DELITTO MATTEOTTI – Roma, 10 giugno 1924…..

Giacomo Matteotti, deputato del Partito Socialista, sta camminando sul Lungotevere quando viene aggredito da un gruppo di uomini, che dopo una colluttazione riescono a caricarlo su una macchina. Da questo momento in poi Matteotti sparisce. Il suo cadavere verrà ritrovato solo due mesi dopo, in avanzato stato di decomposizione, a 25 chilometri dalla Capitale. Considerando che il deputato socialista aveva ripetutamente contestato il Partito fascista e aveva denunciato gli abusi commessi dagli esponenti del Partito stesso alle elezioni dell’aprile del 1924, appare evidente che si tratta di un omicidio politico. Inoltre al momento del rapimento l’uomo portava con sè una borsa, all’interno della quale c’era una vasta documentazione che provava l’alto tasso di corruzione nel regime, i cui membri avevano truffato lo Stato per arricchirsi. Dunque, dopo il delitto si pone il problema delle responsabilità: chi è stato ad uccidere Matteotti? Gli esecutori materiali vengono individuati in Albino Volpi, Amerigo Dumini, Amleto Poveromo, Augusto Malacria e Giuseppe Viola. Si tratta di uomini della Ceka fascista, la polizia segreta del regime. Nel procedimento giudiziario aperto nei loro confronti a due anni dal delitto, i primi tre vengono condannati alla pena, che può quasi essere definita simbolica, di 5 anni e 11 mesi di reclusione, mentre gli altri due vengono assolti. Ma il processo non risolve la questione del mandante. Dall’opposizione partono accuse contro Benito Mussolini e anche parte dell’opinione pubblica è convinta della responsabilità del Duce nella vicenda. Mussoliniin un primo momento nega, ma poi fa dietrofront e rivendica la responsabilità morale dell’omicidio nel discorso del 3 gennaio 1925, che viene da più parti considerato come il punto di inizio del fascismo. Sul nome del mandante, non ci sono ancora certezze. Secondo alcuni ad ordinare l’omicidio sarebbe stato Giovanni Marinelli, capo della polizia segreta del regime, mentre altri individuano la responsabilità in sottogruppi del Partito fascista. Secondo una terza ipotesi, infine, sarebbe stato Mussolini in persona ad ordinare alla Ceka di far tacere quel deputato scomodo che ostacolava la sua corsa al potere totalitario.

Tatiana Della Carità

http://www.direttanews.it/2011/06/09/matteotti-omicidio-mussolini-10-giugno-1924-il-socialista-matteotti-viene-rapito-e-ucciso-da-un-gruppo-di-fascisti/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...