabilito l’ordine di precedenza delle associazioni nella partecipazione alle cerimonie militari e alle altre manifestazioni pubbliche.
Art. 2.
(Tipi di associazioni).
1. Le associazioni si distinguono in:
a) combattentistiche;
b) d’arma;
c) di categoria.
2. Le associazioni combattentistiche sono costituite fra ex combattenti, reduci di guerra o di prigionia, e da coloro che, condividendone il patrimonio ideale, i valori e le finalità, intendono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi.
3. Le associazioni d’arma sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a un’arma, un corpo o una specialità delle Forze armate, inclusi i giovani che hanno conseguito l’attestato rilasciato al termine della frequenza dei corsi volontari di formazione atletico-militare svolti presso i reparti delle Forze armate.
4. Le associazioni di categoria sono costituite fra appartenenti, in congedo o in servizio, a specifici ruoli dei militari di ogni grado, ivi compresi i volontari in ferma breve e prefissata.
Art. 3.
(Riconoscimento della personalità giuridica).
1. Il riconoscimento della personalità giuridica, nonché le modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto delle associazioni sono disposti ai sensi della normativa vigente in materia, previo parere conforme del Ministro della difesa, anche per le associazioni con personalità giuridica di diritto privato.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse, sono incentivate forme di aggregazione fra associazioni che perseguono finalità omogenee.
Art. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni statistiche, disciplina tributaria e sede).
1. Le rilevazioni di carattere statistico sono richieste alle associazioni, da parte delle amministrazioni competenti, per il tramite del Ministero della difesa.
2. Alle associazioni si applicano le disposizioni dell’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni, per le attività direttamente connesse alle finalità statutarie.
3. Il Ministero della difesa può consentire alle associazioni l’uso temporaneo a titolo gratuito di locali strettamente commisurati alle esigenze di funzionamento, individuati, ove disponibili, nell’ambito di immobili in uso attuale a comandi, reparti ed enti dello stesso Ministero.
Art. 5.
(Contributi).
1. In considerazione delle finalità statutarie, dei costi fissi di funzionamento, delle attività assistenziali e promozionali effettivamente svolte, nonché dei progetti associativi concernenti anche il recupero e la tutela di siti museali e di sacrari militari, alle associazioni sono erogati i contributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42 e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nonché quelli previsti in altre disposizioni di legge.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del presente articolo concorrono le risorse di cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto delle finalità, delle attività e dei progetti di cui al comma 1 del presente articolo, nonché del più razionale impiego dei fondi, conseguito anche attraverso le forme di aggregazione di cui al comma 2 dell’articolo 3, provvede annualmente con proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, alla ripartizione dei contributi a carico del bilancio dello Stato fra le associazioni destinatarie degli stessi.
4. Il Ministro della difesa effettua il controllo sull’utilizzo dei contributi erogati alle associazioni, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9.

N. 3442-4372-A
CAMERA DEI DEPUTATI
PROPOSTE DI LEGGE
n. 3442, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
GREGORIO FONTANA, DE ANGELIS, GIDONI, FAVA, CARLUCCI
Disposizioni concernenti le associazioni
di interesse delle Forze armate
Presentata il 28 aprile 2010
E
n. 4372, D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
GIACOMELLI, RUGGHIA, GAROFANI, VILLECCO CALIPARI, RECCHIA,
LAGANÀ FORTUGNO, LA FORGIA, MOGHERINI REBESANI, ROSATO
Disposizioni concernenti le associazioni combattentistiche
e di interesse delle Forze armate
Presentata il 24 maggio 2011
(Relatore: MAZZONI)
NOTA: La IV Commissione permanente (Difesa), il 31 maggio 2011, ha deliberato di riferire favorevolmente
sulla proposta di legge n. 3442. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a
riferire oralmente.
Per il testo della proposta di legge n. 4372, si veda il relativo stampato.
Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442
Gregorio Fontana, recante « Disposizioni concernenti le associazioni di
interesse delle Forze armate »;
rilevato che la proposta di legge stabilisce i criteri generali per
l’individuazione degli organismi qualificabili di interesse delle Forze
armate, regolandone il riconoscimento della personalità giuridica e le
relative misure di agevolazione, ed è pertanto riconducibile alle
materie ordinamento civile e difesa e Forze armate che l’articolo 117,
secondo comma, lettere l) e d), della Costituzione attribuisce alla
potestà legislativa esclusiva dello Stato;
considerato che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di
legittimità costituzionale,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(GIUSTIZIA)
La Commissione Giustizia,
esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 3442;
osservato che l’articolo 5, comma 3, prevede che annualmente
il Ministro della difesa emani un decreto di ripartizione dei relativi
contributi posti a carico del bilancio dello Stato;
ritenuto che appaia preferibile, conformemente all’attuale normativa
generale prevista dalla legge n. 549 del 1995, prevedere che il
riparto fra i singoli enti sia effettuato annualmente con decreto
ministeriale, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE
(BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE)
La V Commissione,
esaminato il progetto di legge n. 3442, recante disposizioni
concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, secondo il quale:
le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2, che consentono
l’applicazione alle associazioni di interesse delle Forze armate delle
disposizioni in materia di tassazione sui redditi, contenute nell’articolo
150 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986,
relative alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono
sostanzialmente prive di effetti finanziari, anche in considerazione
della vocazione eminentemente non commerciale delle attività svolte
da tali associazioni;
le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3, in materia di
valorizzazione e alienazione degli immobili militari, che prevedono la
possibilità di concessione degli stessi, in uso gratuito temporaneo, alle
associazioni non sono suscettibili di produrre effetti finanziari negativi
a carico della finanza pubblica dal momento che si tratta di porzioni
di immobili già in uso per le finalità istituzionali del Ministero della
difesa e per le quali non sono configurabili le procedure di alienazione
o valorizzazione di cui agli articoli 307 e 314 del decreto legislativo
n. 66 del 2010;
rilevata l’opportunità di prevedere esplicitamente che le
attività di incentivazione delle associazioni previste dall’articolo 3,
comma 2, avverranno senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo
81, quarto comma, della Costituzione:
– all’articolo 3, comma 2, dopo le parole: sono incentivate
aggiungere le seguenti: , senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato,
– all’articolo 5, comma 1, dopo le parole: legge 28 dicembre 1995,
n. 549 aggiungere le seguenti: iscritti nello stato di previsione del
Ministero della difesa;
con la seguente condizione:
all’articolo 5, comma 2, le parole da: all’articolo 14, comma 7-bis
fino alla fine del comma siano sostituite dalle seguenti: all’articolo
Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
2195 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo
15 marzo 2010, n. 66;
e con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l’opportunità di riformulare
il comma 1 dell’articolo 4 al fine di garantire un miglior coordinamento
con le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo
n. 322 del 1989 che disciplinano l’obbligo di rilevazione statistica ».
PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE
(FINANZE)
La VI Commissione, esaminata, ai sensi dell’articolo 73, comma
1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria,
la proposta di legge n. 3442 Gregorio Fontana, recante « Disposizioni
concernenti le associazioni di interesse delle Forze armate », come
risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede
referente da parte della Commissione di merito;
considerato che la formulazione dell’articolo 1, in forza del
riferimento esplicito alle sole Forze armate ivi contenuto, sembra
escludere dall’ambito di applicazione del provvedimento le associazioni
di interesse delle Forze di polizia ad ordinamento militare;
evidenziato come l’estensione alle associazioni di interesse delle
Forze armate delle previsioni in materia di regime tributario delle
ONLUS di cui all’articolo 150 del testo unico delle imposte sui redditi,
disposta dall’articolo 4, comma 2, presenti aspetti di criticità sotto il
profilo della coerenza con l’ordinamento tributario,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente condizione:
con riferimento all’articolo 4, provveda la Commissione di
merito a sopprimere il comma 2, il quale dispone che alle attività delle
associazioni di interesse delle Forze armate direttamente connesse alle
finalità statutarie si applichi la normativa di cui all’articolo 150 del
testo unico delle imposte sui redditi, sia in ragione del fatto che la
disposizione del TUIR prevede un regime tributario di favore relativo
alle attività istituzionali delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (ONLUS), che non può meccanicamente essere esteso anche a
soggetti, come le associazioni di interesse delle Forze armate, che non
perseguono finalità di solidarietà sociale e che hanno, in alcuni casi,
personalità giuridica di diritto pubblico, sia in considerazione del fatto
Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
che le predette associazioni possono già avvalersi, qualora rivestano
la qualifica di enti non commerciali, del regime tributario agevolato
previsto dall’articolo 148 del TUIR e dalla legge n. 398 del 1991;
e con la seguente osservazione:
con riferimento all’articolo 1, valuti la Commissione di merito
l’opportunità di estendere l’ambito di applicazione dell’intervento
legislativo anche alle associazioni di interesse delle Forze di polizia ad
ordinamento militare, quali il Corpo della guardia di finanza.
Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
TESTO
DELLA PROPOSTA DI LEGGE N. 3442
__
TESTO
DELLA COMMISSIONE
__
ART. 1.
(Associazioni di interesse
delle Forze armate).
ART. 1.
(Associazioni di interesse
delle Forze armate).
1. Sono di interesse delle Forze armate
e posti sotto la vigilanza del Ministero
della difesa le associazioni, le fondazioni,
i comitati e gli altri organismi con personalità
giuridica anche di diritto privato, di
seguito denominati « associazioni », i cui
atti costitutivi o statuti, redatti nella forma
dell’atto pubblico, prevedono:
1. Identico:
a) espressamente l’apoliticità, l’apartiticità
nonché l’assenza di finalità sindacali;
a) identica;
b) il perseguimento, in ambito nazionale,
di fini di utilità sociale di rilevante
interesse nei settori della difesa e della
sicurezza nazionali;
b) il perseguimento, in ambito nazionale,
con attività regolarmente programmate,
di fini di utilità sociale di rilevante
interesse nei settori della difesa e della
sicurezza nazionali nonché in quello della
protezione civile;
c) lo svolgimento di attività sulla base
di programmi di durata almeno triennale;
Soppressa
d) la disciplina uniforme del rapporto
associativo e delle modalità associative
volte a garantire l’effettività del rapporto
medesimo, l’eleggibilità libera degli organi
amministrativi, il principio del voto singolo,
la sovranità dell’organo assembleare,
i criteri di ammissione e di esclusione
degli associati o dei partecipanti, i criteri
e le forme di pubblicità delle convocazioni
assembleari;
c) identica;
e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli
avanzi di gestione per la realizzazione
delle attività istituzionali e di quelle a esse
direttamente connesse, nonché di devolvere
il proprio patrimonio, in caso di
scioglimento per qualunque causa, ad altri
organismi che perseguono fini analoghi,
sentito il Ministero della difesa;
d) l’obbligo di impiegare gli utili o gli
avanzi di gestione per la realizzazione
delle attività istituzionali e di quelle a esse
direttamente connesse, nonché di devolvere
il proprio patrimonio, in caso di
scioglimento per qualunque causa, ad altri
organismi che perseguono fini analoghi,
sentito il Ministero della difesa; per le
associazioni d’arma lo statuto può prevedere
che la devoluzione del patrimonio, in
Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
caso di scioglimento per qualunque causa,
avvenga esclusivamente a favore di organismi
costituiti nell’ambito della medesima
arma, corpo o specialità delle Forze armate;
f) l’obbligo di redigere il bilancio o il
rendiconto annuale;
e) identica;
g) il perseguimento, senza scopi di
lucro, di una o più delle seguenti finalità:
f) l’obbligo di sostenere e diffondere
i valori costituzionali cui si ispira l’ordinamento
delle Forze armate della Repubblica
e il perseguimento, senza scopi di
lucro, di una o più delle seguenti finalità:
1) mantenere vivi i sentimenti di
appartenenza o di vicinanza all’istituzione
militare;
1) identico;
2) alimentare e trasmettere l’amore
per la patria;
2) identico;
3) diffondere i valori costituzionali
e democratici delle Forze armate, nonché
la storia e la cultura militari;
3) diffondere i valori democratici
delle Forze armate, nonché la storia e la
cultura militari;
4) custodire e tramandare gli ideali
e le tradizioni delle Forze armate, delle
armi, dei corpi e delle specialità;
4) identico;
5) mantenere vivi il culto, l’esempio
e la memoria dei caduti nelle guerre
nazionali e in altre operazioni militari in
patria e all’estero;
5) identico;
6) concorrere a tutelare e a valorizzare
gli istituti e i luoghi della memoria
militari;
6) identico;
7) incrementare i rapporti tra
Forze armate e società civile;
7) identico;
8) concorrere nelle attività di volontariato
e di protezione civile, di interesse
del Ministero della difesa, a livello
nazionale e locale.
8) identico.
2. Le associazioni sono individuate con
uno o più decreti del Ministro della difesa,
previo parere delle competenti Commissioni
parlamentari. Con decreto del Ministro
della difesa è, altresì, stabilito l’ordine
2. Le associazioni sono individuate con
uno o più decreti del Ministro della difesa.
Con decreto del Ministro della difesa è,
altresì, stabilito l’ordine di precedenza
delle associazioni nella partecipazione alle
Atti Parlamentari — 7 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
di precedenza delle associazioni nella partecipazione
alle cerimonie militari e alle
altre manifestazioni pubbliche.
cerimonie militari e alle altre manifestazioni
pubbliche.
3. Il patrimonio dell’associazione resta
nella titolarità dell’associazione stessa anche
in caso di trasformazione da ente di
diritto pubblico ad ente di diritto privato.
ART. 2.
(Tipi di associazioni).
ART. 2.
(Tipi di associazioni).
1. Le associazioni si distinguono in: 1. Identico.
a) combattentistiche;
b) d’arma;
c) di categoria.
2. Le associazioni combattentistiche
sono costituite fra ex combattenti, reduci
di guerra o di prigionia, e da coloro che,
condividendone il patrimonio ideale, i valori
e le finalità, intendono contribuire alla
realizzazione degli scopi associativi.
2. Identico.
3. Le associazioni d’arma sono costituite
fra appartenenti, in congedo o in
servizio, a un’arma, un corpo o una specialità
delle Forze armate, inclusi i giovani
che hanno conseguito l’attestato rilasciato
al termine della frequenza dei corsi volontari
di formazione atletico-militare
svolti presso i reparti delle Forze armate.
3. Identico.
4. Le associazioni di categoria sono
costituite fra appartenenti, in congedo o in
servizio, a specifici ruoli dei militari di
ogni grado, ivi compresi i volontari in
ferma breve e prefissata.
4. Identico.
5. Gli atti costitutivi o gli statuti delle
associazioni d’arma e di categoria possono
prevedere la partecipazione di coloro che,
condividendone il patrimonio ideale, i valori
e le finalità, intendono contribuire alla
realizzazione degli scopi associativi.
ART. 3.
(Riconoscimento
della personalità giuridica).
ART. 3.
(Riconoscimento
della personalità giuridica).
1. Il riconoscimento della personalità
giuridica, nonché le modifiche dell’atto
1. Il riconoscimento della personalità
giuridica, anche per i soggetti di diritto
Atti Parlamentari — 8 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
costitutivo o dello statuto delle associazioni
sono disposti ai sensi della normativa
vigente in materia, previo parere conforme
del Ministro della difesa, anche per le
associazioni con personalità giuridica di
diritto privato.
privato, nonché le modifiche dell’atto costitutivo
o dello statuto delle associazioni
sono disposti ai sensi della normativa
vigente in materia, previo parere conforme
del Ministro della difesa.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle
risorse, sono incentivate forme di aggregazione
fra associazioni che perseguono
finalità omogenee.
2. Al fine di ottimizzare l’impiego delle
risorse, sono incentivate, senza nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello
Stato, forme di aggregazione fra associazioni
che perseguono finalità omogenee.
ART. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni
statistiche, disciplina tributaria e sede).
ART. 4.
(Disposizioni in materia di rilevazioni
statistiche, disciplina tributaria e sede).
1. Le rilevazioni di carattere statistico
sono richieste alle associazioni, da parte
delle amministrazioni competenti, per il
tramite del Ministero della difesa.
1. Le rilevazioni di carattere statistico,
da fornire ai sensi dell’articolo 6, comma
1, lettera b), del decreto legislativo 6
settembre 1989, n. 322, sono richieste alle
associazioni per il tramite dell’ufficio di
statistica del Ministero della difesa.
2. Alle associazioni si applicano le disposizioni
dell’articolo 150 del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni,
per le attività direttamente connesse
alle finalità statutarie.
2. Identico.
3. Il Ministero della difesa può consentire
alle associazioni l’uso temporaneo a
titolo gratuito di locali strettamente commisurati
alle esigenze di funzionamento,
individuati, ove disponibili, nell’ambito di
immobili in uso attuale a comandi, reparti
ed enti dello stesso Ministero.
3. Identico.
ART. 5.
(Contributi).
ART. 5.
(Contributi).
1. In considerazione delle finalità statutarie,
dei costi fissi di funzionamento,
delle attività assistenziali e promozionali
effettivamente svolte, nonché dei progetti
associativi concernenti anche il recupero e
la tutela di siti museali e di sacrari militari,
alle associazioni sono erogati i con
tributi di cui all’articolo 1, commi 40, 42
e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
1. In considerazione delle finalità statutarie,
dei costi fissi di funzionamento,
delle attività assistenziali e promozionali
effettivamente svolte, nonché dei progetti
associativi concernenti anche il recupero e
la tutela di siti museali e di sacrari militari,
alle associazioni sono erogati i contributi
di cui all’articolo 1, commi 40, 42
e 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
Atti Parlamentari — 9 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI
nonché quelli previsti in altre disposizioni
di legge.
iscritti nello stato di previsione del Ministero
della difesa, nonché quelli previsti in
altre disposizioni di legge.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del
presente articolo concorrono le risorse di
cui all’articolo 14, comma 7-bis, del decreto-
legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 14.
2. Alle finalità previste dal comma 1 del
presente articolo concorrono le risorse di
cui all’articolo 2195 del codice dell’ordinamento
militare, di cui al decreto legislativo
15 marzo 2010, n. 66.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto
delle finalità, delle attività e dei progetti di
cui al comma 1 del presente articolo,
nonché del più razionale impiego dei
fondi, conseguito anche attraverso le
forme di aggregazione di cui al comma 2
dell’articolo 3, provvede annualmente con
proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia
e delle finanze, alla ripartizione
dei contributi a carico del bilancio
dello Stato fra le associazioni destinatarie
degli stessi.
3. Il Ministro della difesa, tenuto conto
delle finalità, delle attività e dei progetti di
cui al comma 1 del presente articolo,
nonché del più razionale impiego dei
fondi, conseguito anche attraverso le
forme di aggregazione di cui al comma 2
dell’articolo 3, provvede annualmente con
proprio decreto, sentito il Ministro dell’economia
e delle finanze, previo parere
delle competenti Commissioni parlamentari,
alla ripartizione dei contributi a carico
del bilancio dello Stato fra le associazioni
destinatarie degli stessi.
4. Il Ministro della difesa effettua il
controllo sull’utilizzo dei contributi erogati
alle associazioni, anche ai fini di quanto
previsto dall’articolo 2, comma 1-bis del
decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200,
convertito, con modificazioni, dalla legge
18 febbraio 2009, n. 9.
4. Identico.

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